Viareggio, 16 febbraio 2026 – Sole splendente, strade piene e un’energia che si respirava fin dalle prime ore del mattino: ieri la quarta sfilata del Carnevale di Viareggio ha richiamato più di 100.000 persone lungo il lungomare, secondo gli organizzatori. Un flusso ininterrotto di visitatori, molti arrivati dall’estero, ha animato la città toscana, con lunghe code alle biglietterie che hanno superato l’inizio della parata. Poco dopo le 15, il triplice colpo di cannone ha dato il via a una giornata che resterà nel cuore di chi c’era.
Carri, maschere e tradizione: il Carnevale prende vita
La sfilata si è svolta al completo: nove carri di prima categoria, quattro di seconda, otto gruppi mascherati e altrettante maschere isolate. A completare il quadro, le pedane aggregative, fuori concorso, che hanno aggiunto colore e vivacità al corso. Tra Piazza Mazzini e la Passeggiata, si sono alternati giganti di cartapesta, coreografie studiate nei minimi dettagli e costumi frutto di mesi di lavoro. “Ogni anno è una sfida nuova – racconta Marco Bianchi, carrista viareggino – ma vedere tutta questa gente ripaga ogni fatica”.
Un cielo colorato di aquiloni sopra Piazza Mazzini
Non solo carri: quest’anno il Carnevale di Viareggio ha voluto sorprendere anche con uno spettacolo in aria. Sull’arenile di Piazza Mazzini, decine di aquiloni variopinti si sono librati nel vento, incantando bambini e incuriosendo gli adulti. Il protagonista è stato un aquilone lungo dieci metri, costruito con 180 metri di tessuto per una superficie totale di 270 metri quadrati. “Ci abbiamo messo settimane per realizzarlo – spiega Paolo Rinaldi, tra gli organizzatori – e vederlo volare qui, davanti a tanta gente, è una grande soddisfazione”. Gli aquilonisti sono arrivati da tutta Italia: Gubbio, Livorno, Treviso, Firenze.
Solidarietà in tribuna: il Carnevale abbraccia Avis
La sfilata di ieri è stata dedicata all’Avis, con l’obiettivo di sensibilizzare sul dono del sangue. In tribuna, donatori da tutta Italia hanno assistito all’evento. Tra loro due volti simbolo: Eugenio Calamati, 62 anni, che ha appena raggiunto la sua donazione numero 401 (“Ho cominciato a 18 anni e non ho mai smesso”, ha raccontato), e Riccardo Lubrano, che a febbraio ha festeggiato la sua 314esima donazione e già pensa alla prossima. “La generosità non va mai in vacanza”, ha detto dal palco il presidente nazionale Avis Gianpietro Briola.
Il conto alla rovescia per il gran finale
Ora l’attenzione si sposta su Martedì Grasso, quando alle 15 il Carnevale sarà trasmesso in diretta nazionale su Rai 3. Ma il vero gran finale è previsto per sabato 21 febbraio: il corso in notturna inizierà alle 17 e si chiuderà con la proclamazione dei vincitori. Gli alberghi della zona sono già al completo per il weekend conclusivo. “Viareggio si conferma la capitale del Carnevale italiano”, ha commentato la sindaca Barbara Mezzetti, mentre le ultime luci dei carri si spegnevano sul lungomare.
Un Carnevale che attrae il mondo
Quest’anno la presenza di turisti stranieri è stata particolarmente forte. Molti hanno prenotato con largo anticipo camere e ristoranti. “Siamo venuti dalla Germania solo per questa festa”, racconta una coppia incontrata davanti al Caffè Liberty poco dopo le 17. L’impatto economico sulla città si preannuncia importante: secondo le prime stime dell’associazione albergatori, l’occupazione delle strutture ricettive ha superato l’85% già dalla scorsa settimana.
Mentre i viali tornano lentamente alla normalità e i carristi pensano già alle prossime creazioni, resta negli occhi di chi c’era l’immagine di un Carnevale capace di unire tradizione, creatività e solidarietà. E Viareggio – ancora una volta – si conferma punto d’incontro di culture e passioni diverse, tutte raccolte sotto quel cielo colorato dagli aquiloni.










