Roma, 25 febbraio 2026 – Il Ministero dell’Agricoltura ha messo sul piatto 800 milioni di euro per dare una spinta alle imprese agricole e alla trasformazione dei prodotti, puntando su competitività e sostenibilità. La novità arriva con il programma “Parco Agrisolare”, che rilancia con un nuovo bando per finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici, senza togliere terreno alle coltivazioni. Le domande si potranno presentare da mezzogiorno del 10 marzo fino a mezzogiorno del 9 aprile 2026.
Più fondi, più progetti: il salto del Parco Agrisolare
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) spiega che il successo delle passate edizioni ha spinto la Commissione europea a mettere sul tavolo cifre sempre più grandi. Si è partiti da 1,5 miliardi di euro, poi si è saliti a 2,3 miliardi e adesso, con l’ultimo aumento, si arriva a 3,15 miliardi.
Con i primi 2,35 miliardi già stanziati, sono stati finanziati più di 23.000 progetti. L’obiettivo iniziale, fissato a 375 megawatt (MW) di potenza da fonti rinnovabili, è stato superato di gran lunga: oggi si parla di oltre 1.500 MW installati o in fase di realizzazione. Un risultato che, sottolineano dal ministero, segna un aumento del 47,7% della potenza installata rispetto ai livelli precedenti.
Il Sud in prima linea: boom di impianti e imprese coinvolte
Gli effetti si vedono soprattutto nelle regioni del Sud. La capacità installata in Campania è cresciuta del 120%, in Molise del 112% e in Puglia del 76%. Complessivamente, oltre 15.000 imprese agricole hanno già portato a termine gli investimenti, raggiungendo una potenza installata di circa 1.000 MW.
Con il nuovo bando da 800 milioni, il Masaf stima che si potrà finanziare altre 4.000-6.000 imprese. L’obiettivo è chiaro: da una parte abbattere la bolletta energetica delle aziende agricole, dall’altra spingere verso un modello produttivo più sostenibile, senza togliere spazio alle coltivazioni.
Il ministro Lollobrigida: “Un salto di qualità per l’agricoltura italiana”
“Parco Agrisolare è la prova del grande lavoro fatto dal governo Meloni per rendere le imprese agricole più forti e sostenibili”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in una nota diffusa oggi pomeriggio. Ha ricordato che il Pnrr aveva messo a disposizione per l’agricoltura 3,6 miliardi di euro, mentre adesso le risorse disponibili sono salite a 8,9 miliardi.
“Questi soldi – ha aggiunto Lollobrigida – daranno agli agricoltori e ai trasformatori la possibilità di investire in qualità e di restare competitivi sui mercati”. Il ministro ha anche sottolineato come la strategia punta a coniugare innovazione e tutela dell’ambiente, senza sacrificare i terreni coltivabili.
Cosa succede adesso: tempi e opportunità
Le aziende hanno un mese per presentare i progetti. Il Masaf fa sapere che le domande saranno valutate soprattutto sulla capacità di ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale degli interventi. Non ci saranno limiti alla dimensione delle imprese: potranno partecipare sia piccole aziende locali sia grandi gruppi della trasformazione agroalimentare.
Il settore agricolo italiano, che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con l’aumento dei costi energetici e i cambiamenti climatici, guarda con interesse a queste opportunità. “Per molte aziende – racconta un imprenditore della provincia di Foggia – l’energia è diventata un costo troppo pesante. Investire nel fotovoltaico può davvero fare la differenza”.
Ora resta da capire come risponderanno le imprese al nuovo bando e se i fondi basteranno a coprire la domanda. Nel frattempo, il governo punta a rafforzare il ruolo dell’agricoltura italiana come esempio di innovazione e sostenibilità in Europa.










