Milano, 21 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno preso il volo questa mattina, mercoledì 21 febbraio, dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha annullato i dazi imposti dall’ex presidente Donald Trump. Un verdetto che si aspettava da giorni e che ha subito acceso l’entusiasmo tra gli investitori delle principali piazze finanziarie europee.
Borse europee corrono dopo la sentenza Usa
A fare da traino è stata Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB in rialzo dell’1,5% poco dopo le 11:30. Un balzo che non è passato inosservato nei corridoi di via Filodrammatici, dove trader e analisti hanno commentato a caldo la notizia. “La sentenza era nell’aria, ma il mercato aspettava la conferma”, ha detto un trader di una grande banca milanese. Parigi ha guadagnato l’1%, mentre Francoforte e Madrid hanno registrato movimenti più contenuti, attorno al +0,5%. Londra ha chiuso il primo giro di contrattazioni con un +0,7%.
Mercati valutari e obbligazionari: reazioni misurate
Sul fronte dei cambi, l’euro si è mantenuto stabile contro il dollaro, intorno a 1,1776. Un livello che riflette la prudenza degli investitori dopo settimane di alti e bassi. “Il mercato valutario non ha subito scossoni particolari”, ha spiegato un analista di una società di consulenza londinese, “segno che la decisione era già in parte scontata”.
Anche i rendimenti dei titoli di Stato europei sono rimasti sostanzialmente invariati. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è tenuto stabile a 60 punti base, un valore che gli operatori definiscono rassicurante. “Il differenziale resta sotto controllo”, ha commentato un gestore romano, “e questo aiuta a mantenere la fiducia nel debito italiano”.
La sentenza Usa e le prime reazioni
La decisione della Corte Suprema Usa, arrivata nella notte in Italia, ha bocciato i dazi messi in campo durante l’amministrazione Trump su una serie di prodotti europei. Quelle misure avevano creato tensioni e incertezza tra le aziende esportatrici del continente. Secondo le prime ricostruzioni, la Corte ha giudicato i dazi “non conformi” alle regole del commercio internazionale.
Le reazioni non si sono fatte attendere. A Bruxelles, fonti della Commissione europea hanno espresso “soddisfazione” per la sentenza, definendola “un passo avanti verso rapporti commerciali più equilibrati”. Anche a Milano, tra gli operatori finanziari, l’atmosfera è stata più rilassata. “Era un peso che frenava le prospettive di crescita”, ha raccontato un gestore di fondi azionari.
Settori in evidenza e scenari futuri
L’effetto si è visto subito sui titoli legati all’export e alle materie prime. Società come Stellantis, Ferrari e alcuni gruppi del lusso hanno registrato acquisti decisi nelle prime ore di scambi. “Auto e moda sono tra i settori più esposti alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti”, ha spiegato una fonte di Piazza Affari.
Gli esperti però restano cauti sul medio termine. “La sentenza toglie un grosso ostacolo”, ha detto un economista milanese, “ma ci sono ancora molte incognite sulla politica commerciale americana dopo le prossime elezioni”. Intanto, il clima sui mercati appare più tranquillo rispetto ai giorni scorsi.
Occhi puntati sui dati macro e sulle mosse della Bce
Oltre alla questione dei dazi, gli operatori guardano con attenzione ai dati macroeconomici in arrivo nei prossimi giorni. Tutti aspettano segnali dalla Banca Centrale Europea e dai mercati americani su inflazione e crescita.
Per ora, però, la giornata si chiude con un segnale positivo per le Borse europee. Un rimbalzo che molti aspettavano da tempo e che, almeno per oggi, ha riportato un po’ di fiducia tra gli investitori del continente.










