Milano, 14 febbraio 2026 – Piazza Affari ha vissuto una mattinata difficile: l’indice Ftse Mib ha allargato le perdite nelle prime ore, segnando un calo dell’1,5% a metà giornata. Secondo gli addetti ai lavori, Milano si è confermata la peggiore borsa d’Europa in questa seduta. Madrid ha perso circa un punto percentuale, Parigi ha chiuso a -0,5%. Gli altri mercati europei hanno viaggiato appena sotto la parità, in un clima di generale prudenza.
Prysmian affonda del 7%, pesa il rischio dazi Usa
A pesare su Piazza Affari è stata soprattutto la caduta di Prysmian, che ha lasciato sul campo un pesante -7%. Nonostante l’annuncio di un nuovo contratto con la francese Enedis, il titolo ha risentito delle indiscrezioni dagli Stati Uniti: secondo fonti finanziarie, il presidente Donald Trump starebbe pensando di ridurre i dazi su alluminio e acciaio. Una mossa che, secondo gli analisti, potrebbe favorire i concorrenti di Prysmian, visto che l’azienda italiana ha impianti produttivi proprio negli Usa. “La prospettiva di una concorrenza più dura sul mercato americano ha spaventato gli investitori”, ha spiegato un trader milanese poco dopo le 11.
Banche in rosso, Enel perde terreno
Non è andata meglio al settore bancario. Bper Banca e la Popolare di Sondrio hanno lasciato sul piatto oltre il 4%, mentre Unicredit ha perso il 3%. Anche il Banco Bpm ha chiuso la mattina con un calo del 2,8%. “Il credito continua a soffrire per l’incertezza dell’economia e le tensioni sui mercati dei bond”, ha commentato un analista di Piazza Affari. Male anche Enel, che ha segnato un ribasso del 2,6%. Secondo alcuni operatori, la società energetica sta pagando le prese di profitto dopo i rialzi recenti e le incertezze sulle politiche energetiche europee.
Tim, Tenaris e Inwit vanno controcorrente
In controtendenza rispetto al resto del mercato, qualche titolo ha mostrato forza. Tim ha guadagnato l’1,9%, spinta dalle aspettative su una possibile riorganizzazione e da indiscrezioni su nuovi accordi commerciali. Bene anche Tenaris, in rialzo del 2%, grazie a prospettive più favorevoli nel settore oil & gas. La migliore performance della mattina è stata quella di Inwit, salita del 3,7%. Fonti vicine al dossier dicono che il titolo beneficia delle attese su nuovi investimenti nelle infrastrutture per le telecomunicazioni.
Mercati tranquilli su euro e spread, giù gas e petrolio
Sul fronte valuta e obbligazioni la situazione è rimasta stabile. L’euro si è mantenuto fermo contro le principali valute. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi non ha mostrato variazioni importanti, restando su livelli considerati “tranquilli” dagli operatori. In lieve calo invece i prezzi delle materie prime energetiche: sia il gas naturale che il petrolio hanno perso circa un punto percentuale rispetto alla giornata precedente.
Mercato in attesa, occhi puntati sui dati Usa
Gli operatori milanesi hanno mantenuto un atteggiamento prudente per tutta la mattinata, in attesa dei dati macroeconomici dagli Stati Uniti previsti nel pomeriggio. “Il mercato resta molto sensibile alle notizie che arrivano da Washington”, ha confidato un gestore di fondi lombardo poco prima delle 13. Solo allora si capirà se la giornata chiuderà con una ripresa o se prevarrà la cautela che ha caratterizzato l’avvio della settimana sui mercati europei.










