Milano, 20 febbraio 2026 – La giornata sui mercati obbligazionari europei è partita con un piccolo rialzo: questa mattina lo spread tra Btp e Bund decennali ha sfiorato quota 60,7 punti base, poco sopra i 60 punti registrati ieri, sia all’apertura che alla chiusura. Un movimento contenuto, ma che tiene alta l’attenzione degli operatori, soprattutto in un momento di bassa volatilità e in vista delle mosse delle banche centrali.
Spread Btp-Bund, un leggero scatto dopo giorni di calma
Alle 9.30, secondo i dati Bloomberg confermati da fonti di mercato, il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi ha toccato 60,7 punti base. Un aumento minimo, ma che rompe la stabilità vista nelle ultime sedute. “Il mercato resta prudente, aspetta segnali più chiari dalla BCE”, ha spiegato un analista di una banca d’investimento milanese. La soglia dei 60 punti, che nelle ultime settimane era diventata una specie di punto di equilibrio, viene così superata di poco.
Rendimenti in discesa per Italia, Germania e Francia
Nonostante il piccolo allargamento dello spread, il rendimento annuo del Btp decennale ha perso 0,7 punti base, scendendo al 3,34%. Stesso copione per i titoli tedeschi: il Bund decennale ha visto il rendimento calare al 2,73%. Anche la Francia segue la stessa tendenza: il titolo decennale francese ha ceduto 0,6 punti base, portandosi al 3,3%. “Sono aggiustamenti tecnici”, ha commentato un gestore obbligazionario di Piazza Affari, “legati più alle aspettative sui tassi che non a fattori specifici dei singoli Paesi”.
Mercati in attesa, occhi puntati sulle banche centrali
L’atmosfera resta cauta. Gli investitori continuano a seguire da vicino le parole dei membri della Banca Centrale Europea, che nelle ultime settimane hanno ribadito la necessità di mantenere prudenza sui tassi d’interesse. “Non ci aspettiamo cambiamenti a breve”, ha confidato un trader attivo nel mercato secondario dei titoli di Stato. Ma ogni dato economico viene passato al setaccio: inflazione, crescita e segnali dal mercato del lavoro sono sotto la lente.
Italia, lo spread basso è un segnale di fiducia
Per l’Italia, mantenere lo spread Btp-Bund su livelli così bassi è un chiaro segnale di fiducia da parte degli investitori esteri. Solo pochi mesi fa, il differenziale era oltre i 100 punti base. “Il rischio Paese è diminuito”, ha sottolineato un economista romano, “anche grazie alle rassicurazioni arrivate dal governo Meloni sui conti pubblici”. Ma la situazione resta delicata: l’attenzione è alta sulle prossime aste del Tesoro e sulle mosse di politica fiscale.
Sale operative in attesa, nessuno si espone troppo
Nelle sale operative di Milano e Francoforte si respira una calma apparente. “I volumi sono bassi, ma nessuno vuole rischiare troppo prima delle riunioni della BCE e della Fed”, ha spiegato un broker che segue il mercato dei titoli sovrani. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il calo dei rendimenti continuerà o se torneranno tensioni. Per ora, la situazione è quella di una stabilità fragile: spread poco mossi, rendimenti in lieve calo e tutti con gli occhi puntati sulle banche centrali.
In sintesi, la mattinata sui mercati obbligazionari europei si apre con prudenza: spread Btp-Bund a 60,7 punti, rendimenti in discesa per Italia, Germania e Francia. Gli operatori restano alla finestra, pronti a reagire ai prossimi segnali di politica monetaria e alle novità dall’economia reale.










