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Dazi e arredo: come i marchi italiani puntano su qualità e innovazione per resistere

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Dazi e arredo: come i marchi italiani puntano su qualità e innovazione per resistere
Dazi e arredo: come i marchi italiani puntano su qualità e innovazione per resistere
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Negli ultimi anni, il settore dell’arredo ha subito una trasformazione profonda, influenzata non solo dall’innovazione tecnologica e dall’attenzione al design, ma anche dalle sfide imposte da politiche commerciali internazionali. L’introduzione di dazi sulle importazioni di mobili, annunciata dal presidente statunitense Donald Trump, ha creato preoccupazione tra i marchi del Made in Italy, costringendoli a rivedere le loro strategie a medio e lungo termine.

I brand italiani, noti per la loro qualità e artigianalità, stanno rispondendo a questa situazione con un mix di diversificazione dell’offerta e investimenti in tecnologia avanzata. Matteo De Lise, Brand Manager di Unox Casa, un’azienda veneta innovativa nel settore della cucina domestica, ha dichiarato: “I dazi stanno accelerando la nostra agenda: li trasformiamo in opportunità”. Unox Casa ha avviato una presenza diretta negli Stati Uniti, con punti vendita in California, Florida, Texas, Chicago e New York. L’azienda collabora con i dealer locali per trovare il giusto equilibrio tra prezzo, valore e servizio, elementi cruciali per conquistare un mercato competitivo.

L’importanza del mercato americano

L’alta gamma dei prodotti Unox si distingue per le prestazioni, il design e l’esperienza utente, rendendo i clienti meno sensibili alle fluttuazioni di prezzo. De Lise ha rivelato che l’azienda sta aprendo un nuovo stabilimento in North Carolina, un passo strategico che evidenzia la volontà di investire nel mercato americano. Questo stabilimento rappresenta non solo una risposta ai dazi, ma anche un’opportunità per rafforzare la presenza del Made in Italy negli Stati Uniti.

Un altro esempio significativo è Michele Gasperini, titolare di Tonelli Design, un marchio storico specializzato in arredi in vetro. Gasperini ha sottolineato l’importanza del mercato statunitense, non solo in termini di fatturato, ma anche come punto di riferimento strategico. Nel 2024, gli Stati Uniti hanno rappresentato il 50% del fatturato totale di Tonelli, con un trend di crescita costante. Tuttavia, il clima di incertezza creato dai possibili dazi ha impattato sugli ordinativi, causando un rallentamento significativo.

Strategie innovative per affrontare le sfide

Il Salone del Mobile di Milano, uno degli eventi più importanti per il settore del mobile a livello mondiale, ha evidenziato queste preoccupazioni. Le notizie sui dazi hanno iniziato a circolare poco prima dell’evento, generando un clima di instabilità. Gasperini ha osservato che l’ufficializzazione dei dazi al 15% ha fornito una certa stabilità, ma le ricadute negative sulle esportazioni rimangono una preoccupazione costante.

In risposta a queste sfide, molte aziende italiane stanno implementando strategie innovative per compensare le eventuali perdite. Ecco alcune delle azioni intraprese:

  1. Campagne di comunicazione mirate verso mercati alternativi come il Regno Unito e gli Emirati Arabi.
  2. Partecipazione a eventi internazionali, come la fiera Downtown Design di Dubai, per attrarre nuovi clienti e diversificare le vendite.
  3. Investimenti in tecnologia e innovazione per mantenere la competitività.

La capacità di adattarsi e ripensare le strategie commerciali in risposta a fattori esterni, come i dazi, è fondamentale per la sostenibilità e la crescita delle aziende del Made in Italy.

L’identità del Made in Italy e il ruolo dell’Unione Europea

La questione dei dazi non rappresenta solo una sfida economica, ma anche una questione di identità per il Made in Italy. I marchi italiani, noti per la loro creatività e attenzione ai dettagli, sono determinati a mantenere la loro reputazione di eccellenza. L’innovazione e la ricerca di soluzioni creative sono al centro delle loro strategie, con un focus particolare sulla qualità dei materiali e sulla sostenibilità dei processi produttivi.

In questo contesto, l’Unione Europea potrebbe giocare un ruolo chiave nel sostenere le aziende italiane. Gasperini ha espresso la speranza che l’UE possa trovare rapidamente soluzioni per contrastare le politiche commerciali lesive per il Made in Italy e predisporre misure di supporto per le imprese più colpite. La resilienza e la capacità di reinventarsi sono qualità intrinseche del settore dell’arredo italiano, e la risposta alle sfide attuali potrebbe rivelarsi un’opportunità per consolidare la propria posizione nel mercato globale.

L’industria dell’arredo, con i suoi marchi iconici, continua a dimostrare che la qualità e l’innovazione possono prevalere anche in tempi di crisi, e il Made in Italy potrebbe emergere più forte e competitivo, pronto a conquistare nuovi mercati e affrontare sfide future.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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