Roma, 1 marzo 2026 – Una pagina bianca, righe sottili come quelle dei vecchi quaderni di scuola, e poche parole scritte a mano in corsivo: “al referendum voto no, cari saluti”. Così Nanni Moretti, il regista romano tra i più noti del cinema italiano, ha scelto di dire la sua sul referendum sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo. Il messaggio è apparso ieri pomeriggio su una storia Instagram e ha subito catturato l’attenzione di addetti ai lavori e spettatori comuni.
Moretti rompe il silenzio con un messaggio asciutto
Non è la prima volta che Moretti prende posizione su temi pubblici, ma questa volta lo fa con uno stile molto personale: semplice, quasi dimesso. La foto – una pagina bianca a righe con la scritta in corsivo in basso – è comparsa sul suo profilo Instagram poco dopo le 16. Nessun video, nessuna dichiarazione a voce. Solo quella frase, che in poche ore ha raccolto centinaia di commenti e condivisioni.
“Ho sentito il bisogno di dire la mia, senza troppi giri di parole”, avrebbe confidato a un amico vicino al suo ultimo film. Nessuna intervista ufficiale, almeno per ora. Eppure, quel gesto ha acceso il dibattito, soprattutto tra chi segue da tempo le sue prese di posizione pubbliche.
Il referendum sulla giustizia: quando si vota e di cosa si tratta
Il referendum è fissato in tutta Italia per venerdì 22 e sabato 23 marzo. Al centro della consultazione c’è la riforma della giustizia, un tema che negli ultimi mesi ha spaccato tanto la politica quanto l’opinione pubblica. Il quesito principale riguarda la separazione tra magistratura giudicante e magistratura requirente, ma si parla anche di responsabilità civile dei magistrati e di modifiche ai criteri per la nomina del Csm.
Secondo i dati del Ministero dell’Interno, saranno chiamati alle urne circa 48 milioni di italiani. La soglia per la validità resta quella di sempre: il 50% più uno degli aventi diritto. “È un passaggio delicato per il Paese”, ha detto nei giorni scorsi il ministro della Giustizia, Giovanni Russo, in un incontro con la stampa a Palazzo Chigi.
Le reazioni dalla politica e dal mondo della cultura
La presa di posizione di Moretti non è passata inosservata. In poche ore diversi politici hanno commentato la storia Instagram del regista. “Rispetto la scelta di Nanni Moretti, anche se non la condivido”, ha detto il deputato del Partito Democratico Luca Bianchi, contattato da alanews.it. Più severo il senatore della Lega Andrea Fabbri: “Ancora una volta certi intellettuali si schierano senza entrare nel merito”.
Dal cinema sono arrivate risposte diverse. L’attrice Margherita Buy, sua storica collaboratrice, ha scritto su X (ex Twitter): “Nanni dice no, io ci penso ancora”. Tra i commenti degli utenti spiccano messaggi di supporto ma anche qualche critica: “Un gesto simbolico che fa riflettere”, scrive un follower; “Troppo facile dire solo no”, ribatte un altro.
Un messaggio essenziale che fa discutere
La scelta di usare una pagina bianca – senza slogan o immagini forti – sembra voler mettere distanza dai toni spesso accesi del dibattito politico. “Un modo per parlare senza urlare”, osserva il critico cinematografico Giorgio De Angelis. Ma proprio questa semplicità ha scatenato il confronto.
Non è chiaro se Moretti tornerà sull’argomento nei prossimi giorni. Per ora resta quella frase, scritta quasi distrattamente su un foglio a righe: “al referendum voto no, cari saluti”. Un messaggio asciutto che ha già lasciato il segno nel dibattito sulla riforma della giustizia.










