Milano, 28 febbraio 2026 – Cellnex, la società europea specializzata nelle torri di telecomunicazione guidata da Marco Patuano, ha stretto oggi un accordo con la statunitense Point One Navigation per portare in Europa servizi di posizionamento ad alta precisione. La partnership, annunciata alla vigilia del World Mobile Congress di Barcellona, mira a costruire un’infrastruttura che, secondo le due aziende, sarà la base per la prossima rivoluzione industriale fatta di robot, droni e veicoli autonomi.
Posizionamento centimetrico, la sfida che cambia le regole
Secondo l’intesa, Point One Navigation userà i siti neutral-host di Cellnex – ovvero torri e infrastrutture condivise – per accelerare la diffusione della sua rete di correzione con precisione centimetrica in sei Paesi europei: Italia, Polonia, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi e Svizzera. La tecnologia supera i limiti del tradizionale GPS, che oggi garantisce una precisione di 5-10 metri. “La differenza tra stare sulla strada o finire in un lago”, ha scherzato Lucas McKenna, direttore Europa di Point One.
La rete RTK (Real Time Kinematic) sviluppata da Point One promette invece una precisione “centimetrica su scala continentale”, cento volte più accurata dei sistemi attuali. “L’Europa ha bisogno di un salto di qualità nelle infrastrutture critiche”, ha detto McKenna, “e con Cellnex stiamo creando le basi perché l’intelligenza artificiale fisica possa muoversi sicura nel mondo reale”.
Robotica, logistica, agricoltura: chi cambierà davvero
L’intesa arriva in un momento di grande fermento per le infrastrutture digitali. “Le telecomunicazioni non servono più solo a connettere, ma a dare un posizionamento preciso ai sistemi autonomi che guideranno il futuro industriale europeo”, spiegano le aziende.
Le applicazioni sono tante. Nell’agricoltura di precisione, ad esempio, i trattori autonomi potranno muoversi lungo i filari con un margine di errore quasi nullo, risparmiando fertilizzanti e aumentando la produzione. Nel settore edile, sistemi automatizzati di livellamento permetteranno di lavorare sulle fondamenta senza interventi manuali, migliorando precisione ed efficienza.
La logistica urbana è una delle sfide più grandi: robot autonomi per le consegne potranno muoversi tra le strade, mantenendo un posizionamento affidabile anche in zone complicate – sotto ponti o tra palazzi alti – dove il GPS spesso si perde. E poi ci sono i droni: “Hanno bisogno di sistemi di localizzazione precisi per volare in autonomia, restare stabili e lavorare al meglio”, ha detto Jamie Hayes, Global Sales Director di Cellnex. “Così si riducono i guasti e si accelera il passaggio dal prototipo alla produzione di massa”.
Un salto per l’industria europea
L’obiettivo è dare una spinta all’industria robotica europea in settori chiave come automotive, trasporti, logistica e sicurezza pubblica. Secondo le due società, una rete RTK a livello continentale è un tassello indispensabile per sviluppare veicoli autonomi e robot affidabili. “Solo così”, ha concluso McKenna, “l’intelligenza artificiale potrà davvero muoversi in sicurezza nel mondo reale”.
Il progetto sarà presentato ufficialmente al World Mobile Congress di Barcellona nelle prossime ore. Per Cellnex è un altro passo nella sua strategia di espansione in Europa, mentre per Point One Navigation segna il debutto su larga scala nel Vecchio Continente. Non sono stati rivelati i dettagli sui tempi e gli investimenti, ma fonti vicine all’operazione dicono che i primi test partiranno già nel secondo trimestre del 2026.
Sfide aperte e futuro da scrivere
Resta da vedere come reagiranno i mercati e quali saranno gli effetti concreti sulle filiere industriali. Il settore osserva con interesse, anche se qualcuno sottolinea la necessità di standard condivisi e di far dialogare tra loro le diverse reti europee. Per ora, la partnership tra Cellnex e Point One segna un punto fermo nella corsa verso un’Europa più digitale e autonoma. E apre la strada a applicazioni che fino a pochi anni fa sembravano solo un sogno lontano.










