Los Angeles, 13 febbraio 2026 – Michael Douglas, 81 anni, ha annunciato oggi l’uscita della sua autobiografia, in arrivo il 6 ottobre con la casa editrice Grand Central Publishing. “È arrivato il momento di raccontare la mia storia”, ha detto l’attore premio Oscar in una nota ufficiale. Il libro, ancora senza titolo, è stato scritto insieme al giornalista Mike Fleming Jr. e promette di offrire uno sguardo diretto e personale sulla vita di uno dei volti più famosi del cinema americano.
Michael Douglas si racconta senza filtri
La casa editrice ha spiegato che per la prima volta Douglas si apre con un racconto “senza filtri”, dalla sua infanzia all’ombra ingombrante del padre, Kirk Douglas, fino al grande successo internazionale. “Non sarà un film che celebra solo i trionfi, né la versione rifinita dai titoli dei giornali o dai numeri al botteghino”, ha chiarito l’attore. “Ho vissuto sotto i riflettori ma anche nell’ombra. C’è una differenza. Questo libro parla di dove vengo, delle mie battaglie e delle scelte che ho fatto”.
Douglas ha sottolineato come la fama spesso “offuschi la verità”. Il suo obiettivo, ha spiegato, è “fare chiarezza” su quello che si nasconde dietro l’immagine pubblica. Una decisione che arriva dopo decenni di carriera, di attenzione mediatica ma anche di silenzi e riservatezza.
Dalla relazione col padre alla lotta contro il cancro
Nel memoir, Douglas affronta temi personali e delicati: il rapporto con il padre Kirk, icona di Hollywood, la lunga battaglia contro il cancro alla gola che lo ha colpito nel 2010, e il matrimonio con Catherine Zeta-Jones, attrice gallese di 25 anni più giovane. Sposati dal 2000, la coppia ha spesso attirato l’attenzione dei media per la differenza d’età e le difficoltà vissute insieme. Eppure, come raccontano amici e colleghi, il loro legame è rimasto solido.
“Ci sono cose che non ho mai raccontato in pubblico”, avrebbe confidato Douglas a chi gli è vicino. Secondo l’editore, nel libro ci saranno anche i momenti più difficili e le scelte che hanno segnato la sua vita.
Una carriera costellata di premi e successi
Michael Douglas vanta una carriera di oltre cinquant’anni, piena di premi e ruoli indimenticabili. Ha vinto due Oscar: il primo come produttore per “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman (1975), il secondo come miglior attore protagonista per “Wall Street” di Oliver Stone (1987). Nel suo palmarès ci sono anche quattro Golden Globe, un Bafta e un Emmy per la serie “Dietro i candelabri”. Dal 1998 il suo nome brilla sulla Hollywood Walk of Fame, simbolo di una fama che ha attraversato generazioni.
Ma dietro i riflettori, Douglas ha spesso preferito tacere. “La mia vita non è stata solo fatta di red carpet”, ha ammesso in passato. Con questo memoir vuole restituire un’immagine più vera dell’uomo dietro l’attore.
Aspettative alte tra fan e addetti ai lavori
L’annuncio dell’autobiografia ha subito acceso la curiosità di fan e addetti ai lavori. Sui social si rincorrono commenti e domande: cosa racconterà Douglas? Quali episodi mai svelati emergeranno? “Non vedo l’ora di leggerlo”, scrive un utente su X (ex Twitter), mentre altri ricordano i momenti più celebri della sua carriera.
Il libro sarà un evento atteso non solo a Hollywood, ma anche nel mondo dell’editoria. Grand Central Publishing conferma che il volume uscirà in vari Paesi e sarà tradotto in diverse lingue.
Un bilancio personale dopo una vita sotto i riflettori
A 81 anni, Michael Douglas ha scelto di raccontarsi senza filtri, offrendo un ritratto intimo della sua vita. Un viaggio che attraversa successi, cadute, amori e battaglie personali. Solo così – forse – si potrà davvero capire chi si nasconde dietro uno dei volti più noti del cinema mondiale.










