Roma, 26 febbraio 2026 – “Cime tempestose” domina ancora il box office italiano. Nel weekend dal 19 al 22 febbraio, l’adattamento del celebre romanzo di Emily Brontë, con Margot Robbie e Jacob Elordi, ha incassato 2.670.103 euro. In due settimane, il totale ha superato i 7.892.107 euro, secondo i dati ufficiali di Cinetel. Nonostante un calo generale rispetto al weekend precedente, il film resta saldo nella preferenza del pubblico.
“Cime tempestose” tiene il passo, debutti interessanti
La regista britannica Andrea Arnold, già nota per “American Honey”, continua a conquistare le sale italiane con la sua versione gotica del romanzo. Le interpretazioni intense di Robbie ed Elordi e un’atmosfera cupa hanno colpito sia critici che spettatori. “Non mi aspettavo una risposta così forte,” ha detto Arnold in una breve intervista dopo la proiezione romana di sabato al Cinema Quattro Fontane.
Dietro “Cime tempestose”, spicca la novità “Rental Family – Nelle vite degli altri”, una commedia agrodolce diretta dal giapponese Hikari. Con Brendan Fraser nei panni di un attore hollywoodiano in declino, il film racconta di un’agenzia a Tokyo che noleggia attori per ricoprire ruoli mancanti nella vita di persone sole. In quattro giorni, ha incassato 578.384 euro, conquistando il secondo posto e attirando soprattutto il pubblico più giovane.
“Hamnet” sale sul podio, Muccino e De Sica inseguono
Al terzo posto si conferma “Hamnet – Nel nome del figlio” di Chloé Zhao, già premiato ai Golden Globes. Il film, che racconta la storia del figlio di Shakespeare, ha incassato 532.949 euro nel weekend, portando il totale a 2.110.341 euro in tre settimane. Zhao, raggiunta telefonicamente da alanews.it, ha commentato: “Il pubblico italiano è molto sensibile alle storie familiari e ai drammi interiori. Questo risultato mi fa piacere.”
Scende invece al quarto posto “Le cose non dette” di Gabriele Muccino, che ha aggiunto 504.953 euro nel fine settimana, arrivando a un totale di 6.398.938 euro in quattro settimane. Un risultato che conferma la solidità commerciale del regista romano, abituato a lunghe permanenze in classifica.
Al quinto posto troviamo “Agata Christian – Delitto sulle nevi”, giallo con Christian De Sica ambientato tra le montagne dell’Alto Adige. Il film ha incassato 436.504 euro nel weekend, toccando quota 3.280.211 euro dopo tre settimane. Ha attirato soprattutto famiglie e appassionati del genere.
Animazione e action tra le novità
Sesto posto per il film d’animazione “Goat – Sogna in grande”, che ha raccolto 406.249 euro nel weekend e un totale di 1.074.436 euro in due settimane. La storia del giovane capretto che sogna di diventare una star dello sport ha fatto breccia tra i più piccoli. La direttrice del cinema Odeon di Milano racconta: “Abbiamo avuto molte scolaresche, soprattutto venerdì mattina.”
Settima posizione per l’action-thriller “Missione Shelter” di Ric Roman Waugh, che debutta con 350.999 euro in cinque giorni. Protagonista un guardiano di faro con un passato nei servizi segreti, una trama che ha attirato gli amanti dell’adrenalina.
All’ottavo posto c’è la commedia italiana “Lavoreremo da grandi” di e con Antonio Albanese, che ha aggiunto 259.580 euro al suo bottino, portandolo a 1.811.151 euro.
Nono posto per il dramma politico “Il mago del Cremlino – Le origini di Putin”, con 228.088 euro nel weekend e un totale di 667.987 euro in due settimane.
Chiude la top ten l’horror soprannaturale “Whistle – Il richiamo della morte” di Corin Hardy, che debutta con 225.517 euro in quattro giorni. Protagonisti un gruppo di adolescenti alle prese con un antico fischietto inca.
Gli incassi calano, ma la scelta in sala si allarga
Nel complesso, il box office italiano ha incassato 7.556.344 euro nel weekend, segnando un calo del 20% rispetto alla settimana scorsa. Un calo che risente della stagionalità e della concorrenza delle piattaforme streaming, ma anche di una offerta cinematografica sempre più varia.
Secondo esercenti di Roma e Milano, “il pubblico cerca storie nuove e generi diversi”. I distributori puntano su titoli internazionali affiancati da produzioni italiane solide. La sfida resta quella di far tornare i più giovani al cinema: “Serve innovare anche nella promozione,” spiega un responsabile della catena The Space.
La primavera si annuncia ricca di uscite attese. Solo allora si vedrà se il cinema italiano riuscirà a riprendersi e a riconquistare terreno rispetto agli altri modi di intrattenersi.










