Home Soldi & Risparmi Urso: la necessità di cautela e responsabilità nei dazi
Soldi & Risparmi

Urso: la necessità di cautela e responsabilità nei dazi

Share
Urso: la necessità di cautela e responsabilità nei dazi
Urso: la necessità di cautela e responsabilità nei dazi
Share

Saturnia, 22 febbraio 2026 – Dazi commerciali e relazioni transatlantiche tornano sotto i riflettori, dopo la recente bocciatura da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti delle misure protezionistiche. A intervenire questa mattina è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il “Forum in Masseria” organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners a Saturnia. “Serve prudenza e responsabilità”, ha detto Urso, sottolineando come gli Stati Uniti restino “un grande, imprescindibile partner commerciale e un alleato politico fondamentale per l’Europa”. Parole che arrivano in un momento delicato, con le tensioni sui dazi che rischiano di mettere in crisi i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico.

Europa e Stati Uniti: un’alleanza da non rompere

Nel suo discorso, il ministro ha ribadito che l’Europa ha più che mai bisogno di mantenere l’alleanza atlantica. “Oggi – ha spiegato Urso – lavorare insieme a Washington è essenziale, sia per l’economia che per la sicurezza”. Il riferimento è diretto: le ultime sentenze della Corte Suprema americana hanno riacceso il dibattito sulle politiche commerciali, proprio mentre Bruxelles prova a farsi più forte sui mercati mondiali. “Non possiamo permetterci spaccature”, ha aggiunto il ministro. “Ci vuole un piano condiviso”.

Export italiano: numeri che smentiscono i timori

Urso ha poi affrontato il nodo dei dazi introdotti negli ultimi mesi, smentendo le previsioni pessimistiche che circolavano. “I risultati sono stati molto diversi da quelli immaginati dai profeti di sventura, anche qui da noi”, ha detto dal palco di Saturnia. Secondo i dati presentati, nel 2025 l’Italia ha fatto meglio di molti altri Paesi del G7 in fatto di export. Una crescita che, secondo Urso, smentisce chi temeva un tonfo delle esportazioni italiane verso gli Stati Uniti e altri mercati chiave. “Niente crollo drammatico”, ha ribadito. “L’Italia sa crescere, è solida”.

La politica industriale: innovazione e sostenibilità al centro

Il ministro ha poi messo in chiaro la linea della politica industriale italiana. “La nostra strada è netta”, ha detto a chi lo ascoltava. “Puntiamo su innovazione, sostenibilità e capacità di competere all’estero”. In sala, tra imprenditori e rappresentanti istituzionali, si è percepita attenzione alle parole di Urso. Qualcuno ha commentato sottovoce: “Serve continuità nelle scelte”. Altri hanno chiesto più dettagli sulle misure a favore delle aziende che esportano.

Dal mondo delle imprese qualche cautela

Non sono mancate reazioni tra i partecipanti. Giovanni Rossi, amministratore delegato di una media impresa manifatturiera lombarda, ha confidato: “I dati sull’export sono incoraggianti, ma il clima resta incerto. Serve stabilità nelle regole”. Più prudente Luca Bianchi, di Confindustria Toscana: “Bene la crescita, ma dobbiamo tenere d’occhio le conseguenze delle tensioni internazionali”. In platea si è parlato soprattutto delle ripercussioni su settori particolarmente esposti, come agroalimentare e meccanica.

Dazi e strategie europee: cosa bolle in pentola

La questione dei dazi resta aperta anche a Bruxelles. Fonti della Commissione UE dicono che si stanno studiando nuove mosse per proteggere le filiere strategiche, senza però compromettere i rapporti con Washington. In questo quadro, l’Italia si conferma tra i Paesi più dinamici nell’export, ma anche tra i più vulnerabili alle oscillazioni dei mercati globali. Urso ha chiuso il suo intervento con un appello chiaro: “Solo restando uniti possiamo superare le sfide che ci aspettano”.

Il dibattito è destinato a proseguire nelle prossime settimane, con nuovi incontri tra istituzioni e imprese. Intanto, a Saturnia, si respira l’idea che la partita sui dazi non sia affatto chiusa. E che l’alleanza atlantica resti il pilastro su cui puntare per il futuro dell’economia italiana ed europea.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.