Los Angeles, 13 febbraio 2026 – “Michael”, il biopic diretto da Antoine Fuqua, arriverà nelle sale italiane il 23 aprile e promette di essere uno degli eventi cinematografici più chiacchierati dell’anno. La pellicola, distribuita da Universal Pictures, racconta la vita di Michael Jackson, il leggendario “Re del Pop” scomparso nel 2009. La scelta del protagonista ha già fatto parlare: a vestire i panni di Michael sarà infatti Jaafar Jackson, 29 anni, nipote diretto della star e figlio di Jermaine Jackson.
Jaafar Jackson: un debutto carico di aspettative
La decisione di affidare il ruolo a Jaafar Jackson è stata presa da Fuqua e dal produttore Graham King, famoso per successi come “The Departed” e “Bohemian Rhapsody”. King ha raccontato che la scelta non è stata facile: “Mi chiedevo chi potesse davvero interpretare Michael… poi ho incontrato Jaafar”. Il giovane, al suo primo ruolo sul grande schermo, ha ammesso in un video dal set: “Non ho mai pensato di diventare attore o di interpretare mio zio, ma sentivo che doveva andare così”. Parole semplici, quasi sorprese. Eppure, chi ha lavorato con lui assicura che la somiglianza e l’impegno sono emersi subito.
Un cast che punta sull’autenticità
Accanto a Jaafar c’è un gruppo di attori scelti con cura. Colman Domingo è Joe Jackson, il padre di Michael; Kat Graham interpreta Diana Ross; Nia Long è Katherine Jackson, la madre; Kendrick Sampson veste i panni di Quincy Jones; Miles Teller è l’avvocato John Branca. Per la parte dell’infanzia di Michael, il ruolo di bambino è affidato a Juliano Krue Valdi. Dal set di Los Angeles arrivano voci di un’atmosfera collaborativa e appassionata. “Si sentiva l’amore per Michael ogni giorno”, ha raccontato Jaafar. “Tutti hanno messo cuore e anima in questo film”.
Raccontare una leggenda: una sfida enorme
Ripercorrere la vita di Michael Jackson – dai primi passi con i Jackson 5 fino al successo mondiale – non è stato semplice. “La sua vita è un viaggio incredibile”, ha detto Fuqua. “Diventare il Re del Pop è stata una vera impresa”. King ha ammesso che la pressione si è fatta sentire: “Man mano che il progetto prendeva forma, cresceva anche la responsabilità”. Ma sul set, quando Jaafar ha iniziato a muoversi sulle note di Michael, la tensione è svanita. “Ci siamo guardati con Graham e abbiamo pensato ‘è fantastico’”.
Un’eredità pesante da portare
Per Jaafar, il compito non è stato solo imitare la voce o le mosse di Michael. “Ho dovuto davvero meritarmi il ruolo e dimostrare che potevo essere lui”, ha spiegato. “Ho dovuto scavare dentro me stesso per trovare l’autenticità”. King ha sottolineato che Jaafar “ha portato la verità del personaggio a un livello che nessuno di noi si aspettava”. Un’eredità familiare difficile, quella dei Jackson. Ma, secondo Fuqua, Jaafar condivide con lo zio “il desiderio di essere il migliore”.
L’attesa sale, le prime immagini già emozionano
Il film uscirà tra poco più di due mesi in Italia, e l’attesa è già alta. I fan di lunga data e chi si avvicina ora alla figura di Michael seguono con interesse. Le prime immagini rilasciate mostrano scene ricostruite con grande cura: costumi d’epoca, set che riportano agli anni Settanta e Ottanta, coreografie perfette nei dettagli. “Si vede quanto Jaafar tenga a questo progetto”, ha commentato Fuqua. “Riesce a trasmettere lo spirito di Michael e tutti sul set l’hanno notato”.
Per ora, la produzione mantiene il massimo riserbo sulla trama completa e sulle scelte più delicate, in particolare su quegli aspetti controversi della vita dell’artista. Ma una cosa è certa: “Michael” vuole restituire la complessità e la grandezza di una delle icone più importanti della musica pop di tutti i tempi.










