Milano, 25 febbraio 2026 – La Borsa di Milano ha iniziato la settimana con il segno più. Il principale indice, il Ftse Mib, ha guadagnato lo 0,54%, toccando subito quota 46.903 punti. Un avvio che, secondo gli addetti ai lavori di Piazza Affari, rispecchia sia l’andamento delle principali borse europee sia qualche spinta interna, soprattutto sui titoli bancari e industriali.
Banche protagoniste: Fineco e Popolare Sondrio spingono il mercato
La mattina è partita con il settore bancario in evidenza. FinecoBank ha messo a segno un rialzo dell’1,6%, finendo in cima alla lista dei titoli più scambiati. Dietro di lei, Banca Popolare di Sondrio e Banco BPM hanno messo a segno un +1,07%. Gli analisti di Intermonte spiegano che “il comparto beneficia delle attese su possibili tagli dei tassi da parte della BCE nei prossimi mesi”, anche se la prudenza è d’obbligo. In Borsa, poco dopo le 9:30, l’atmosfera era di attesa: “Si vede movimento sulle banche, ma il quadro resta fragile”, ha raccontato un trader di una primaria sim milanese.
Saipem vola con i conti, Tim e Campari in rosso
Tra i titoli industriali, Saipem ha fatto un balzo dell’1,7% dopo i risultati trimestrali. Il gruppo dell’ingegneria petrolifera ha annunciato ricavi in crescita e margini migliori delle aspettative. “Il mercato ha reagito bene ai numeri, anche se qualche incognita sul settore energia resta”, ha commentato un gestore di fondi in Borsa.
Male invece Tim, che ha perso il 2,3% nelle prime battute. La società di telecomunicazioni paga ancora le incertezze sul futuro della rete e le trattative con KKR. “Gli investitori sono cauti: la situazione è ancora molto fluida”, ha detto un analista di Equita. In calo anche Campari, che ha lasciato sul terreno il 2,4%. A quanto si apprende, il calo deriva da prese di profitto dopo il rally delle settimane scorse.
Europa a braccetto con Piazza Affari, occhi puntati sui dati
La giornata si muove in un quadro europeo con volatilità contenuta. Francoforte e Parigi hanno aperto con variazioni leggere, Londra si è mantenuta poco sopra la parità. Tutti guardano ai dati macro in arrivo nei prossimi giorni, soprattutto all’inflazione nell’area euro e alle mosse della Federal Reserve negli Stati Uniti.
A Milano si respira prudenza. “C’è voglia di riprendersi dopo settimane altalenanti”, ha detto un broker di Banca Akros. Ma la vera svolta arriverà solo con segnali chiari dalle banche centrali.
Scambi in linea, Piazza Affari cerca conferme
I volumi nelle prime due ore sono stati nella media del periodo. Davanti alla Borsa, in via Tommaso Grossi, piccoli gruppi di operatori commentavano i movimenti delle banche. “Fineco tira, ma occhio a Tim: la volatilità è alta”, ha osservato un giovane analista uscendo da un bar vicino alla sede storica.
Secondo i dati di Borsa Italiana alle 10:30, gli acquisti prevalevano ancora sui titoli finanziari, mentre i settori più difensivi restavano cauti. “Non è detto che il trend positivo duri fino a fine giornata”, ha ammesso una fonte interna a una grande società d’investimento.
Settimana decisiva: occhi su BCE e trimestrali
Adesso tutti aspettano le mosse della Banca Centrale Europea e i dati trimestrali delle principali società italiane. “Sarà una settimana chiave per capire dove andranno i mercati”, ha detto un gestore milanese. L’attenzione è alta sulle possibili revisioni delle stime di crescita e sulle decisioni delle autorità monetarie.
In sintesi, la partenza positiva della Borsa di Milano riflette una fiducia cauta tra gli operatori. Ma la prudenza resta la parola d’ordine. Solo nei prossimi giorni si capirà se il rimbalzo di oggi potrà durare o se torneranno le incertezze.










