Matera, 18 febbraio 2026 – All’alba, quando i primi raggi di sole sfioravano i Sassi, è partito il ciak di “The Resurrection of the Christ – Trotc”. Un ritorno importante per Mel Gibson, che torna a Matera dopo oltre vent’anni dal celebre set de “La Passione di Cristo”, quando la città lucana aveva fatto da perfetta Gerusalemme. Questa mattina, nel Parco della Murgia Materana, una squadra di tecnici italiani e americani ha iniziato a girare alcune scene fondamentali, che proseguiranno anche domani. Una terza giornata di riprese è già fissata per il 20 aprile.
Mel Gibson a Matera: riprese tra Sassi e Murgia, senza stravolgere il paesaggio
La produzione, affidata alla Tea Time Film S.r.l. per conto della Panorama Film Srl, si concentrerà soprattutto sul Belvedere di Murgia Timone e su alcuni punti panoramici scelti strada facendo. A quanto si apprende, non ci saranno scenografie invasive: la volontà è di mantenere intatto il paesaggio e di non disturbare troppo la vita quotidiana dei residenti. “Abbiamo voluto preservare la bellezza naturale di questi posti”, ha raccontato uno dei responsabili mentre si allestivano le prime attrezzature tra le rocce.
Un set raccolto per una produzione internazionale
I preparativi sono partiti già ieri pomeriggio, con i sopralluoghi e l’arrivo dei primi mezzi. Stamattina, poco dopo le 7, si è dato il via alle riprese. Sul set, poche decine di persone: operatori, assistenti e comparse scelte tra la gente del posto. La presenza di Mel Gibson – che, secondo alcune voci, dirigerà personalmente alcune scene cruciali – ha attirato l’attenzione di curiosi e cinefili. Ma la produzione ha chiesto riservatezza: accessi controllati e pochi privilegiati autorizzati a entrare.
Pellicola in arrivo a Pasqua 2027
La Panorama Film ha annunciato che il film durerà circa 150 minuti e uscirà nelle sale proprio a ridosso della Pasqua 2027. Un’uscita carica di significato, che si lega al tema centrale della storia: la resurrezione di Cristo, raccontata come un ideale seguito del lavoro di Gibson del 2003. “Matera è uno scenario unico al mondo”, ha sottolineato un membro della produzione, ricordando l’esperienza passata. Se allora la città era stata trasformata da un set internazionale, stavolta si punta a un approccio più sobrio, ma altrettanto suggestivo.
Tra entusiasmo e attenzione: l’impatto sulla città
Le istituzioni locali hanno accolto con favore il ritorno di una grande produzione. Il sindaco Domenico Bennardi, contattato stamattina, ha detto: “Siamo fieri che Matera venga scelta ancora una volta per un film di respiro globale. È la prova della forza del nostro patrimonio culturale e paesaggistico”. Qualche residente di Murgia Timone ha notato i primi movimenti già ieri sera: “C’erano camion e furgoni, ma tutto è stato gestito con ordine”, ha raccontato una donna che vive vicino al belvedere.
Matera, set ormai consolidato per il cinema mondiale
Non è la prima volta che Matera si trasforma in un grande set. Oltre a “La Passione di Cristo”, qui sono state girate produzioni come “Ben Hur” e “No Time to Die”. Tornare con “The Resurrection of the Christ” conferma il legame stretto tra la città e il cinema internazionale. “Ogni volta che arriva una troupe”, ha detto un operatore locale, “si respira un’aria diversa: c’è curiosità, ma anche un grande rispetto per questi luoghi”.
Le riprese continueranno domani, mentre il 20 aprile è prevista una nuova giornata, probabilmente dedicata alle scene più complesse dal punto di vista logistico. Intanto, Matera si prepara a rivivere, almeno per qualche giorno, la magia del cinema mondiale tra le sue pietre antiche e i panorami della Murgia.










