Camerino, 21 febbraio 2026 – Tornano i cammini guidati del Cammino dei Cappuccini, pronti a ripartire dal 20 aprile lungo l’Appennino marchigiano. Un’iniziativa unica, gestita direttamente dai Frati Minori Cappuccini, che quest’anno si inserisce nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di san Francesco. Tre viaggi a passo lento dove si intrecciano natura, cultura e spiritualità.
Tra storia e silenzi: un cammino che parla
Il Cammino dei Cappuccini si snoda tra conventi, santuari e borghi nascosti delle Marche interne, lontano dal turismo di massa. “Vogliamo offrire un modo diverso di viaggiare, basato sulla lentezza e su un rapporto vero con il territorio”, spiega fra Sergio, uno degli accompagnatori. Il percorso attraversa boschi, colline coltivate e vallate poco frequentate, regalando scorci di Marche fatti di silenzi, incontri e paesaggi che cambiano a ogni passo.
La prima proposta, dal 20 al 26 aprile, porta i camminatori lungo circa 160 chilometri, da Camerino ad Ascoli Piceno. Fra Sergio e Ania guideranno un gruppo ristretto, massimo 30 persone, con tappe giornaliere tra i 17 e i 26 chilometri. Si cammina insieme, condividendo tempi, silenzi e momenti di riflessione. “Non è solo un pellegrinaggio religioso”, sottolinea Ania, “ma un’esperienza di comunità che fa riscoprire il vero senso del viaggio e della condivisione”. L’arrivo al Santuario di san Serafino di Ascoli Piceno, dove riposano le spoglie del primo santo cappuccino delle Marche, segna il punto finale, simbolico e spirituale, del cammino.
Per coppie e camminatori esperti: due itinerari su misura
La seconda proposta, il Cammino delle coppie, parte il 29 aprile dal monastero di Fonte Avellana e si chiude il 3 maggio a Cupramontana. Dieci coppie saranno accompagnate da fra Gianluca, Francesco e Rosangela lungo un percorso di 88 chilometri, con tappe di circa 13 chilometri al giorno. Si attraversano colline coltivate, vigneti e piccoli borghi dell’entroterra marchigiano. “Abbiamo pensato a momenti di riflessione guidata per offrire alle coppie uno spazio di ascolto e condivisione”, spiega fra Gianluca. Nei giorni più impegnativi è previsto anche un servizio di transfer.
Il monastero di Fonte Avellana, punto di partenza, introduce subito a un clima di raccoglimento. “Qui il silenzio aiuta a ritrovare sé stessi”, racconta Rosangela. L’iniziativa si inserisce nel filone del turismo del benessere spirituale, sempre più richiesto da chi cerca esperienze autentiche lontane dalla frenesia quotidiana.
La terza esperienza è pensata per chi ha più dimestichezza con il cammino. Dal 29 aprile al 3 maggio, Mattia guiderà un gruppo da Fossombrone a Fabriano. Un percorso che tocca alcuni dei tratti più belli e selvaggi del Cammino dei Cappuccini: gole profonde, crinali panoramici e boschi fitti. “È un percorso impegnativo, ma molto gratificante”, ammette Mattia, “perché permette di scoprire il territorio con occhi nuovi, passo dopo passo”.
L’arrivo a Fabriano, città storica per l’accoglienza dei viandanti e famosa per la tradizione della carta artigianale, chiude il viaggio. “Solo allora capisci che il cammino è stato anche un viaggio dentro se stessi”, racconta uno dei partecipanti delle passate edizioni.
Un’occasione per riscoprire le Marche meno conosciute
Il successo delle scorse edizioni, spiegano gli organizzatori, nasce dal desiderio sempre più forte di esperienze nuove e sicure, capaci di creare un legame vero con i luoghi attraversati. In occasione dell’anniversario francescano, i cammini guidati diventano anche un’occasione culturale per tornare a vivere territori dove il messaggio di San Francesco è ancora parte della vita quotidiana.
Per informazioni e prenotazioni si può visitare passamontagnaviaggi.it per i primi due cammini. Per l’escursione da Fossombrone a Fabriano, invece, si può scrivere a francescoverditto@gmail.com. Le iscrizioni sono aperte, ma i posti sono limitati: chi vuole partecipare deve muoversi in fretta.










