Los Angeles, 2 marzo 2026 – “Una Battaglia dopo l’Altra”, il film di Paul Thomas Anderson, ha vinto nella notte il premio più importante della Producers Guild of America (PGA), confermandosi come il favorito per gli Oscar 2026. La cerimonia, tenutasi al Beverly Hilton, ha premiato anche le serie “The Pitt”, ambientata in un pronto soccorso di Pittsburgh, e il dramma adolescenziale “Adolescence”, che hanno dominato la scena televisiva.
PGA, il vero termometro per gli Oscar
Il premio della PGA è considerato dagli addetti ai lavori un vero e proprio indicatore per gli Oscar. Negli ultimi ventidue anni, i produttori hanno scelto lo stesso vincitore dell’Academy ben diciassette volte, incluso lo scorso anno con “Anora” di Sean Baker. Quest’anno, “Una Battaglia dopo l’Altra” ha superato una concorrenza agguerrita: tra i candidati c’erano titoli come “Bugonia”, “F1”, “Frankenstein”, “Hamnet”, “Marty Supreme”, “Sentimental Value”, “Sinners”, “Train Dreams” e “Weapons”.
Sul palco, Anderson ha ringraziato pubblicamente Mike De Luca e Pam Abdy di Warner Bros. e tutti i produttori coinvolti in “Una Battaglia dopo l’Altra”, “Sinners” e “Weapons”. “Qualunque cosa ci aspetti, il vostro lavoro è stato straordinario. È davvero una battaglia dopo l’altra”, ha detto il regista, con un sorriso amaro, accennando alle difficoltà legate all’acquisizione di Warner da parte di Paramount, guidata da David Ellison.
Premi tv e attesa per la notte degli attori
La serata dei produttori ha anticipato di un giorno quella dedicata agli attori, trasmessa in streaming su Netflix dalle 20 ora di New York. Un passaggio di testimone che segna l’ultimo scatto verso gli Oscar: le votazioni si chiuderanno il 5 marzo, mentre la cerimonia è fissata per il 15 marzo a Los Angeles.
Nel frattempo, in tv hanno spiccato due serie: “The Pitt”, che racconta le tensioni e le speranze di un pronto soccorso in Pennsylvania, e “Adolescence”, un dramma sulle fragilità e i sogni di una generazione alle prese con scelte difficili. Entrambe hanno conquistato critica e pubblico, confermandosi tra le produzioni più seguite dell’anno.
“Sinners”: record di nomination e trionfo ai NAACP Awards
Se “Una Battaglia dopo l’Altra” guida la corsa agli Oscar, l’altro protagonista della stagione è senza dubbio “Sinners”. Il film di Ryan Coogler, un horror che affronta il tema del razzismo negli Stati Uniti, ha collezionato un record di sedici nomination. Alla 57esima edizione dei NAACP Awards – i premi dell’associazione dei neri americani – “Sinners” ha fatto il pieno: miglior film, miglior attore (Michael B. Jordan) e miglior performance rivelazione per il giovane Miles Caton.
Prima della diretta, il film aveva già messo in bacheca dieci statuette tecniche: sceneggiatura, regia, attore non protagonista (Delroy Lindo), attrice non protagonista (Wunmi Mosaku), stunt, fotografia, colonna sonora, musica originale, costumi e miglior cast corale.
Durante la cerimonia, Michael B. Jordan ha confessato: “Questo film ci ha messo davanti a domande dure. È stato un viaggio intenso per tutti noi”. Ryan Coogler, emozionato dietro le quinte, ha aggiunto: “Raccontare storie come questa oggi è più importante che mai”.
Oscar, la volata finale
Con i premi dei produttori assegnati e le ultime votazioni in corso, cresce la tensione in vista della notte degli Oscar. Gli esperti non escludono sorprese dell’ultimo minuto, ma l’impressione – tra i corridoi degli studi e tra gli addetti ai lavori – è che “Una Battaglia dopo l’Altra” abbia ormai un vantaggio difficile da recuperare. Come sempre a Hollywood, però, solo il 15 marzo scopriremo se la PGA avrà di nuovo azzeccato il pronostico.










