Roma, 27 febbraio 2026 – La musica torna a brillare ai Nastri d’Argento con la selezione dei migliori documentari italiani del 2025. Il premio sarà assegnato lunedì 2 marzo al Cinema Barberini di Roma. In gara, tra gli altri, i ritratti di Pino Daniele, Rino Gaetano, Piero Pelù e Nino D’Angelo, insieme a lavori dedicati a Napoli e a figure di spicco della cultura italiana.
Artisti amati sotto i riflettori
Quest’anno, come spiegato dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani, la Selezione Speciale si compone di sei titoli e mette al centro documentari che raccontano la vita di artisti molto amati dal pubblico. Tra i finalisti ci sono “Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco” di Cristiana Mainardi, “Nel blu dipinti di rosso” di Stefano Di Polito, “Nino. 18 giorni” di Toni D’Angelo, “Piero Pelù. Rumore dentro” di Francesco Fei, “Pino” di Francesco Lettieri, dedicato a Pino Daniele, e “Rino Gaetano – Sempre più blu” di Giorgio Verdelli.
La scelta, spiega il Sngci, segue le passate edizioni dedicate ad Arte e Sport, confermando l’attenzione verso i documentari che sanno raccontare con sincerità storie di chi ha lasciato un segno nella cultura popolare italiana. “Abbiamo voluto dare spazio a voci e volti che hanno segnato profondamente”, ha detto un membro della giuria.
Le cinquine: tra realtà e cultura
Per il premio dedicato al Cinema del Reale spiccano titoli come “Dom” di Massimiliano Battistella, “Film di Stato” di Roland Sejko, “Sciatunostro” di Leandro Picarella, “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi, che racconta una Napoli contemporanea fuori dagli schemi, e “Toni, mio padre” di Anna Negri, un ritratto intimo del padre Toni Negri.
Nella sezione Cinema, Spettacolo, Cultura i finalisti sono “Bobò” di Pippo Delbono, “Ellroy vs L.A.” di Francesco Zippel, “Elvira Notari. Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci, “Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra” di Roberto Andò e “Roberto Rossellini – Più di una vita” firmato da Ilaria De Laurentiis insieme ad Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti.
Premi già assegnati
Qualche premio è stato consegnato in anticipo rispetto alla cerimonia ufficiale. Il Nastro per il Documentario dell’anno è andato a “Attitudini: Nessuna” di Sophie Chiarello, dedicato al trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Il Nastro della legalità è stato invece assegnato a “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” di Simone Manetti, che affronta con rigore il caso del ricercatore italiano ucciso in Egitto.
Record di partecipazione e qualità
Il Sngci comunica che sono stati ben 195 i documentari visionati, tutti usciti nel 2025 e presentati entro il 31 dicembre scorso dai principali festival e rassegne. Alcuni titoli sono usciti direttamente al cinema, altri su tv o piattaforme streaming. Un dato che conferma la forza del settore e l’interesse crescente per il linguaggio del documentario.
I Nastri d’Argento, arrivati quest’anno all’80ª edizione, sono tra i premi più antichi e prestigiosi del cinema italiano. La manifestazione è organizzata dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci) con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e il contributo di partner istituzionali e sponsor privati.
L’appuntamento al Barberini
La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 2 marzo al Cinema Barberini di Roma. Saranno annunciati i vincitori delle varie categorie e assegnati alcuni Premi speciali. Un evento molto atteso dagli addetti ai lavori, ma anche da un pubblico sempre più curioso delle storie vere raccontate dal cinema del reale. Come ha confidato uno degli organizzatori: “Il documentario oggi è uno specchio fedele della società italiana. Ogni anno ci sorprende”.










