Alba, 15 febbraio 2026 – Poco prima delle 15, un lungo applauso ha accolto il feretro di Maria Franca Ferrero davanti alla cattedrale di San Lorenzo, in piazza Risorgimento ad Alba, dove si sono svolti i funerali della vedova di Michele Ferrero. Nonostante la pioggia battente, la città si è stretta in un silenzio rispettoso attorno a una delle figure più amate e riservate del territorio, simbolo di una famiglia che ha lasciato un segno indelebile nell’industria dolciaria italiana.
L’ultimo saluto sotto la pioggia: una folla raccolta e silenziosa
Sotto i portici e in piazza, centinaia di persone hanno atteso l’arrivo della bara, ornata di fiori bianchi. C’erano i familiari più stretti: il figlio Giovanni Ferrero, ora al timone del gruppo, con la moglie Paola e i figli Michele e Bernardo; accanto a loro, Luisa, vedova di Pietro, insieme ai figli Michael, Maria Eder e John. Volti tesi, sguardi bassi. Qualcuno stringeva un ombrello, altri si asciugavano gli occhi con un fazzoletto. “Era una donna discreta, ma sempre presente”, ha confidato una signora anziana, tra le prime ad arrivare davanti al Duomo.
La cattedrale e il peso della memoria
La cattedrale di Alba aveva già ospitato, nel 2025, i funerali di Michele Ferrero – scomparso proprio il 14 febbraio – e nel 2011 quelli del figlio Pietro. Questo legame ha dato al rito di oggi un significato ancora più profondo per la città. “Qui si intrecciano storie di lavoro e di famiglia”, ha commentato un commerciante del centro. Nel piazzale davanti al Duomo è stato posizionato un maxischermo per permettere a tutti di seguire la cerimonia.
Le autorità in prima fila
Tra le prime file c’erano il ministro della Difesa Guido Crosetto, in rappresentanza del governo, e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. “La famiglia Ferrero ha dato lustro al Piemonte e all’Italia intera”, ha detto Crosetto uscendo dalla chiesa. Il Comune di Alba ha proclamato il lutto cittadino: bandiere a mezz’asta, attività chiuse e negozi serrati per tutta la giornata.
Alba si ferma: vetrine illuminate dal ricordo
L’associazione commercianti ha distribuito cinquecento fotografie di Maria Franca Ferrero ai negozianti, da esporre nelle vetrine. Un gesto semplice, che ha trasformato il centro storico in una galleria silenziosa di ricordi. “Abbiamo voluto così ringraziarla”, ha spiegato il presidente dell’associazione. Molti hanno lasciato fiori o biglietti davanti alle saracinesche abbassate.
Chi era Maria Franca Ferrero
Nata ad Alba nel 1941, Maria Franca Fissolo – questo il suo nome da nubile – aveva sposato Michele Ferrero negli anni Sessanta. Da allora aveva condiviso con lui la crescita dell’azienda e il dolore per la perdita del figlio Pietro. Figura discreta, lontana dai riflettori, è sempre rimasta legata alla sua città. “Non amava apparire”, raccontano i dipendenti storici dello stabilimento. E proprio questa riservatezza l’ha resa ancora più vicina agli albesi.
Un’eredità di cuore e comunità
Oggi Alba si è fermata per salutare una donna che, pur senza ruoli ufficiali nell’azienda, è stata un punto di riferimento per la comunità. “La sua generosità era silenziosa ma concreta”, ha ricordato un volontario della Caritas locale. Tra le navate della cattedrale e sotto la pioggia, è emerso con forza il legame profondo tra la famiglia Ferrero e la città.
Il corteo funebre ha lasciato piazza Risorgimento nel tardo pomeriggio, tra gli ultimi applausi e qualche lacrima trattenuta. Alba ha perso una delle sue figure più care, ma il ricordo di Maria Franca Ferrero – nei gesti di ogni giorno, nelle vetrine illuminate dalla sua immagine – resterà a lungo nella memoria di tutti.










