Sanremo, 28 febbraio 2026 – La serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, trasmessa ieri su Rai1, ha raccolto una media di 10 milioni 789mila spettatori con uno share del 65,6%, dati ufficiali Rai diffusi questa mattina. Pur segnando una leggera flessione rispetto agli anni passati, la serata conferma il suo fascino, tradizionalmente dedicata ai duetti e alle rivisitazioni dei grandi successi della musica italiana.
Ascolti in calo, ma il Festival resiste
La serata, iniziata alle 21.43 e terminata all’1.41, si è divisa in due blocchi: nella prima parte, dalle 21.43 alle 23.37, si sono sintonizzati 14 milioni 39mila spettatori con uno share del 64,4%; nella seconda, dalle 23.42 all’1.41, la platea si è ridotta a 7 milioni 519mila, pari al 67,9% di share. Un calo rispetto al 2025, quando lo stesso segmento aveva totalizzato 13 milioni 575mila spettatori e il 70,8% di share, con punte da 16 milioni 700mila (69,2%) nella prima parte e 9 milioni 900mila (74,1%) nella seconda.
Nonostante questo, il dato resta tra i migliori degli ultimi 30 anni: dal 1995 solo le ultime tre edizioni hanno fatto meglio. Nel 2025, con Carlo Conti alla direzione artistica, la serata delle cover ha stabilito un record assoluto; nel 2024 e nel 2023, guidate da Amadeus, lo share era stato rispettivamente del 67,8% e del 66,5%.
Festival sempre al centro dell’attenzione
Anche se gli ascolti sono scesi un po’, la quarta serata resta uno degli appuntamenti più seguiti in Italia. “Il pubblico continua a premiare la formula dei duetti e delle cover”, ha detto un dirigente Rai intervistato poco dopo la pubblicazione dei dati Auditel. “C’è sempre grande curiosità per le esibizioni fuori concorso e le collaborazioni inedite”.
Sui social, i commenti si sprecano. C’è chi sottolinea la “tenuta” del festival, nonostante la concorrenza di piattaforme streaming, e chi invece si interroga sulle scelte artistiche di quest’anno. Alcuni spettatori hanno criticato la scaletta troppo lunga – il programma è andato avanti ben oltre l’una di notte – mentre altri hanno apprezzato la varietà delle performance.
Sanremo tra passato e presente
Il confronto con il passato è inevitabile. Nel 1995, con Pippo Baudo al timone, la quarta serata aveva toccato il 65,8% di share, un punto di riferimento per la tv generalista dell’epoca. Oggi, con lo streaming, i social e i nuovi modi di guardare la tv, Sanremo mantiene il suo ruolo centrale, attirando milioni di italiani.
“Sanremo resta un fenomeno unico”, ha confidato ieri un autore storico dietro le quinte dell’Ariston. “Ogni anno ci chiediamo se il pubblico ci seguirà ancora così numeroso. Eppure, anche con qualche punto in meno, i numeri sono sempre impressionanti”.
Sguardo alla finale, si punta in alto
Ora l’attenzione si sposta sulla serata finale. Gli organizzatori sperano in un nuovo balzo negli ascolti, spinto anche dalla suspense per la proclamazione del vincitore. Le prime stime interne Rai indicano che la finale potrebbe superare i 12 milioni di telespettatori, confermando così la centralità del festival nel panorama televisivo italiano.
In ogni caso, la serata delle cover del Festival di Sanremo 2026 resta uno degli eventi tv più seguiti dell’anno. Un appuntamento che, tra numeri, emozioni e qualche polemica, continua a raccontare l’Italia davanti allo schermo.










