Tolosa, 19 febbraio 2026 – Airbus chiude il 2025 con un utile netto di 5,2 miliardi di euro, segnando un balzo del 23% rispetto all’anno prima. Il dato, annunciato questa mattina dalla sede di Tolosa, arriva in un momento di grande crescita per il colosso europeo, spinto sia dalla forte richiesta di aerei commerciali sia dalle commesse nel settore difesa.
Airbus batte tutti i record nel 2025
Il bilancio annuale, diffuso oggi, mostra un’azienda in piena forma. “Il 2025 è stato un anno chiave, con una domanda molto forte per i nostri prodotti e servizi in tutti i settori”, ha detto il CEO Guillaume Faury durante la presentazione. Il numero uno francese ha sottolineato come la crescita abbia coinvolto sia il civile che il militare, con “risultati finanziari senza precedenti e importanti traguardi strategici”.
I dati parlano chiaro: il fatturato totale ha superato i 70 miliardi di euro. A spingere è soprattutto la divisione aeronautica commerciale: solo nel 2025 sono stati consegnati più di 720 aerei, tra cui molti A320neo e A350. La domanda, si legge nel comunicato, è trainata dalla ripresa del traffico aereo globale e dalla necessità per le compagnie di aggiornare le flotte con modelli più efficienti.
Difesa e spazio: la crescita che non si ferma
Non solo aerei civili. Il settore difesa e spazio ha dato un contributo importante. Nel corso dell’anno, Airbus ha firmato nuovi contratti con vari governi europei per elicotteri militari e sistemi satellitari. Spicca la commessa per l’elicottero H175M destinato alle forze armate britanniche, firmata a novembre, che ha rafforzato la posizione del gruppo nel comparto.
“Abbiamo visto una crescita costante anche nelle attività legate alla sicurezza e allo spazio”, ha aggiunto Faury, menzionando l’accordo con l’Agenzia Spaziale Europea per una nuova serie di satelliti per l’osservazione della Terra. Secondo fonti interne, gli ordini nella divisione difesa superano oggi i 40 miliardi di euro.
2026, l’anno delle consegne record
Guardando avanti, Airbus punta a consolidare la leadership. L’obiettivo per il 2026 è ambizioso: consegnare 870 aerei commerciali, un primato nella storia del gruppo. “La domanda resta molto forte – ha ribadito il CEO – e stiamo lavorando per aumentare la produzione nei nostri stabilimenti in Europa e nel mondo”.
Fonti vicine all’azienda raccontano che sono già partiti investimenti per ampliare le linee di assemblaggio a Tolosa, Amburgo e Mobile (Alabama). Il piano prevede anche l’assunzione di circa 3.000 nuovi lavoratori entro fine anno, soprattutto tra ingegneri e operai in produzione.
Le sfide da superare: forniture e ambiente
Non mancano però le difficoltà. La pressione sulla catena di fornitura resta alta: “Lavoriamo a stretto contatto con i fornitori per garantire le consegne in tempo”, ha ammesso Faury rispondendo alle domande dei giornalisti. Alcuni ritardi su componenti elettroniche e materiali compositi sono emersi già nella seconda metà del 2025.
Un tema centrale è la sostenibilità ambientale. Airbus conferma l’impegno nello sviluppo di aerei a basse emissioni e carburanti alternativi. “Solo investendo nell’innovazione possiamo crescere in modo responsabile”, ha spiegato il CEO, ricordando i progetti in corso sull’idrogeno e i biocarburanti.
Mercati e prospettive, tra ottimismo e cautela
La pubblicazione dei risultati ha avuto un effetto immediato in Borsa: nella prima ora di scambi, il titolo Airbus è salito del 2,4% sul listino Euronext di Parigi. Gli analisti parlano di “performance oltre le attese”, ma mettono in guardia sulle prospettive a medio termine, soprattutto per l’incertezza geopolitica e le possibili oscillazioni nella domanda globale.
In sintesi, il 2025 si conferma un anno di svolta per Airbus. Il gruppo europeo guarda avanti con fiducia, forte di una domanda solida e di una strategia che punta su innovazione e sostenibilità.










