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Marco Balich e Giovanni Andrea Zanon: l’Arena Verona si trasferisce a Cortina per Milano Cortina

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Marco Balich e Giovanni Andrea Zanon: l'Arena Verona si trasferisce a Cortina per Milano Cortina
Marco Balich e Giovanni Andrea Zanon: l'Arena Verona si trasferisce a Cortina per Milano Cortina
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Cortina d’Ampezzo, 20 febbraio 2026 – La cultura italiana si fonde con lo sport e accende le notti delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Nel cuore di Cortina, a Casa Veneto, la Fondazione Arena di Verona ha svelato il programma dell’Opera Festival 2026. Un evento che, come sottolineato dagli organizzatori, crea un ponte tra la grande narrazione olimpica e quella lirica, portando l’Arena di Verona sotto i riflettori internazionali.

L’Arena di Verona, palcoscenico delle cerimonie olimpiche

Per la prima volta in oltre duemila anni di storia, l’Arena di Verona ospiterà la Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi domenica 22 febbraio, con l’Orchestra e il Coro areniani sul palco. Un evento che anticipa di pochi giorni l’inizio delle Paralimpiadi, previsto per il 6 marzo. “L’Italia è al centro del mondo in questi giorni, mostrando il meglio di sé”, ha detto il vicedirettore artistico Stefano Trespidi durante la presentazione. “Tra meno di una settimana sarà l’Arena a incantare i cinque continenti. È un orgoglio enorme vedere il nostro teatro diventare il cuore delle Cerimonie Olimpiche”.

Musica e sport, un racconto che si intreccia

La serata a Casa Veneto ha visto protagonista il violinista Giovanni Andrea Zanon, che ha offerto al pubblico un estratto da “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi e uno dei Capricci di Niccolò Paganini. Un piccolo assaggio della stagione estiva che attende l’Arena. “Abbiamo voluto portare il nostro contributo al programma culturale, sia a Verona che qui a Cortina”, ha aggiunto Trespidi, “insieme a due grandi protagonisti della Cerimonia di apertura che rivedremo in Arena nell’estate 2026”.

Turismo ed economia sotto i riflettori mondiali

Con le Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche, l’Arena di Verona si prepara a raggiungere un pubblico di miliardi in tutto il mondo. Secondo gli organizzatori, questa sarà una spinta importante anche per il turismo e l’economia legati all’Opera Festival. Dopo le Olimpiadi, il monumento simbolo della lirica all’aperto tornerà alla sua vocazione originaria: un festival sotto le stelle che punta a valorizzare la musica italiana.

Balich: “L’Arena, il palcoscenico dei valori dello sport”

Marco Balich, direttore creativo delle cerimonie olimpiche, ha ricordato come le emozioni della Cerimonia di apertura continuino a vivere grazie alle vittorie degli atleti azzurri. “Siamo orgogliosi che l’Arena di Verona diventi il prossimo palcoscenico per celebrare lo sport e i suoi valori”, ha detto Balich. “Guardando avanti, siamo felici di rilanciare due grandi appuntamenti estivi, Vivaldi e Paganini, che continueranno a raccontare al mondo la musica, la cultura e le eccellenze italiane”.

Musica e tecnologia: nuove produzioni immersive in arrivo

Dopo il successo di “Viva Vivaldi”, Balich Wonder Studio tornerà in Arena con una nuova creazione: “Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert”. Lo spettacolo, in anteprima mondiale il 18 agosto 2026, mescolerà le musiche di Paganini con composizioni ispirate al tema del Paradiso. Un progetto pensato per coinvolgere il pubblico in un’esperienza a trecentosessanta gradi, tra suoni e immagini.

Estate 2026, tra arte, sport e identità italiana

L’Opera Festival 2026 si prepara a essere uno degli eventi chiave dell’estate italiana. Un’occasione per unire la grande tradizione lirica al richiamo internazionale delle Olimpiadi. Le prime stime parlano di un indotto turistico superiore alle edizioni passate, grazie anche all’attenzione mediatica generata dai Giochi. “Sarà un’estate diversa”, racconta un operatore turistico locale, “con visitatori da tutto il mondo e una città pronta a raccontarsi attraverso la musica”.

In questo scenario, la cultura resta il motore di coesione e rilancio per il Paese. E l’Arena di Verona – tra note, applausi e bandiere – si prepara a vivere una stagione sotto i riflettori del mondo.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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