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Ranucci contro Giletti: la verità sugli ascolti di Report e il futuro della Rai

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Ranucci contro Giletti: la verità sugli ascolti di Report e il futuro della Rai
Ranucci contro Giletti: la verità sugli ascolti di Report e il futuro della Rai
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Roma, 13 febbraio 2026 – Dopo giorni di tensioni e polemiche dentro la Rai, Sigfrido Ranucci, volto storico di Report, rompe il silenzio. Al centro della bufera ci sono le accuse di Massimo Giletti, che lo ha definito “una delusione umana”, e la diffusione di messaggi privati legati al cosiddetto Sangiuliano gate. Ranucci, intervistato da La Repubblica, respinge le critiche e parla di una vera e propria campagna contro di lui e il suo programma: “Mi attaccano perché Report fa ascolti”, ha detto senza giri di parole.

Rai in subbuglio: le accuse e la risposta di Ranucci

Tutto è cominciato con la pubblicazione di alcuni messaggi scambiati tra Ranucci e Maria Rosaria Boccia, figura chiave nell’inchiesta sull’ex ministro Sangiuliano. Nei messaggi, Ranucci parlava di una presunta “lobby gay”, un’espressione che, secondo lui, è stata strumentalmente fraintesa. “È falso. Non ho mai detto che Giletti facesse parte di una lobby gay. Se lui vuole riconoscersi in questa definizione, è un problema suo”, ha chiarito. Poi ha spostato il discorso su un punto più pesante: “Io ho detto qualcosa di più grave, ma loro hanno fatto finta di non capire: il direttore del Giornale, Tommaso Cerno, e Giletti sono amici e lavorano per Marco Mancini, l’ex capo dell’Aise”. Un chiaro riferimento all’inchiesta sull’incontro tra Mancini e Matteo Renzi nell’autogrill, che nel 2021 aveva portato a una circolare dell’allora autorità delegata Franco Gabrielli per regolare i rapporti tra servizi segreti e politica.

Tensione alta in Rai: “Non ho mai visto nulla del genere”

Ranucci non nasconde il suo disagio per l’atmosfera che si respira in Viale Mazzini. “Vedo molta strumentalizzazione e attacchi senza senso. In un’altra Rai, tutto questo non sarebbe successo”, ha confidato. Un tempo, dice, l’azienda metteva al primo posto l’interesse pubblico e la tutela dei suoi programmi. Dietro le polemiche, secondo lui, ci sono anche motivi personali: “C’è chi vuole prendersi meriti e guadagnare punti”. Ma il vero motivo è un altro: “Report fa ascolti. Se si parla di me, si fa ascolto. È il programma di approfondimento con il maggior gradimento e movimento sui social, e costa poco rispetto ad altri”. Un successo che, secondo Ranucci, rende il programma appetibile anche per interessi esterni. “La forza di Report è nel gruppo che l’ha portato avanti con coraggio e indipendenza, senza mai fermarsi”, ha aggiunto.

Le accuse di omofobia: “Non conoscono la mia storia”

Sulle accuse di omofobia, Ranucci si difende ricordando le tante inchieste fatte negli ultimi anni. “Dal 2019 abbiamo indagato sui soldi degli oligarchi russi che finanziano gruppi ultracristiani americani contro i diritti degli omosessuali”, ha detto. E ha aggiunto: “Mi hanno accusato di omofobia il giorno dopo aver mandato in onda una puntata che difendeva i gender a scuola. È un corto circuito evidente”. Per lui, sono critiche fatte apposta per danneggiare, senza considerare il lavoro della redazione.

La replica diretta a Giletti

Ranucci ha risposto anche alle parole dure di Giletti, che lo aveva definito “una delusione umana”. “Mi dispiace se l’ho deluso. Ma chi, se non io, ha vissuto la sua stessa amarezza quando ha cercato di delegittimare la nostra fonte?”, ha detto con un filo di amarezza. Il riferimento è all’inchiesta sull’incontro tra Renzi e Mancini: secondo Ranucci, Giletti si sarebbe presentato con una telecamera nascosta davanti alla scuola delle figlie della fonte di Report, svelando così dove abitava.

Le indagini sull’attentato e uno sguardo al futuro

Infine, sulle indagini riguardo all’attentato subito mesi fa, Ranucci si dice fiducioso: “Non credo che le indagini siano ferme. Sono affidate a un gruppo di investigatori e magistrati molto seri”. E chiude con una riflessione personale: “Gli attacchi li sopporto, meno i miei familiari e chi mi vuole bene. Ma sanno che è il prezzo da pagare se vuoi lasciare un mondo migliore alle nuove generazioni”. In una Rai segnata da tensioni e polemiche, questa storia promette di far parlare ancora a lungo.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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