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Scandalo nel cricket femminile: l’allenatore accusato di violenza sessuale da atlete

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Scandalo nel cricket femminile: l'allenatore accusato di violenza sessuale da atlete
Scandalo nel cricket femminile: l'allenatore accusato di violenza sessuale da atlete
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Roma, 21 febbraio 2026 – Prabath Ekneligoda, allenatore della nazionale italiana femminile di cricket e coordinatore del settore femminile della Federazione Cricket Italiana, è finito al centro di un’accusa pesante: una giocatrice lo ha denunciato per violenza sessuale e pressioni psicologiche, sostenendo che anche altre atlete, alcune minorenni, sarebbero state vittime di episodi simili. La denuncia, presentata il 21 febbraio 2025, ha spinto la Procura di Roma ad aprire un’inchiesta. Il caso, che coinvolge anche la presidente federale Maria Lorena Haz Paz, compagna di Ekneligoda, scuote il mondo dello sport italiano.

Accuse pesanti e i fatti raccontati dalla vittima

Dai documenti dell’indagine emerge che la presunta violenza sarebbe avvenuta in una delle sedi dell’Asd Roma Cricket Club, la società fondata dallo stesso Ekneligoda. L’episodio risale a due anni fa. Durante un allenamento della nazionale femminile, l’allenatore avrebbe offerto un massaggio a una giocatrice infortunata al ginocchio. “Mi ha portata in un container adibito a spogliatoio”, ha raccontato la donna al Safeguarding Officer della Federazione. Lì, secondo la denuncia, Ekneligoda ha iniziato a massaggiare la caviglia e il polpaccio, per poi toccarle il gluteo. “Solo in quel momento ho capito che stava per andare oltre”, ha spiegato la giocatrice, che sarebbe riuscita a fermarlo prima che la situazione peggiorasse.

La denuncia parla di un forte disagio e di un senso di fastidio che la vittima ha provato. Ma non è tutto: la donna sostiene che altre compagne di squadra abbiano subito lo stesso trattamento, in alcuni casi accompagnato da richieste esplicite di prestazioni sessuali in cambio di un posto nella nazionale. “Ekneligoda è talmente potente da poter rovinare la carriera di chiunque gli si opponga”, si legge nel documento consegnato agli inquirenti.

L’indagine e le dimissioni improvvise

Il caso è stato segnalato alla Federazione Cricket Italiana e poi al Coni, che ha girato la denuncia alla Procura di Roma. I magistrati di Piazzale Clodio hanno aperto un fascicolo per violenza sessuale. Le indagini si sono concluse circa un mese fa. Ekneligoda, 57 anni, originario dello Sri Lanka e figura chiave del cricket italiano, si è dimesso subito dopo l’avvio dell’inchiesta.

Secondo l’accusa, l’allenatore avrebbe usato la sua posizione per mettere pressione alle atlete, promettendo favori sportivi in cambio di rapporti personali. “Alcune ragazze sono state escluse dalla squadra dopo aver rifiutato le sue avances”, ha raccontato una tesserata agli investigatori. In almeno un caso, una giocatrice sarebbe stata minacciata di non parlare con nessuno di quanto successo.

La presidente federale sotto la lente

Nella denuncia viene tirata in ballo anche Maria Lorena Haz Paz, presidente della Federazione Cricket Italiana e compagna di Ekneligoda. Secondo la giocatrice che ha denunciato, Haz Paz era a conoscenza delle relazioni tra l’allenatore e alcune atlete, ma non ha mosso un dito. “Non ha fatto nulla nel suo ruolo di dirigente per avvisare la Federazione”, si legge nel documento depositato agli atti. La presidente, originaria dell’Ecuador e in Italia dal 2000, avrebbe ottenuto appoggio elettorale e contatti sportivi grazie a Ekneligoda.

Un ambiente teso e segnato dalla paura

Dentro la nazionale femminile di cricket si respira un clima di paura e tensione. “Ekneligoda ha un potere enorme nel mondo del cricket, per questo le atlete lo temono molto”, si legge ancora nella denuncia. Alcune giocatrici hanno detto ai dirigenti di sentirsi sotto pressione, preoccupate per la propria carriera se dovessero ribellarsi o denunciare.

Per ora, né Ekneligoda né Haz Paz hanno commentato pubblicamente la vicenda. La Federazione Cricket Italiana ha confermato solo l’apertura di un’indagine interna e la piena collaborazione con la magistratura. “Stiamo facendo il possibile per proteggere le atlete coinvolte”, ha detto un portavoce federale ieri sera.

Ora la parola passa ai giudici

Con la chiusura delle indagini preliminari, spetta ora ai magistrati decidere se mandare Ekneligoda a processo. L’allenatore rischia l’accusa di violenza sessuale e abuso di potere. Nel frattempo, il mondo del cricket italiano aspetta risposte chiare. La vicenda ha acceso un faro sulla tutela delle atlete e su come vengono gestiti i rapporti tra dirigenti e giocatrici nelle federazioni sportive.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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