Milano, 17 febbraio 2026 – Sabotaggi mirati alla rete ferroviaria, messi a segno sabato scorso in punti chiave e in orari precisi, mostrano una conoscenza dettagliata del sistema da parte degli autori. A dirlo è stato Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, intervenuto durante l’incontro “ANSA Incontra”. Secondo Donnarumma, questi atti hanno provocato “il maggior disagio possibile”, colpendo proprio nel momento in cui l’organizzazione era chiamata a uno sforzo straordinario, con le Olimpiadi alle porte.
Sabotaggi calcolati, disagi pesanti per i viaggiatori
“Questi episodi sono particolarmente gravi perché scelgono punti e orari che dimostrano una vera conoscenza del sistema”, ha spiegato Donnarumma, parlando dei sabotaggi che hanno colpito la rete ferroviaria sabato scorso. Secondo quanto ricostruito da Ferrovie dello Stato, i disservizi hanno causato ritardi e problemi a migliaia di passeggeri, proprio mentre si intensificavano i preparativi per le Olimpiadi. “Fa male, perché queste Olimpiadi sono importanti per tutti noi”, ha aggiunto l’ad, sottolineando che l’azienda lavora da mesi per garantire la mobilità durante l’evento.
Una rete aperta, esposta e difficile da proteggere
Donnarumma ha ricordato che la rete ferroviaria italiana si estende per 17mila chilometri. “È un sistema aperto, non possiamo chiuderlo in una bolla”, ha detto, mettendo in luce quanto sia vulnerabile sia agli agenti naturali sia ad azioni esterne, come attraversamenti non autorizzati o sabotaggi. Solo nell’ultimo anno, sempre secondo FS, sono stati trasportati tra i 500 e i 600 milioni di passeggeri, con picchi giornalieri che superano i 2 milioni di persone e circa 10mila treni in movimento ogni giorno.
Olimpiadi, misure straordinarie per far fronte alla domanda
Per gestire l’aumento dei viaggi legato alle Olimpiadi, FS ha attivato una serie di interventi speciali. “Abbiamo messo in campo 500 autobus per spostare 100 mila persone”, ha spiegato Donnarumma, sottolineando lo sforzo organizzativo che l’evento richiede. Eppure, nonostante tutto, i sabotaggi rischiano di mandare all’aria questi sforzi: “Ci vediamo costretti a vedere tutto questo lavoro messo in crisi in certi momenti da questi attacchi”, ha ammesso il numero uno di FS.
Non è la prima volta: allarmi e denunce fin dall’autunno 2024
Questi atti non sono nuovi. Donnarumma ha ricordato che le prime segnalazioni di sabotaggi risalgono all’autunno 2024. “Non è la prima volta nella storia delle ferrovie, né sotto questa gestione”, ha precisato. La rete ferroviaria, per la sua estensione e apertura, resta un punto debole importante per la sicurezza del trasporto in Italia.
Indagini in corso, massima attenzione delle autorità
Le forze dell’ordine stanno lavorando per scovare i responsabili dei sabotaggi recenti. Fonti investigative riferiscono che si stanno esaminando con attenzione i modi e i luoghi degli attacchi, per trovare elementi utili a ricostruire cosa è successo. Nel frattempo, FS continua a monitorare la situazione e a rafforzare la sicurezza, specialmente nelle zone più vulnerabili della rete.
Viaggiatori bloccati e crescente preoccupazione
I disagi si sono fatti sentire soprattutto tra pendolari e chi viaggia verso le sedi olimpiche. Sabato mattina, in stazione Centrale a Milano, molti passeggeri hanno raccontato di essere rimasti bloccati per ore sui binari o nelle sale d’attesa. “Non sapevamo cosa stesse succedendo, ci hanno detto solo che c’erano problemi sulla linea”, ha raccontato una viaggiatrice diretta a Torino. L’incertezza pesa e l’attenzione resta alta, mentre si guarda con preoccupazione alle misure di sicurezza messe in campo da FS.
In attesa che le indagini facciano chiarezza su chi sta dietro questi attacchi, la priorità resta mantenere regolare il servizio e garantire la sicurezza dei passeggeri. Le prossime settimane saranno decisive, con la rete ferroviaria italiana sotto pressione per le Olimpiadi.










