Cortina d’Ampezzo, 14 febbraio 2026 – Paura nel pomeriggio di festa a Cortina d’Ampezzo. Un allarme bomba ha sconvolto il cuore della località che ospita le Olimpiadi 2026. Tutto è cominciato intorno alle 15, quando alcuni passanti hanno notato una valigetta abbandonata in Corso Italia, a pochi passi da Casa Italia, il quartier generale del Coni. In pochi minuti, la zona è stata invasa da transenne, agenti e sirene. La tensione tra turisti e residenti è salita rapidamente.
Allarme bomba a Cortina: minuto per minuto
La polizia locale e i carabinieri della provincia hanno confermato che la segnalazione è arrivata poco dopo le 15.10. Un uomo, visibilmente agitato, ha indicato una valigetta nera lasciata accanto a una panchina, proprio davanti a una storica boutique del centro. “Non l’avevo mai vista prima, era lì da almeno dieci minuti”, ha raccontato una commerciante mentre gli agenti delimitavano l’area.
In pochi attimi, è scattata l’evacuazione tra Corso Italia e Piazza Venezia. I negozi hanno chiuso le serrande, i clienti sono stati invitati a uscire con calma. Alcuni turisti, con gli sci ancora in spalla, hanno seguito le indicazioni senza protestare. “Ci hanno detto solo di allontanarci subito”, ha spiegato una coppia di Milano in vacanza per le gare olimpiche.
Artificieri e cani anti-esplosivo in azione
Alle 15.30 sono arrivati gli artificieri del Nucleo regionale di Venezia, accompagnati da due unità cinofile specializzate nella ricerca di esplosivi. Il protocollo di sicurezza, previsto per eventi come le Olimpiadi, è scattato senza esitazioni: bonifica dell’area, controllo degli oggetti sospetti e verifica dei documenti.
Gli agenti hanno chiesto a chi era lì di tenersi a distanza. “Non possiamo permetterci rischi in questo periodo”, ha spiegato un funzionario della Questura, ricordando la presenza in città di delegazioni sportive e autorità internazionali. L’operazione si è svolta sotto lo sguardo attento delle telecamere di sorveglianza e dei giornalisti.
Un’ora di tensione prima del ritorno alla normalità
Per quasi un’ora, il centro di Cortina è rimasto bloccato. Alcuni residenti si sono rifugiati nei bar vicini, altri hanno chiamato i familiari per tranquillizzarli. “Non è una cosa che succede spesso qui, ma con tutta questa gente in giro è normale che qualcuno si allarmi”, ha detto un cameriere del Caffè Venezia.
Solo verso le 16.20 è arrivato il via libera: dentro la valigetta non c’era nulla di pericoloso. Secondo gli agenti, si trattava probabilmente di una dimenticanza di un turista straniero – ancora da identificare – che avrebbe lasciato la borsa per errore durante una breve sosta.
Le reazioni e il bilancio della giornata
Il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, ha ringraziato le forze dell’ordine per la prontezza: “La sicurezza viene prima di tutto, soprattutto in questi giorni delicati per la città”. Anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha lodato la gestione dell’emergenza: “La macchina organizzativa ha funzionato”.
Nel tardo pomeriggio, Corso Italia è tornato a vivere. I negozi hanno riaperto, i turisti hanno ripreso a passeggiare tra le vetrine illuminate. Solo qualche transenna spostata e qualche sussurro ricordavano la paura di poche ore prima.
Sicurezza sotto la lente per le Olimpiadi
L’episodio – fortunatamente senza conseguenze – ha riportato l’attenzione sulle misure di sicurezza messe in campo per le Olimpiadi 2026. Nei prossimi giorni, annunciano dalla Prefettura di Belluno, i controlli saranno ancora più serrati nelle zone critiche della città. “Non abbasseremo la guardia”, ha assicurato un portavoce della polizia.
Per oggi, però, a Cortina resta solo il ricordo di uno spavento e la certezza che la macchina della sicurezza ha funzionato come doveva.










