Risparmio Energetico: Sfruttarlo al Massimo Prima che Scada

incentivi per lavori che permettono di risparmiare energia
Usare gli incentivi prima che sia tardi
Quando si parla di risparmio energetico il tema è così vasto che si rischia di non avere una panoramica chiara di tutti i vantaggi, tra l'altro il 2015 sarà l'ultimo anno buono per approfittare di tutti gli incentivi e le detrazioni oggi esistenti.

In questo articolo vorrei riassumere le possibilità che abbiamo per sfruttare al massimo questo meccanismo ed ottenere un notevole risparmio, sia per quanto riguarda le spese straordinarie che le abitudini di ogni giorno, perché, come vedremo tra un attimo, la maggior parte degli italiani non riesce a risparmiare un centesimo.


200 euro al mese


Un recente studio dell'ADOC ha dimostrato come ogni giorno spendiamo circa 40 euro per vivere (tra spesa, trasporti e bollette) e ne guadagniamo mediamente 47, cioè riusciamo a risparmiare solamente 7 euro al giorno. In un mese fa più o meno 210 euro, che svaniscono ogni qualvolta si verifica un imprevisto. In un anno vuol dire che se fila tutto liscio e non ci concediamo particolari svaghi, mettiamo da parte al massimo 2500 euro.

Per moltissimi anni ho lavorato percependo circa 1500 euro al mese e sono riuscito a Risparmiare più di 10.000 Euro l'Anno, cioè tre volte tanto, questo anche grazie ad una politica di risparmio energetico molto restrittiva e applicata a 360°. Se infatti andiamo nel dettaglio dello studio che ho citato, scopriamo che le spese per le utenze domestiche costituiscono una buona fetta delle nostre uscite. Per questo, imparare a risparmiare sull'energia è fondamentale, altrimenti…

…altrimenti non potremmo mai permetterci di Scalare Marcia e Lavorare Meno, perché continueremo ad avere bisogno di uno stipendio pieno per vivere, e quindi non potremo realizzare nessun progetto, costretti a trascorrere tutto il nostro tempo lavorando. E' una trappola senza uscita, che ci condanna ad essere infelici e a non sentirci liberi e realizzati.

Il risparmio energetico, assieme alla trasformazione dei nostri hobby in fonti di guadagno parallele e alla riscoperta dei rapporti umani sono la chiave che apre la porta della gabbia in cui siamo rinchiusi; in questo articolo ci concentreremo su tutte le possibilità che esistono per sfruttare il concetto di risparmio d'energia, compiendo un notevole passo avanti verso la liberazione.

Il percorso di risparmio energetico da seguire


Esistono sostanzialmente tre strade per economizzare sull'energia, ognuna delle quali può essere agevolata dagli incentivi per il risparmio energetico oggi in vigore e portare a benefici piuttosto interessanti. L'idea che sta alla base di questo articolo è sfruttarle tutte e tre attraverso un percorso ben preciso

  1. Fare quelle modifiche necessarie ad avere una casa o un appartamento che ottimizzi l'energia
  2. Produrre noi stessi l'energia di cui abbiamo bisogno
  3. Abbassare i consumi energetici delle attività quotidiane

Dalla combinazione di queste tre opportunità nasce il più elevato risparmio oggi possibile, arrivando al massimo contenimento delle spese e quindi alla possibilità di slegarsi dal sistema e decidere cosa fare della propria vita. Analizziamo ora una per una queste strategie.

Conoscere e sfruttare tutti gli incentivi energetici


Esistono numerosi interventi finalizzati al risparmio energetico che ci vengono rimborsati per una percentuale massima del 65%, questo significa che le spese che sosteniamo ci vengono in larga parte pagate dallo Stato.

La normativa di riferimento è ancora la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 - art. 1 e tutte le condizioni sono state confermate anche per il 2015. Va sottolineato che in quella legge si parla di detrazioni del 55%, ma dal 6 giugno 2013 la percentuale è stata alzata al 65%. Questo varrà fino a fine 2015, poi è già stato stabilito che si scenderà a quota 36%. E' quindi necessario sfruttare questa opportunità entro l'anno, altrimenti poi gli interventi volti ad attuare il risparmio energetico ci costeranno molto più cari.

In questa scheda informativa, presente sul Sito dell'Agenzia delle Entrate viene spiegato quali acquisti e quali modifiche rientrano nella possibilità di riavere indietro, sotto forma di bonifico, i due terzi dei soldi che spendiamo. Il testo di legge di riferimento è la Pubblicazione n. 35 del 12 febbraio 2010 sulla Gazzetta Ufficiale

Iniziamo con una tabella riassuntiva di tutte le detrazioni possibili:

conservazione energie


Ho dovuto leggere e rileggere le normative per arrivare ad un quadro chiaro di tutte le agevolazioni esistenti per ottenere il risparmio energetico, perché, come al solito, in Italia non si può scrivere le cose in modo semplice, bisogna far impazzire le persone. Adesso spiego tutto.

Se, e solo se possediamo già un edificio, possiamo riqualificarlo energeticamente facendoci dare dallo Stato il 65% di quello che spendiamo. Per questa riqualificazione è previsto un tetto massimo di 100.000 euro e non ci sono limiti alla fantasia sui tipi di intervento che possiamo fare, l'importante è che siano interventi volti ad abbassare la quantità totale di energia che ci serve per tenere calda la casa in inverno. E' necessario però che la casa presenti valori di fabbisogno energetico del 20% inferiori agli standard definiti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Come si fa a stabilire quali sono i valori della nostra casa e se abbiamo diritto alle detrazioni? Serve naturalmente farsi fare una certificazione energetica ad opera di un professionista specializzato ed iscritto all'albo. Il costo oscilla tra i 200 e i 250 euro per un appartamento di 100mq e l'attestato rilasciato ha una durata di 10 anni.

Questo intervento è quello che permette di ricevere più denaro, perché è rivolto ad abitazioni molto datate che hanno bisogno di una riqualificazione totale. Conti alla mano lo Stato ci da 100.000 su una spesa massima di circa 153.000 euro, ma ovviamente se spendiamo meno ci da meno (ci da sempre il 65% di quello che spendiamo, fino ad un massimo di 100.000).

Per raggiungere l'obbiettivo di una totale riqualificazione energetica possiamo naturalmente eseguire anche gli interventi del punto 2 e 3 della tabella, ma il tetto massimo rimane sempre di 100.000 euro.

Se invece la nostra casa non è messa così male e abbiamo bisogno di fare interventi di impatto minore, allora possiamo eseguire solo gli interventi del punto 2 e 3, per i quali sono stati fissati i rispettivi tetti di spesa e che sono cumulabili. Ad esempio possiamo sostituire i serramenti (tetto massimo di rimborso 60.000 euro) e cambiare la caldaia (tetto massimo 30.000 euro). Per i serramenti, nei quali rientrano anche scuri, tapparelle e il portone di casa (basta che dia verso l'estero o su un locale non riscaldato) bisogna installare quelli che rispettano una certa trasmittanza termica (U) definita da questa tabella, in base alla zona climatica in cui viviamo.

tabella indici di risparmio


Nello specifico ecco cosa generalmente rientra nei punti 2 e 3:

  • 2 - pareti, cappotto, finestre, infissi e portone di casa. La spesa massima che ci possiamo concedere è di 92.000 euro.
  • 3 - pompe di calore ad alta efficienza, impianti geotermici a bassa entalpia, caldaie a condensazione, scaldacqua a pompa di calore. La spesa massima che ci possiamo concedere è di 46.000 euro.

Infine fa capitolo a parte l'installazione dei pannelli per la produzione di acqua calda (e solo quella, non fotovoltaico) per i quali abbiamo diritto ad un rimborso massimo di 60.000 euro (quindi la spesa massima che ci possiamo concedere è di 92.000 euro). Ricordo che in questo blog è presente un articolo dedicato sulla Reale Efficacia del Solare Termico.




Autoprodurre l'energia


Come visto, negli incentivi volti al risparmio energetico è già previsto un rimborso di massimo 60.000 euro per l'installazione di un impianto fotovoltaico per produrre acqua calda, e questo ci permette di tagliare notevolmente la bolletta del gas, soprattutto se viviamo in quelle regioni dove ci sono molti mesi di sole l'anno.

L'altro passo fondamentale è quello di installare pannelli per la produzione di energie elettrica, sulla cui convenienza ho già Scritto un Articolo Piuttosto Completo. Purtroppo nel momento in cui scrivo non è più attivo alcun conto energia, quindi lo Stato non ci paga più per l'energia prodotta, ma possiamo solamente venderla al nostro gestore dell'energia, con risparmi sicuramente inferiori a quelli che ottengono tutti coloro che hanno installato un impianto di questo tipo, quando era in vigore un qualche conto energia.

Oggi, grazie alla proroga delle detrazioni fiscali del 50% anche per il 2015, possiamo avere un rimborso Irpef annuale (dilazionato in 10 anni) del 50% dei costi di acquisto e installazione dell'impianto, anche in questo caso solamente per la ristrutturazione di abitazioni già esistenti.



Non sprecare l'energia


Cosa c'entra il "non sprecare l'energia" con le agevolazioni? C'entra perché grazie ad una serie di emendamenti approvati dalla Commissione Industria e Finanze del Senato , se stiamo eseguendo lavori di ristrutturazione, abbiamo diritto ad un rimborso massimo di 10.000 euro sull'acquisto di elettrodomestici almeno di classe A+ e anche di quelli per i quali attualmente non è obbligatoria l'etichetta energetica.Il rimborso ammonta al 50% della spesa sostenuta, quindi su 10.000 euro si tratta di ben 5.000 euro.

L'utilizzo di elettrodomestici di A+ consente un risparmio piuttosto interessate relativamente ai consumi di energia da parte di lavatrice, lavastoviglie e frigorifero, quindi, sommati agli incentivi per acquistarli, abbiamo anche un minor consumo di energia annuo.

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Tabella del risparmio massimo


Nella seguente tabella vorrei riassumere tutti gli inventivi oggi disponibili per attuare il risparmio energetico, con relativo tetto massimo di spesa, ovvero quella spesa che ci consente il rimborso più elevato possibile.

Spesa massima rimborsataDetrazione massimaSpesa reale
153.000100.00053.000
46.00030.00016.000
92.00060.00032.000
10.00010.0005.000



Conclusioni


Per tutta una serie di motivi, norme e condizioni particolari, che si sono verificate quando diversi anni fa ho costruito la casa in cui vivo, ho potuto avere accesso a tutti questi incentivi, e quindi spendere molto poco per avere un ottimo cappotto termico, il fotovoltaico per acqua calda ed elettricità, gli infissi estremamente efficienti e gli elettrodomestici di classe elevata (anche se non ne faccio quasi uso).

E' grazie a tutto questo e ad una gestione attentissima degli acquisti che oggi riesco a risparmiare tre volte tanto la media italiana e che ho potuto scegliere di smettere di lavorare e seguire le mie passioni, perché ho pochissime spese e campo con pochissimo denaro.

Come dicevo il 2015 sarà l'ultimo anno nell'arco del quale godremo di queste agevolazioni: chi si trova in possesso di un immobile da ristrutturare e intende vivere il resto della sua vita il più distante possibile dagli aumenti nel prezzo dell'energia, dovrebbe prendere in seria considerazione gli interventi di risparmio energetico da eseguire sulla proprio casa.

smetteredilavorare.it

4 commenti:

  1. interessante la vita è gioia le le cose semplici sono le migliori grazie di tutto

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  2. per risparmiare davvero,bisognerebbe boicottare tutto quello che ha inventato l'homo sapiens(speriamo si estingua),sennò sono tutte parole gettate al vento,con buona pace dell'autore del sito...meditate gente,meditate!!!

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  3. ......a cominciare da una casa di mattoni. Che sia in affitto o con mutuo, la casa e' una delle voci piu' importanti, a meno di ereditarla. Negli stessi conti di Francesco, nei suoi famosi 500 euro, non e' inclusa la casa. Se includessimo un muto od un affitto, l'importo magari si raddoppierebbe od andrebbe anche oltre.

    Ed e' per questo che suggerisco a tutti quelli che sono in eta' lavorativa di andare contro il sistema e di andare a vivere in camper. E' un fenomeno che sto analizzando da un bel po' e vuoi la crisi, vuoi le diverse esigenze delle persone, noto un certo incremento di chi sta adottando questa politica, alla faccia di chi le case in mattoni le costruisce e ci ricarica un sacco.

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  4. Caro Francesco,
    Hai detto bene quando riferisci che in Italia non si può scrivere in modo chiaro... bisogna far impazzire la gente, aggiungo anche, che per ottenere rimborsi, detrazioni, incentivi ecc. in questa giungla burocratica, si finisce sempre di rinunciare visto che tanti non saprebbero da dove cominciare.
    Il mio parere personale è di combattere direttamente con l'azienda fornitrice: 1) Stipulare un contratto di fornitura elettrica solo a consumo( tanti non lo sanno, le aziende ti impongono una cifra forfettaria di consumo obbligato e se un mese riesci a risparmiare qualcosa, paghi lo stesso).
    2) La giornata è suddivisa in tre fasce: F1-F2-F3. la fascia F1 è quella che bisogna assolutamente evitare di consumare energia che parte dalle ore 8,00 alle ore 19,00.
    F2 parte dalle 19,00 alle 8,00 e qui si può risparmiare molto. F3 riguarda i giorni festivi e qui si risparmia ancora di più. aggiungiamo poi un impianto elettrico moderno con lampadine a led ( costano molto ad acquistarle ma durano tantissimo).
    io ho la lavatrice e il boiler elettrico per l'acqua calda e la mia bolletta bimestrale è di 30 euro circa compreso il 10% di IVA.
    Saluti

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