Napoli, 1 marzo 2026 – Venerdì scorso, nell’aula consiliare del Comune di Pompei, le guide turistiche della Campania hanno incontrato il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, per parlare della chiusura della postazione riservata agli ingressi degli scavi. Un confronto atteso da settimane, dopo la protesta del 13 febbraio che aveva visto scendere in piazza decine di professionisti del settore. “Per ora non abbiamo ottenuto i risultati sperati, ma siamo soddisfatti di aver dimostrato che siamo una categoria unita”, ha detto Susy Martire, presidente dell’associazione Guide turistiche Campania.
Pompei, il dialogo si riaccende tra guide e direzione
Venerdì mattina l’atmosfera era tesa ma aperta al confronto. In aula consiliare c’erano rappresentanti di Cgil, Agtc, Angt, Confguide Campania, Federagit Confesercenti Campania, Uiltucs Campania, Confsal e Agta. Al centro della discussione, la chiusura della postazione dedicata alle guide dentro gli scavi di Pompei, decisa a inizio febbraio dalla direzione del Parco. “Aprire un tavolo di confronto prima di chiudere la postazione sarebbe stato un segno di rispetto verso tutta la categoria”, ha sottolineato Martire. Forse così si sarebbero evitate posizioni rigide da entrambe le parti.
Con la stagione turistica alle porte, le guide chiedono un dialogo stabile con la direzione del Parco. “Prima che inizi la stagione, avremmo potuto affrontare insieme questo problema, come è sempre stato fatto”, ha aggiunto Martire. L’obiettivo è chiaro: sistemare quello che ancora non funziona, a partire dalla gestione degli ingressi.
Nuovo tavolo di lavoro e attesa per la sentenza del Tar
Durante l’incontro, il direttore Zuchtriegel ha aperto alla possibilità di un nuovo tavolo operativo. Le guide ora aspettano una convocazione rapida. “Speriamo che questo confronto porti a risultati concreti prima che la stagione entri nella sua fase più intensa”, ha detto Martire, parlando delle festività pasquali e dell’aumento previsto di visitatori.
Intanto resta aperto anche il fronte legale. Le associazioni di categoria hanno presentato un ricorso al Tar contro la decisione del Parco Archeologico. La discussione è prevista per i primi giorni di marzo. Se il tribunale darà ragione alle guide, la postazione potrebbe riaprire già nelle prossime settimane.
Code e disagi, le difficoltà sul fronte biglietti
Sul campo, i problemi non mancano. Paolo Mazzarella, presidente di Confguide Campania, ha espresso forte preoccupazione per la nuova piattaforma online per i biglietti: “Non funziona ancora”, ha detto senza mezzi termini. Le code agli ingressi si allungano e le guide sono costrette a mettersi in fila insieme ai visitatori per comprare il proprio ticket. “Creare disagi ai turisti, prima ancora che a noi guide, non è accettabile”, ha ammesso Mazzarella. La priorità è risolvere questi problemi prima che l’afflusso cresca con l’arrivo della primavera.
Le associazioni avvertono che la situazione rischia di peggiorare se non si trovano soluzioni condivise. Chi compra il biglietto online spesso si ritrova a fare la fila con le guide, rallentando l’ingresso agli scavi e creando malumori.
Pompei e le sfide della stagione turistica
Il nodo degli ingressi alle aree archeologiche di Pompei resta decisivo per la qualità dell’esperienza e per il lavoro delle guide. La categoria chiede di essere ascoltata e di collaborare: “Siamo pronti a sederci al tavolo con la direzione e trovare soluzioni concrete”, ha ribadito Martire. La speranza è che il dialogo appena riaperto porti a un accordo prima dell’avvio della stagione alta.
Nel frattempo, tutti guardano alla decisione del Tar e all’attesa convocazione del prossimo incontro con la direzione del Parco. In gioco non c’è solo il lavoro delle guide turistiche campane, ma anche la capacità di Pompei di accogliere nel migliore dei modi i milioni di visitatori attesi nei prossimi mesi.










