Milano, 22 febbraio 2026 – Blatte vive e morte, sporcizia ovunque e condizioni igieniche da incubo: è questo il bilancio del blitz dell’Agenzia di Tutela della Salute (Ats), che tra il 18 e il 19 febbraio ha passato al setaccio il Mercato Centrale di Milano, un punto di ritrovo per migliaia di pendolari e turisti ogni giorno. Al termine dei controlli, sono state subito sospese 17 attività, mentre soltanto 4 esercizi sono risultati in regola. Altre 6 dovranno correre ai ripari con prescrizioni rigide, altrimenti rischiano la chiusura.
Ispezioni serrate e stop immediati
Gli operatori dell’Ats hanno controllato 27 locali nella struttura di via Giovanni Battista Sammartini, a due passi dalla Stazione Centrale. L’ispezione, durata due giorni, ha rivelato una situazione che gli stessi tecnici hanno definito “preoccupante”. Nei verbali si parla di “presenza diffusa di blatte, sia vive che morte, e sporco vecchio non rimosso”. Non solo ristoranti, bar e pasticcerie, ma anche depositi, spogliatoi e aree comuni sono finiti sotto accusa. Un quadro che, secondo l’Ats, mette in luce problemi strutturali e una manutenzione quasi inesistente dell’intero edificio.
Perché sono scattate le sospensioni
Gli ispettori hanno spiegato che la chiusura delle attività è stata decisa per via di “invasione di insetti e condizioni igieniche del tutto insufficienti”. In diversi casi, le blatte sono state trovate vicino ai laboratori alimentari e nelle aree dove si conservano le materie prime. “La salute pubblica viene prima di tutto”, ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, sottolineando come “l’intervento rapido dei nostri tecnici dimostra quanto teniamo alla sicurezza alimentare”. Bertolaso ha poi aggiunto: “I controlli servono a prevenire problemi e a tutelare sia i clienti che chi lavora in modo corretto. Continueremo a monitorare finché non torneranno condizioni igieniche accettabili e conformi alle regole”.
La reazione di clienti e commercianti
La notizia delle sospensioni ha fatto il giro in fretta tra chi frequenta il Mercato Centrale. Molti, la mattina del 20 febbraio, si sono trovati davanti a serrande abbassate. “Non me l’aspettavo, qui vengo spesso per la colazione”, ha raccontato Elena, una pendolare in attesa del treno per Brescia. Alcuni commercianti, intercettati fuori dai locali chiusi, hanno preferito non parlare. Altri hanno ammesso che “negli ultimi mesi ci sono stati problemi, soprattutto nella gestione della spazzatura nelle aree comuni”.
La replica della società che gestisce il mercato
Non si è fatta attendere la risposta di Mercato Centrale Milano, che nel pomeriggio del 20 febbraio ha diffuso una nota esprimendo “rammarico per il disagio causato ai clienti” e assicurando che si adopererà per rispettare le prescrizioni dell’Ats. Nel comunicato si legge: “Abbiamo sempre dato massima attenzione alla pulizia e all’igiene, con controlli interni ogni due settimane”. La società ha anche ricordato gli “importanti investimenti fatti” e la collaborazione continua con Grandi Stazioni. “Ci impegniamo al massimo per rispettare le richieste e per tornare al più presto a condizioni ottimali”, conclude la nota.
Cosa succederà adesso
Secondo l’Ats, le attività sospese potranno riaprire solo dopo aver risolto tutti i problemi segnalati e aver dimostrato il rispetto delle norme igieniche. I controlli andranno avanti anche nei prossimi giorni, con ispezioni a sorpresa e verifiche mirate. “Non faremo sconti a nessuno”, ha ribadito un funzionario dell’Agenzia durante un controllo il pomeriggio del 21 febbraio. Per i pendolari e i turisti che ogni giorno affollano la zona della Stazione Centrale, resta il dubbio su quando le botteghe chiuse torneranno operative. Nel frattempo, questa vicenda riaccende i riflettori sulla gestione degli spazi pubblici per la ristorazione e sulla necessità di garantire standard elevati di sicurezza alimentare in uno dei principali snodi ferroviari del Paese.










