Milano, 20 febbraio 2026 – L’euro apre la giornata con piccoli passi sui mercati valutari: questa mattina la moneta unica si scambia a 1,1756 dollari, segnando una lieve flessione dello 0,14%. Contro lo yen giapponese, invece, il cambio è a 182,4100, con un calo dello 0,05%. Le principali piazze finanziarie europee, da Francoforte a Milano, hanno avviato la seduta senza scossoni, in attesa dei prossimi dati macroeconomici e delle decisioni delle banche centrali.
Euro fra dollaro e yen: mercati in stand-by
Nelle prime ore, le sale trading di Piazza Affari e delle altre borse europee hanno vissuto una mattinata di calma. “Non è arrivato nulla di nuovo né dall’Asia né dagli Stati Uniti”, ha spiegato un analista di una banca d’investimento milanese. Il cambio euro-dollaro, fermo a 1,1756, resta vicino ai livelli di chiusura di ieri. La piccola perdita dello 0,14% è vista come una presa di profitto dopo i rialzi della settimana scorsa.
Sul fronte dello yen, l’euro si mantiene sopra quota 182, con un calo marginale dello 0,05% rispetto alla seduta precedente. Gli operatori parlano di un movimento tecnico, senza grandi notizie a spingerlo. “Il mercato aspetta le mosse della Bce e della Fed”, ha detto un trader specializzato.
Inflazione e banche centrali: il nodo della prudenza
A influenzare l’andamento dell’euro sono soprattutto le attese sulle politiche monetarie. Gli investitori puntano gli occhi sui prossimi dati sull’inflazione in Europa e negli Stati Uniti, che usciranno nei giorni a venire. “Il mercato resta fermo perché tutti vogliono capire cosa faranno le banche centrali”, ha commentato un economista di una società di consulenza londinese.
La Banca Centrale Europea, guidata da Christine Lagarde, ha ribadito la linea prudente sui tassi d’interesse. Dall’altra parte dell’Atlantico, la Federal Reserve si prepara a pubblicare i verbali dell’ultima riunione, da cui potrebbero emergere segnali sui possibili tagli dei tassi. In questo quadro, la volatilità resta bassa e l’euro si muove in un range stretto.
Mercati cauti, niente scossoni in vista
Tra gli operatori finanziari la prudenza la fa da padrona. “Non ci aspettiamo grandi movimenti fino ai dati sull’inflazione americana”, ha ammesso un gestore di fondi attivo sul mercato valutario. Anche gli investitori privati giocano sull’attesa: molti preferiscono rimandare decisioni importanti, in cerca di certezze.
Le previsioni raccolte tra le principali case d’investimento europee indicano che il cambio euro-dollaro dovrebbe restare tra 1,17 e 1,18 nelle prossime sedute. Per lo yen, la soglia di 182 è vista come un supporto tecnico importante. “Solo dati macro decisamente diversi potrebbero cambiare le carte in tavola”, ha sottolineato un analista romano.
Tensioni internazionali e crescita incerta pesano sui mercati
A influire sui cambi ci sono anche le incertezze legate al quadro globale. Le tensioni in Medio Oriente e i timori per una crescita economica debole continuano a condizionare le scelte degli investitori. “In questo momento, qualsiasi notizia può far muovere subito i mercati valutari”, ha osservato un esperto di gestione del rischio.
Nel dettaglio, la domanda di dollaro resta alta nei momenti di incertezza, mentre lo yen è tradizionalmente considerato un rifugio sicuro. L’euro, invece, paga le difficoltà dell’economia europea e le incertezze politiche in alcuni Paesi membri.
Euro in attesa: la partita si gioca sui prossimi segnali
In sintesi, la giornata sui mercati valutari si è aperta all’insegna della stabilità per l’euro, con variazioni limitate sia contro il dollaro sia contro lo yen. Gli operatori restano in attesa, pronti a reagire non appena arriveranno i dati macro e le decisioni delle banche centrali. Solo allora si potranno vedere movimenti più decisi sui principali cambi.










