Roma, 27 febbraio 2026 – Cambio ai vertici della Banca d’Italia e dell’Ivass: dal prossimo 1° aprile Paolo Angelini sarà il nuovo direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass, prendendo il posto di Luigi Federico Signorini, il cui mandato si chiuderà il 31 marzo. La notizia è stata ufficializzata oggi dall’Ivass, che ha ringraziato Signorini per il lavoro svolto e ha annunciato anche la nomina di Gianluca Trequattrini a vice direttore generale della Banca d’Italia.
Paolo Angelini alla guida della Banca d’Italia
La conferma, attesa da settimane negli ambienti finanziari romani, è arrivata questa mattina. Paolo Angelini, nato nel 1959 e attuale vice direttore generale di Bankitalia, prenderà il posto di Signorini, che lascia dopo quasi tre anni in cima all’istituto. “Un sentito ringraziamento per l’autorevolezza, la disponibilità e l’attenzione con cui ha sempre seguito anche la nostra attività di comunicazione”, si legge nella nota Ivass.
Angelini è conosciuto tra i colleghi per il suo profilo riservato e la lunga esperienza nella vigilanza bancaria. Ora si trova davanti a una fase delicata per il sistema finanziario italiano. Il suo nome era già in cima alla lista dei favoriti. “È una scelta che punta sulla continuità”, commenta un funzionario di Via Nazionale, “ma anche su competenze tecniche solide”.
Gianluca Trequattrini nuovo vice direttore generale
Insieme ad Angelini, il Consiglio superiore della Banca d’Italia ha nominato Gianluca Trequattrini nuovo vice direttore generale. Trequattrini, romano, 54 anni, attualmente capo del Servizio Supervisione Bancaria, entrerà anche nel direttorio integrato dell’Ivass. Un passo che rafforza il legame tra le due istituzioni. “Auguriamo loro buon lavoro”, si chiude la nota.
Da Palazzo Koch filtra soddisfazione per questa scelta. “Conosce bene i dossier più caldi”, racconta un dirigente che preferisce restare anonimo, “e ha sempre mantenuto equilibrio nei momenti più difficili”.
Il bilancio di Signorini e le sfide che arrivano
Luigi Federico Signorini, 66 anni, era stato nominato direttore generale nel gennaio 2023. In questi tre anni si è trovato a gestire situazioni complesse: dalle crisi bancarie locali alle nuove regole europee sulla vigilanza. Il suo modo di lavorare, sobrio e dialogante, è stato apprezzato anche dai sindacati interni. “Ha sempre ascoltato tutti”, ricorda un rappresentante del personale, “anche quando le decisioni non erano facili”.
Ora tocca ad Angelini guidare la Banca d’Italia in un momento segnato da incertezze economiche e dalla necessità di rafforzare la stabilità del sistema bancario. Tra le priorità ci sono la digitalizzazione dei servizi finanziari e l’adeguamento alle nuove normative europee.
Reazioni e cosa ci aspetta
Le reazioni nel mondo bancario non si sono fatte attendere. L’Abi, in una breve nota, ha espresso “apprezzamento per il lavoro svolto da Signorini” e ha augurato buon lavoro ai nuovi vertici. Dal Ministero dell’Economia è arrivato un messaggio di continuità: “La collaborazione con la Banca d’Italia resta fondamentale per la stabilità del Paese”, ha detto un portavoce.
Nei prossimi giorni sono attese le prime dichiarazioni pubbliche di Angelini e Trequattrini. Intanto, in via Nazionale si respira un clima di transizione tranquilla. “Non ci saranno scossoni”, assicurano fonti vicine alla direzione generale. Ma la posta in gioco resta alta: la credibilità della Banca d’Italia e la tenuta del sistema finanziario italiano passano anche da queste nomine.
Il passaggio di consegne sarà ufficiale il 1° aprile, ma già da subito i nuovi vertici inizieranno a prendere in mano i dossier più urgenti. Un cambio al vertice che chiude un capitolo e apre una nuova fase per una delle istituzioni chiave del nostro Paese.










