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Anderson e Einbinder: un viaggio tra horror e desiderio in Teenage sex and death at Camp Miasma

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Anderson e Einbinder: un viaggio tra horror e desiderio in Teenage sex and death at Camp Miasma
Anderson e Einbinder: un viaggio tra horror e desiderio in Teenage sex and death at Camp Miasma
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Los Angeles, 27 febbraio 2026 – Jane Schoenbrun, una delle voci più originali dell’horror contemporaneo, torna con un progetto che promette di far parlare: “Teenage Sex and Death at Camp Miasma”. Il film, atteso nelle sale italiane ad agosto grazie a MUBI, vede protagoniste due grandi nomi, Gillian Anderson e Hannah Einbinder. È un mix insolito di atmosfere slasher anni ’80 e riflessioni sull’identità queer.

Horror, sangue e ironia: il nuovo film di Schoenbrun

Nel primo teaser, uscito da poche ore, si respira subito il marchio di Schoenbrun: neve, sangue, seduzione e una tensione che gioca tra paura e ironia nera. La stessa regista ha definito il film come “un Ritratto della giovane in fiamme ambientato in un sequel di Venerdì 13”. Un modo chiaro per far capire che il tono oscilla tra omaggio e reinvenzione. Ci sono citazioni a maestri come David Cronenberg e una fotografia che richiama i classici del genere, ma con un tocco personale.

Una storia che si gioca tra realtà e finzione

Al centro c’è Hannah Einbinder, reduce dal successo agli Emmy per “Hacks”. Interpreta una giovane regista queer chiamata a rilanciare il franchise slasher “Camp Miasma”, ormai logoro per i tanti sequel e un pubblico stanco. Il suo cammino la porta a incontrare la protagonista del primo film, interpretata da Gillian Anderson, un’attrice misteriosa e riservata. Da qui, spiegano le note di produzione, le due donne si ritrovano immerse in un mondo dove “desiderio, paura e delirio” si mescolano, in un gioco di specchi tra realtà e finzione.

Un cast ricco e una produzione internazionale

Oltre alle due protagoniste, il cast include nomi come Amanda Fix, Arthur Conti, Eva Victor (già apprezzata in “Sorry, baby”), Zach Cherry, Sarah Sherman, Patrick Fischler, Dylan Baker, Jasmin Savoy Brown, Kevin McDonald, Quintessa Swindell e Jack Haven. La produzione è firmata da Plan B, mentre la distribuzione in Italia e in altri mercati importanti è affidata a MUBI. Per il resto del mondo, le vendite internazionali sono curate da The Match Factory.

Jane Schoenbrun: tra horror e identità queer

“Teenage Sex and Death at Camp Miasma” è il terzo lungometraggio di Schoenbrun, che ha scritto anche la sceneggiatura. Negli ultimi anni, la regista americana ha costruito uno stile riconoscibile, capace di unire l’horror con riflessioni sull’identità trans e queer. Il suo film precedente, “Ho visto la Tv brillare”, prodotto anche da Emma Stone, è stato presentato in anteprima al Sundance nel 2024 e poi selezionato a Berlino, San Sebastián e SXSW. Ha raccolto cinque nomination agli Independent Spirit Awards 2025, tra cui Miglior Regia, Miglior Interpretazione Protagonista e Miglior Film.

Tra aspettative e curiosità nel mondo del cinema

L’annuncio di “Teenage Sex and Death at Camp Miasma” ha già attirato l’attenzione di critici e appassionati. “Schoenbrun sorprende sempre, anche quando sembra muoversi dentro i confini del genere”, ha detto un critico presente alla presentazione del teaser a Los Angeles. La scelta di puntare su due attrici come Anderson ed Einbinder è vista come un segnale chiaro: qualità nelle interpretazioni e voglia di raccontare storie nuove.

Agosto in sala: sangue e identità da non perdere

L’uscita in Italia è fissata per agosto, in piena estate. Una scelta pensata per intercettare sia gli amanti dell’horror sia chi cerca storie che parlano di desiderio e paura in modo originale. “Non sarà il solito slasher”, ha confidato una fonte vicina alla produzione. E forse proprio questa è la promessa più grande: un horror che non si accontenta dei soliti schemi, ma li attraversa per raccontare qualcosa di più profondo.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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