Home Ambiente Il misterioso viaggio delle balene: un’avventura oceanica da scoprire
Ambiente

Il misterioso viaggio delle balene: un’avventura oceanica da scoprire

Share
Il misterioso viaggio delle balene: un'avventura oceanica da scoprire
Il misterioso viaggio delle balene: un'avventura oceanica da scoprire
Share

Perth, 21 febbraio 2026 – Da marzo a novembre, la costa del Western Australia si trasforma in un vero e proprio corridoio naturale per la migrazione di balene più lunga d’Australia. Un fenomeno che ogni anno richiama appassionati e studiosi da ogni angolo del mondo, tutti con lo stesso desiderio: vedere da vicino questi giganti del mare nel loro habitat naturale. Il viaggio delle balene parte dalle fredde acque dell’Antartide e si snoda lungo oltre 13mila chilometri di costa, fino alle calde baie del nord-ovest australiano.

Quando e dove scorgere le balene lungo la costa

Tutto parte a marzo, quando le prime balene si fanno vedere vicino a Perth. Qui, il Perth Canyon – una profonda spaccatura sottomarina a circa 50 chilometri dalla riva – diventa tra marzo e maggio la casa di rare balenottere azzurre, gli animali più grandi del pianeta. “Vederle emergere è uno spettacolo che toglie il fiato”, racconta Mark Evans, guida locale. Non è però facile, perché queste creature si nutrono di krill nelle profondità e solo di rado si avvicinano in superficie.

Da settembre a novembre, invece, le balene risalgono la costa, regalando incontri ravvicinati a pochi chilometri dalle città. Le escursioni in barca partono regolarmente da Fremantle e Hillarys, mentre una gita a Rottnest Island offre l’opportunità di ammirare i cetacei in un ambiente ancora più selvaggio. Gli operatori locali, come Whale Watch Western Australia, assicurano guide esperte e un comportamento rispettoso verso gli animali.

Tappe da non perdere: sud e nord della costa

Spostandosi verso sud, la zona di Esperance e le sue spiagge, come Twilight Beach, diventano il palcoscenico per gli avvistamenti di balene franche australi (Southern Right Whale) e megattere, spesso in compagnia dei piccoli. “Le vediamo saltare fuori dall’acqua, giocare con i cuccioli”, spiega Sarah McIntyre, biologa marina. I sentieri panoramici di Albany – dal Boardwalk di Ellen Cove alla Ocean Drive – offrono punti di vista privilegiati. Qui le crociere in catamarano permettono di avvicinarsi senza disturbare.

Anche la zona di Margaret River, tra Cape Leeuwin e Cape Naturaliste, è un punto chiave: da maggio a dicembre si organizzano tour guidati per osservare le balene in sicurezza. Gli operatori sottolineano l’importanza di mantenere le distanze e di non interferire con il comportamento naturale dei cetacei.

Coral Coast e Ningaloo Reef: il mare dei giganti

Tra giugno e novembre, le megattere risalgono verso nord lungo la Coral Coast, toccando località come Geraldton e Kalbarri. I punti panoramici sono molti e facilmente raggiungibili. Più a nord, tra agosto e ottobre, il tratto tra Ningaloo Reef ed Exmouth offre qualcosa di unico: la possibilità di nuotare accanto alle megattere. “Un’emozione forte, ma sempre con il massimo rispetto per gli animali”, precisa Tom Riley, operatore turistico locale.

La Coral Coast è famosa anche per lo squalo balena, un altro gigante del mare che si può incontrare (e qualche volta accompagnare in immersione) tra marzo e luglio. Le regole sono rigide: piccoli gruppi, distanze di sicurezza e niente contatti diretti.

Verso nord-ovest: baie remote e nursery naturali

Nelle acque più isolate del North West, l’esperienza si fa ancora più intensa. Le baie del Pilbara, con tappe alle isole Mackerel, Dampier, Point Samson e Port Hedland, accolgono le megattere durante il loro viaggio verso le nursery. Qui il turismo è meno sviluppato, ma chi arriva trova paesaggi intatti, interrotti solo dal suono del respiro delle balene.

La meta finale della migrazione è il Kimberley, dove il Camden Sound Marine Park ospita la nursery più importante dell’emisfero sud. Secondo i dati del Dipartimento dell’Ambiente australiano, ogni anno nascono migliaia di piccoli che imparano a nuotare sotto lo sguardo attento delle madri.

Broome e il tramonto che accende il mare

Anche la cittadina di Broome regala momenti speciali per l’avvistamento: le crociere al pomeriggio o al tramonto permettono di vedere balene e delfini in un ambiente selvaggio. “Non è raro scorgere delfini giocare tra le onde mentre le balene passano lente”, racconta una guida del posto.

In sostanza, la migrazione delle balene lungo la costa occidentale australiana non è solo uno spettacolo da guardare. È un invito a riflettere sull’importanza di proteggere gli oceani e a vivere un turismo responsabile. Un viaggio tra Perth e Kimberley che lascia un segno profondo in chi ha la fortuna di viverlo da vicino.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.