Milano, 14 febbraio 2026 – Mattinata complicata per chi viaggia alla Stazione Centrale di Milano. Nuovi sabotaggi sulla linea dell’alta velocità hanno mandato in tilt il traffico, causando ritardi e cancellazioni a catena. Fin dalle prime ore, i tabelloni delle partenze e degli arrivi hanno iniziato a segnalare disagi crescenti. Centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati sulle banchine. “Non sappiamo quando riusciremo a partire”, ha detto una donna in attesa del treno per Bologna poco dopo le 13.
Alta velocità, ritardi e cancellazioni: cronaca di una mattinata in tilt
Trenitalia e Italo hanno comunicato che il treno da Roma Termini, atteso a Milano alle 13.35, segnava alle 14 un ritardo di 140 minuti. Non andava meglio per il convoglio da Salerno, previsto alle 13.50, con un ritardo di 130 minuti. Alcuni treni sono stati cancellati, come l’Italo in arrivo da Roma Termini e il treno delle 14.50 da Torino Porta Nuova.
Sulle banchine, la tensione era palpabile. I viaggiatori si sono radunati davanti ai pannelli informativi, cercando risposte dagli addetti. “Ci hanno detto che è un sabotaggio, ma non sappiamo altro”, ha raccontato un giovane diretto a Firenze. La notizia si è sparsa in fretta, mentre dagli altoparlanti continuavano ad arrivare annunci di modifiche e soppressioni.
Partenze in tilt: attese fino a due ore e passeggeri allo stremo
Anche chi doveva partire da Milano ha vissuto ore di caos. Le attese per i treni in partenza hanno superato i 130 minuti, con numerose cancellazioni all’ultimo momento. Alcuni viaggiatori, valigia in mano, hanno rinunciato e lasciato la stazione per cercare altre soluzioni. Altri si sono seduti sulle panchine, in attesa di notizie.
“Dovevo essere a Roma per le 17, ma ora non so se arrivo nemmeno stasera”, ha detto un manager milanese, visibilmente esasperato. Le informazioni fornite dagli operatori ferroviari sono state a tratti confuse: “Stiamo lavorando per riaprire la linea – hanno detto da Trenitalia – ma al momento non possiamo dire quando tornerà tutto normale”.
Sabotaggi alla linea ad alta velocità: indagini e sicurezza rafforzata
La Polizia Ferroviaria ha confermato che i sabotaggi hanno colpito punti chiave tra Milano e Bologna. Gli agenti sono intervenuti fin dalle prime ore per fare rilievi e raccogliere testimonianze. “Stiamo cercando di capire cosa è successo e non escludiamo nessuna pista”, ha spiegato un funzionario della Polfer.
Le autorità hanno aumentato la presenza di personale di sicurezza sia sui binari che nelle aree di accesso alla stazione. Nel frattempo, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana lavorano senza sosta per rimettere in funzione la linea. “La priorità è la sicurezza dei viaggiatori”, ha sottolineato un portavoce di RFI.
Effetti a catena e reazioni: il disagio si allarga al traffico nazionale
Il caos si è esteso ad altre stazioni lungo l’asse nord-sud, con ritardi a catena su molti treni ad alta velocità. “Ho perso la coincidenza per Venezia”, ha raccontato una turista francese, mostrando il biglietto ormai inutile. Sui social si moltiplicano proteste e richieste di chiarimenti alle compagnie ferroviarie.
Secondo le prime stime, almeno una ventina di treni sono stati coinvolti tra ritardi e cancellazioni solo tra le 12 e le 15. Il traffico dovrebbe tornare lentamente alla normalità nel pomeriggio, ma la situazione resta incerta.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore: aggiornamenti e consigli per i viaggiatori
Le compagnie invitano i passeggeri a seguire i canali ufficiali per restare aggiornati in tempo reale. “Faremo il possibile per ridurre i disagi”, ha assicurato Italo in una nota poco dopo le 14.30. Nel frattempo, Milano Centrale resta affollata: code agli sportelli, telefoni che non smettono di squillare, valigie accatastate vicino ai binari.
Solo nelle prossime ore si potrà capire davvero l’impatto dei sabotaggi su tutta la rete ad alta velocità. Per ora, resta la frustrazione di chi aspetta e la voglia di avere risposte chiare su cause e responsabilità di quanto accaduto.










