Roma, 17 febbraio 2026 – In avvio di giornata, lo spread tra Btp e Bund si è fermato a 62,1 punti base, segnando un piccolo aumento rispetto ai 61,3 punti di ieri sera. Un dato seguito con attenzione da operatori e osservatori, perché racconta la fiducia che il mercato ha nel debito italiano rispetto a quello tedesco. Nel frattempo, il rendimento del Btp decennale è sceso al 3,35%, confermando una stabilità che dura da settimane.
Spread Btp-Bund: un piccolo rialzo senza allarmi
Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, lo spread, resta un termometro importante per capire come viene visto il rischio Italia. Stamattina, intorno alle 9, i valori di Piazza Affari hanno segnato i 62,1 punti base, appena 0,8 in più rispetto alla chiusura di ieri. Per molti analisti di via Cordusio, si tratta di un movimento normale, più tecnico che legato a cambiamenti economici veri.
“Non ci sono segnali di tensione”, ha detto un gestore di una grande banca milanese. “Il mercato è prudente, ma non si vede alcuna fuga di fiducia strutturale”. Del resto, sotto i 60 punti base si respira ancora un po’ di tranquillità per il debito italiano.
Decennale in calo: il Tesoro può tirare un sospiro
In parallelo, il rendimento del Btp decennale ha registrato una lieve discesa, attestandosi al 3,35%. Un segnale di stabilità che si conferma da qualche settimana. Fonti del Ministero dell’Economia spiegano che questa flessione aiuta a gestire meglio il debito pubblico, riducendo gli interessi da pagare nei prossimi anni.
La Banca d’Italia conferma che il costo medio del debito è sotto controllo e non si vedono problemi all’orizzonte. “La domanda per i nostri titoli resta forte”, ha raccontato un funzionario del Tesoro in un incontro riservato con investitori istituzionali. Anche le ultime aste hanno avuto un buon riscontro, con partecipazione sia di investitori italiani sia stranieri.
Lo scenario internazionale e cosa pensano gli operatori
Questo piccolo movimento dello spread si inserisce in un quadro internazionale ancora incerto, soprattutto per le mosse delle banche centrali. La Federal Reserve americana e la Banca Centrale Europea mantengono un atteggiamento prudente sui tassi. A Francoforte, Christine Lagarde ha ribadito che ogni decisione sarà “basata sui dati”, senza anticipare cambiamenti imminenti.
Gli operatori italiani restano alla finestra. “È come una vigilia”, ha detto un trader milanese poco dopo l’apertura dei mercati. “Tutti stanno aspettando i dati sull’inflazione e le prossime mosse della BCE”. In questo contesto, il fatto che lo spread resti sotto i 70 punti è letto come un segnale di fiducia relativa nell’Italia.
Cosa significa per famiglie e imprese
Anche se spesso lo spread Btp-Bund sembra un dato tecnico, ha effetti reali sulla vita di tutti i giorni. Un differenziale contenuto aiuta a mantenere bassi i tassi sui mutui e sui prestiti. “Per ora non ci sono ripercussioni negative”, ha detto di recente il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, in un’intervista radiofonica. “La situazione è sotto controllo”.
Per le imprese, specialmente quelle più legate al credito bancario, la stabilità dei rendimenti è una buona notizia. “Ogni scossone sui mercati si riflette subito sul costo del denaro”, ha ricordato il direttore generale di Confindustria, Francesca Mariotti.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Gli occhi degli investitori restano puntati sulle prossime aste del Tesoro e sulle decisioni della BCE. Dai primi riscontri raccolti tra gli operatori romani, non si prevedono scossoni importanti nel breve periodo. Però, la volatilità dei mercati internazionali invita a non abbassare la guardia.
In sintesi, anche se nessuno lo dice apertamente, il messaggio che arriva da Piazza Affari è chiaro: lo spread resta sotto controllo, ma l’attenzione è sempre alta. Per ora, almeno guardando ai numeri di stamattina, il sistema tiene.










