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Train Dreams: il trionfo di Netflix agli Spirit Awards

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Train Dreams: il trionfo di Netflix agli Spirit Awards
Train Dreams: il trionfo di Netflix agli Spirit Awards
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Los Angeles, 16 febbraio 2026 – “Train Dreams” si aggiudica il titolo di miglior film ai Film Independent Spirit Awards 2026, assegnati domenica sera nello storico teatro Palladium di Hollywood. Il film, che racconta la storia di un giovane fotografo alle prese con i cambiamenti di una piccola città americana, ha portato a casa tre premi, confermandosi protagonista indiscusso della stagione dei riconoscimenti.

“Train Dreams” domina con regia e fotografia

La regia di Clint Bentley è stata premiata come la migliore dell’anno, mentre la fotografia di Adolpho Veloso ha ricevuto il riconoscimento per la sua eccellenza. Sul palco, Bentley ha ringraziato la troupe e la comunità che ha ispirato il film: “Abbiamo raccontato una storia semplice, ma vera. Forse è questo che ha colpito”, ha detto davanti a una platea piena di addetti ai lavori e giovani registi. Veloso, visibilmente emozionato, ha dedicato il premio “a chi crede ancora nella forza delle immagini”.

Sceneggiature e debutti: i nuovi volti del cinema indipendente

Per la categoria sceneggiatura ha vinto Eva Victor con “Sorry, Baby”, una commedia drammatica che segue un gruppo di amici alle prese con le incertezze della giovinezza. “Ho scritto questa storia pensando ai miei vent’anni, alle notti passate a parlare e a sbagliare”, ha raccontato Victor dal palco. Il premio per la miglior opera prima e per la miglior sceneggiatura d’esordio è andato a “Lurker”, thriller psicologico diretto da Alex Russell, che ha ringraziato “chi ha creduto in un progetto fuori dagli schemi”.

Premi agli attori: Rose Byrne e Naomi Ackie protagoniste

Nelle categorie recitative, che non fanno distinzione tra ruoli maschili e femminili, si è confermata Rose Byrne miglior protagonista per “Se solo potessi ti prenderei a calci” (“If I Had Legs I’d Kick You”), già vincitrice ai Golden Globes. Il film, scritto e diretto da Mary Bronstein, uscirà in Italia il 5 marzo per I Wonder Pictures. Byrne, accolta da un lungo applauso, ha detto: “Questo ruolo mi ha cambiata. Raccontare la fatica e l’ironia della maternità è stata una sfida vera”.

Tra i premiati anche Naomi Ackie, miglior attrice non protagonista per “Sorry, Baby”, e Kayo Martin, che ha ottenuto il riconoscimento per la miglior performance d’esordio grazie a “The Plague”, horror psicologico sull’adolescenza maschile con Joel Edgerton. Martin, appena ventenne, ha commentato: “Non mi aspettavo niente di tutto questo. Ho solo cercato di essere onesto”.

Documentari e cinema straniero: storie che colpiscono

Il premio per il miglior documentario è andato a “The Perfect Neighbor”, che ricostruisce l’omicidio di una giovane madre nera per mano della vicina bianca. Secondo la regista, il lavoro “vuole far riflettere sulle tensioni ancora vive nelle nostre comunità”. Nella sezione internazionale, “L’agente segreto”, ambientato nel Brasile degli anni Settanta, ha continuato la sua corsa vincente a Hollywood, portando a casa il trofeo come miglior film straniero.

Netflix domina con “Adolescence” nella tv

A sorprendere nella categoria televisiva è stata la serie Netflix “Adolescence”, che ha conquistato ben quattro premi. La produzione esplora le difficoltà della crescita e i rapporti tra adolescenti, diventando il titolo più premiato della serata. Gli autori hanno sottolineato come “raccontare l’adolescenza oggi significhi affrontare paure e speranze nuove”.

Spirit Awards: l’anticamera degli Oscar

Gli Independent Spirit Awards premiano solo produzioni con un budget massimo di 35 milioni di dollari. La cerimonia, nel cuore della stagione dei premi, è spesso vista come un termometro per gli Oscar. Lo scorso anno, “Anora” di Sean Baker aveva vinto tre premi agli Spirit Awards per poi replicare agli Academy Awards nelle stesse categorie principali. Un precedente che rende “Train Dreams” – candidato all’Oscar come miglior film, miglior fotografia e miglior sceneggiatura non originale – uno dei titoli da tenere d’occhio fino al 15 marzo.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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