Torino, 23 febbraio 2026 – Le carte Pokémon sono nate come un gioco per bambini negli anni Novanta, ma oggi sono diventate veri oggetti di culto. Sempre più spesso, però, finiscono nel mirino di furti, rapine e truffe. Questo fenomeno coinvolge collezionisti e appassionati in tutto il mondo e anche in Italia si è fatto sentire: negli ultimi mesi sono aumentati i casi di sottrazione e ricettazione di queste preziose carte. Il motivo? Alcuni esemplari valgono una fortuna, come la celebre Pikachu Illustrator, venduta di recente per oltre 16 milioni di dollari.
Furti e indagini tra Piemonte e Lazio: il caso di Alpignano
Non si tratta solo di numeri da collezionismo globale. A inizio febbraio, in provincia di Alessandria, un imprenditore di Alpignano ha denunciato il furto di uno zaino con decine di carte Pokémon e One Piece – un altro gioco di carte ispirato al famoso manga giapponese – per un valore stimato oltre i 20 mila euro. L’uomo, tornato dal festival Lucca Comics, aveva lasciato la sua auto parcheggiata in un autogrill. Solo dopo qualche giorno, navigando su internet, si è imbattuto in un annuncio sospetto: le sue carte erano in vendita su una piattaforma specializzata.
Ha subito chiamato i carabinieri. Le indagini hanno portato all’identificazione del venditore e di un complice. Con due decreti di perquisizione della procura di Alessandria, i militari hanno fatto irruzione nelle case di un 27enne del Biellese e di un 44enne del Torinese, entrambi incensurati. Grazie ai numeri seriali e alle certificazioni, hanno recuperato gran parte della refurtiva. I due sono stati denunciati per ricettazione.
Mercato in crescita e allarme truffe online
Il caso piemontese non è isolato. Negli ultimi mesi sono stati segnalati altri furti: una tabaccheria a Pessinetto è stata svaligiata di notte, mentre nel centro di Torino il negozio dello youtuber CiccioGamer89 è stato preso di mira per le carte da gioco manga. Nel Lazio, invece, la situazione è degenerata: un uomo sospettato di furto è stato gambizzato in circostanze ancora poco chiare.
Dietro questa escalation c’è un mercato in forte espansione. Secondo operatori del settore, nel 2024 il valore delle carte Pokémon da collezione è salito del 228%. «È un gioco di nicchia, ma con tanti appassionati», spiega Pierpaolo Marega, collezionista da oltre quindici anni e titolare di un negozio in via Ventimiglia 80 a Torino. «Un pacchetto da dieci carte costa 5 o 6 euro, ma quelle rare che poi valgono davvero sono pochissime. Bisogna stare molto attenti alle truffe online», avverte Marega.
Affari milionari e controlli serrati alle frontiere
Il fascino delle carte Pokémon va oltre i confini nazionali. A livello internazionale, la vendita record della Pikachu Illustrator – comprata nel 2021 dal wrestler e youtuber Logan Paul per più di 5 milioni di dollari e rivenduta poco tempo fa ad AJ Scaramucci, figlio dell’ex direttore della comunicazione della Casa Bianca Anthony Scaramucci, per la cifra stratosferica di 16.492.000 dollari – ha acceso i riflettori su questo mercato parallelo.
Anche in Italia sono aumentati i controlli. All’aeroporto di Linate, lo scorso autunno, un collezionista è stato fermato con oltre 20 mila carte Pokémon e One Piece appena acquistate in Giappone. La merce, destinata alla rivendita, poteva fruttare quasi 100 mila euro sul mercato nazionale. Per lui è scattata una maxi multa.
Collezionismo tra passione e pericoli
Il mondo delle carte da collezione continua a crescere, spinto da nostalgia, passione e investimenti sempre più alti. Ma il confine tra hobby e rischio è sottile. Tra furti mirati, truffe digitali e affari milionari, il mondo dei Pokémon resta un terreno fertile non solo per gli appassionati, ma anche per chi cerca scorciatoie illecite. E mentre le indagini vanno avanti – tra Piemonte, Lazio e Lombardia – le forze dell’ordine mantengono alta la guardia su un fenomeno che sembra destinato a non fermarsi presto.










