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Euro in stallo: scambiato a 1,1866 dollari

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Euro in stallo: scambiato a 1,1866 dollari
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Milano, 16 febbraio 2026 – L’euro resta stabile questa mattina sui mercati valutari, toccando quota 1,1866 dollari, con una leggera flessione dello 0,02% rispetto alla chiusura di ieri. Diversa la situazione con lo yen, dove la moneta unica europea guadagna terreno, salendo a 181,7300 yen, in rialzo dello 0,30%. I dati, diffusi alle 9.30 dagli operatori di Piazza Affari, arrivano in una giornata che promette poche novità per le valute.

Mercati fermi: euro tranquillo su dollaro e yen

La mattinata a Milano si è aperta senza sorprese per chi segue l’andamento delle valute. L’euro, secondo gli esperti di Intesa Sanpaolo, “si muove in un range molto stretto contro il dollaro”, oscillando tra 1,1850 e 1,1880. Un operatore della City, sentito poco dopo l’apertura, ha commentato: “Oggi non escono dati macro importanti, quindi il mercato resta prudente”. Anche i volumi si mantengono “nella media”, dicono dalla Borsa Italiana.

Calma apparente, occhi puntati sulle banche centrali

Dietro questa calma si nascondono le attese per le prossime mosse delle banche centrali. Gli investitori guardano soprattutto ai vertici della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve, in programma il 7 e il 19 marzo. Un analista di Unicredit ha spiegato: “Il mercato prevede una linea prudente da parte della BCE, mentre dalla Fed ci si aspetta conferma dei tassi attuali”. Nel frattempo, l’inflazione nell’Eurozona, ferma al 2,8% annuo secondo Eurostat, resta sotto osservazione. Solo dati inattesi potrebbero cambiare gli equilibri.

Euro-dollaro: i livelli da tenere d’occhio

Il cambio euro-dollaro resta vicino ai livelli delle ultime settimane. Bloomberg segnala che alle 8.45 la moneta unica ha aperto a 1,1862 dollari, con qualche piccolo movimento al rialzo. “Il supporto chiave è intorno a 1,18”, spiega un trader di Deutsche Bank, “mentre la resistenza più vicina si trova a 1,19”. Insomma, serve un movimento deciso oltre questi limiti per dare una direzione chiara al cambio. Per ora, però, regna la prudenza.

Euro-yen: spinta dopo i dati giapponesi deludenti

Diversa la situazione con lo yen. L’euro si rafforza e raggiunge 181,7300 yen, in crescita dello 0,30% rispetto a ieri. Il motivo? I dati della Banca del Giappone, usciti nella notte, hanno mostrato una crescita del PIL più bassa del previsto (+0,4% contro +0,6%). “Lo yen si è indebolito dopo queste cifre”, commenta un economista di Nomura Securities. Gli investitori hanno reagito subito: vendite sulla valuta giapponese e acquisti sull’euro.

Operatori in attesa: prudenza dominante

Tra gli operatori la parola d’ordine è aspettare. “Il mercato è in stand-by”, ammette un gestore di fondi di Milano, “in attesa di segnali più chiari dalle banche centrali”. Anche gli investitori istituzionali sembrano giocare sul sicuro, con pochi movimenti e preferenza per strategie difensive. Solo novità dal fronte geopolitico o dati macro importanti potranno rompere questo equilibrio nelle prossime sedute.

Sguardo ai prossimi appuntamenti

Lo sguardo degli operatori resta fisso sui dati sull’inflazione USA, attesi venerdì, e sulle prime indicazioni che arriveranno dal vertice G20 dei ministri finanziari a Rio de Janeiro. “Questi eventi potrebbero far muovere i cambi”, dice un analista di Morgan Stanley. Fino ad allora, l’euro dovrebbe continuare a muoversi in un range ristretto sia contro il dollaro sia contro lo yen.

In sintesi, anche se la giornata si apre senza scossoni, il mercato valutario resta in attesa. Gli operatori vogliono segnali più chiari prima di muoversi. E l’euro, almeno per ora, resta ancorato ai livelli attuali.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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