Roma, 2 marzo 2026 – Una famiglia romana ha perso la vita ieri sera in via Collatina, nella periferia est della Capitale, travolta da un’auto guidata da una banda di ladri in fuga dalla polizia. Erano circa le 21:30 quando è avvenuto l’incidente che ha strappato alla vita un uomo di 70 anni, la moglie di 64 e il figlio di 42. Il quartiere è rimasto sconvolto, soprattutto a poche ore dalla visita di Papa Leone XIV al Quarticciolo.
Fuga a tutta velocità e impatto mortale
Da quanto ricostruito dagli investigatori, tutto è partito quando una Toyota Yaris con sei uomini a bordo ha ignorato l’alt della polizia in zona Quarticciolo. È iniziata così una folle corsa tra le vie del quartiere, con le sirene a rompere il silenzio della sera. La fuga si è conclusa drammaticamente in via Collatina, davanti al civico 712: la Yaris ha invaso la corsia opposta e si è scontrata frontalmente con una Fiat Punto che riportava a casa la famiglia.
I soccorsi sono arrivati in fretta, ma per padre e madre non c’è stato nulla da fare: sono morti sul colpo. Il figlio, che era seduto dietro, è stato portato d’urgenza al Policlinico Umberto I, dove è spirato poco dopo. “Abbiamo sentito un boato fortissimo, poi le urla”, ha raccontato una residente che abita a pochi metri dall’incrocio.
Tre arresti, caccia agli altri fuggitivi
Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, guidati dal dirigente Tommaso Niglio, sono riusciti a fermare tre dei sei fuggitivi. Si tratta di cittadini sudamericani, due dei quali feriti nell’incidente e ora sorvegliati in ospedale. Sono accusati di omicidio stradale in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e porto di strumenti per scasso.
Nell’auto sono stati trovati diversi cacciaviti e un jammer, un dispositivo usato per bloccare gli antifurti delle auto. “Erano pronti a colpire, probabilmente avevano già scelto un obiettivo”, ha spiegato una fonte della polizia. Tutto il materiale è stato sequestrato per le indagini.
Fuga a piedi tra i campi e ricerche serrate
Gli altri tre sono riusciti a scappare a piedi nelle campagne tra via Collatina e il Raccordo Anulare, approfittando della nebbia che si è alzata all’improvviso. Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte: la Squadra Mobile e la Scientifica stanno perlustrando ogni angolo, con l’aiuto delle unità cinofile.
Dalle prime analisi, sembrerebbe che anche i fuggitivi abbiano riportato ferite nello schianto. “Abbiamo trovato tracce di sangue vicino al punto dove hanno abbandonato l’auto”, ha detto un investigatore. La polizia non esclude che siano ancora nascosti o che abbiano trovato rifugio da qualche complice.
Il quartiere sotto shock
Il Quarticciolo è rimasto profondamente scosso da questa tragedia, che ha colpito poco dopo la visita del Papa. Molti si sono raccolti davanti alla parrocchia dell’Ascensione per una preghiera silenziosa. “Non si può morire così, tornando a casa dopo una giornata normale”, ha detto don Marco, il parroco.
Dalla Questura fanno sapere che durante l’inseguimento una pattuglia dei carabinieri ha perso il contatto con la Yaris, mentre la volante della polizia è rimasta dietro, mantenendo le distanze per evitare rischi maggiori. La velocità elevata del veicolo però ha reso impossibile evitare la tragedia.
Indagini aperte, attesa di giustizia
Le indagini non si fermano: gli inquirenti stanno cercando di ricostruire ogni movimento della banda nelle ore prima dell’incidente e di scoprire se ci sono altri complici in zona. I corpi delle vittime sono stati portati all’istituto di medicina legale per gli accertamenti di rito.
Nel frattempo, parenti e amici della famiglia si stringono nel dolore. “Erano persone tranquille, sempre pronte ad aiutare”, ricorda una vicina. La città aspetta risposte e giustizia per una tragedia che ha lasciato un segno profondo nel cuore di Roma.










