Milano, 15 febbraio 2026 – Auro Bulbarelli torna sotto i riflettori: sarà lui, a quanto si dice negli ambienti Rai, a condurre la telecronaca della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, prevista per domenica 22 febbraio all’Arena di Verona. Una scelta che arriva dopo settimane di tensioni e polemiche, scatenate dalla performance molto discussa di Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, durante la cerimonia d’apertura.
Rai Sport cambia passo dopo le critiche
Affidare la serata finale a Bulbarelli non è un caso. Il giornalista, volto storico della redazione sportiva e per anni a capo di Rai Sport, era stato escluso dalla telecronaca d’apertura per una fuga di notizie: aveva anticipato la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, allo stadio di San Siro. Un’uscita giudicata fuori luogo dai vertici Rai, che avevano così scelto Petrecca per la diretta inaugurale. Ma quella diretta si è trasformata in un vero e proprio caso: errori, imprecisioni e gaffe hanno scatenato la reazione sia dei telespettatori sia dei colleghi.
“Non è stato un buon servizio pubblico”, ha commentato un redattore Rai che ha preferito restare anonimo. Il malcontento è cresciuto velocemente nei corridoi di viale Mazzini. E la situazione è degenerata: venerdì 13 febbraio i giornalisti Rai hanno proclamato uno sciopero delle firme, rifiutandosi di firmare i servizi in segno di protesta contro la gestione editoriale. Hanno inoltre promesso nuove forme di agitazione dopo la chiusura dei Giochi.
La cerimonia di chiusura all’Arena di Verona
Domenica 22 febbraio l’Arena di Verona ospiterà la cerimonia finale dei Giochi Invernali. Un evento molto atteso non solo dagli sportivi, ma anche dal pubblico televisivo. La Rai punta a rifarsi dopo le critiche delle settimane scorse. Al fianco di Bulbarelli ci sarà il soprano Cecilia Gasdia, sovrintendente dell’Arena, chiamata a portare un tocco istituzionale e musicale alla serata.
Fonti interne raccontano che la decisione è stata presa per “garantire una telecronaca all’altezza dell’evento”, come spiega un dirigente Rai vicino al dossier. “Non possiamo permetterci altri passi falsi”, ha confidato. La presenza di Bulbarelli è vista come una sicurezza, grazie alla sua esperienza e alla conoscenza del protocollo olimpico, in un momento in cui la credibilità del servizio pubblico è sotto la lente d’ingrandimento.
Petrecca resta al timone, ma il clima è rovente
Nonostante le polemiche, Paolo Petrecca resta formalmente alla guida di Rai Sport. Ma nelle redazioni circolano sempre più voci su un possibile cambio al vertice dopo la fine dei Giochi. “Si parla già di successione”, racconta un cronista sportivo che segue da vicino le vicende interne. Per ora, però, nessuna decisione ufficiale: Petrecca resta al suo posto, ma non sarà più il volto delle grandi dirette olimpiche.
L’aria resta pesante. I sindacati dei giornalisti chiedono “più trasparenza nelle scelte editoriali” e un coinvolgimento maggiore delle redazioni nelle decisioni che riguardano eventi di questa portata. “Non si può improvvisare”, ha ribadito il rappresentante dell’Usigrai, il sindacato interno.
Un’occasione per rifare l’immagine Rai
La cerimonia di chiusura è un banco di prova importante per la Rai. Dopo le polemiche e lo sciopero delle firme, l’azienda vuole voltare pagina e riconquistare la fiducia del pubblico. La scelta di puntare su Auro Bulbarelli – figura esperta e stimata anche fuori dal mondo dello sport – è letta come un tentativo di rassicurare sia spettatori sia dipendenti.
Resta da vedere se basterà a calmare le tensioni interne e a evitare nuove proteste. Intanto, tra i corridoi di Milano e quelli di viale Mazzini a Roma, si respira ancora un’aria carica di attesa. Solo domenica sera si capirà se la Rai avrà imparato la lezione o se le polemiche continueranno anche dopo la chiusura dei Giochi.










