Città del Messico, 19 febbraio 2026 – Il 2025 si è chiuso con un messaggio chiaro: il legame commerciale tra Italia e Messico resta solido, nonostante qualche incertezza a metà anno. I dati della Banca centrale messicana mostrano che l’interscambio totale tra i due Paesi ha superato gli 11 miliardi di dollari, segnando una leggera flessione dello 0,3% rispetto al 2024. Un segnale di consolidamento, certo, ma che non mette in discussione la forza della relazione economica bilaterale.
Esportazioni italiane: la ripresa a dicembre sorprende
Dopo un novembre difficile, che aveva fatto temere un’inversione di rotta, dicembre ha portato una ventata di ottimismo. Le esportazioni italiane verso il Messico sono cresciute del 16,05% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In valori assoluti, le merci inviate dall’Italia hanno toccato quota 876 milioni di dollari solo nell’ultimo mese del 2025. Un risultato che ha colto di sorpresa anche gli addetti ai lavori. “A novembre eravamo preoccupati, ma la domanda messicana ha tenuto più del previsto”, ha raccontato un funzionario della Camera di Commercio Italiana in Messico.
Messico in crescita: export verso l’Italia in aumento
Non è solo l’Italia a sorridere. Anche il Messico può guardare con soddisfazione ai numeri del 2025. Le sue esportazioni verso l’Italia sono salite del 5,4% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto a un ottimo inizio anno. A gennaio, le spedizioni verso l’Italia sono quasi raddoppiate rispetto allo stesso mese del 2024. “C’è stata una forte domanda di prodotti agroalimentari e di componenti per l’industria automobilistica”, ha spiegato un rappresentante dell’Associazione messicana degli esportatori.
Un rapporto commerciale ben radicato
Nonostante qualche oscillazione mensile, i numeri confermano che la relazione economica tra Italia e Messico è ben salda. L’interscambio supera stabilmente gli 11 miliardi di dollari, con scambi che coinvolgono settori chiave: dalla meccanica all’agroalimentare, passando per moda e automotive. Fonti diplomatiche italiane a Città del Messico sottolineano che “il mercato messicano resta strategico per le aziende italiane che guardano all’America Latina”. Ma la concorrenza è agguerrita. “Le imprese devono continuare a investire in innovazione e rafforzare la loro presenza locale”, avvertono.
Cosa ci aspetta nel 2026
Gli esperti prevedono che l’interscambio Italia-Messico rimarrà sostanzialmente stabile anche nel 2026. Le incertezze sul quadro globale – inflazione, tassi d’interesse, tensioni geopolitiche – restano un’incognita. Tuttavia, la diversificazione dei flussi commerciali tra i due Paesi aiuta a tenere lontani gli shock esterni. “Puntiamo a rafforzare la collaborazione su innovazione tecnologica e sostenibilità”, ha detto il ministro dello Sviluppo Economico italiano durante una recente visita a Città del Messico.
Imprese in campo: prudenza senza allarmismi
Tra le aziende italiane presenti in Messico – dai grandi gruppi come Pirelli e Barilla a realtà più piccole nel settore meccanico – il clima è di cautela, senza panico. “Il mercato messicano è dinamico, ma serve stare sempre attenti ai cambiamenti nelle normative”, ha confidato un manager di un’impresa lombarda attiva nello Stato di Nuevo León. Dall’altra parte, anche gli esportatori messicani guardano con interesse al mercato italiano, soprattutto nei settori alimentare e delle tecnologie ambientali.
Un legame commerciale che resiste
Insomma, il 2025 ha dimostrato che Italia e Messico sanno mantenere un dialogo commerciale costante, anche quando il contesto esterno si fa complicato. La ripresa delle esportazioni italiane a dicembre e la crescita delle spedizioni messicane verso l’Italia nei primi mesi del 2026 sono segnali chiari: nonostante alti e bassi, questa relazione continua a offrire opportunità concrete per entrambe le economie.










