Los Angeles, 13 febbraio 2026 – Blake Garrett, ex attore noto per il ruolo da protagonista nel film per famiglie “Come mangiare vermi fritti”, è morto a 33 anni l’8 febbraio in Oklahoma. La notizia, confermata dalla madre e rilanciata dal sito Tmz, arriva dopo settimane segnate da altri lutti nel mondo delle giovani star americane. Le cause del decesso restano al momento sconosciute: si attende l’esito dell’autopsia, mentre la famiglia ha riferito che il ragazzo aveva recentemente sofferto di forti dolori e si era recato in ospedale, dove gli era stato diagnosticato l’herpes zoster.
Dalla ribalta a una vita difficile
Nato nel 1992, Garrett ha mosso i primi passi nella recitazione a soli otto anni nei teatri locali dell’Oklahoma. Il suo momento di gloria è arrivato nel 2006, quando, appena tredicenne, ha ottenuto il ruolo principale nella commedia “Come mangiare vermi fritti”, diretta da Bob Dolman e tratta dal romanzo di Thomas Rockwell. Il film ha avuto un buon successo tra le famiglie e i ragazzi negli Stati Uniti. Ma dopo quell’esperienza, la carriera di Garrett non è più decollata: nessun ruolo importante, solo qualche comparsa e poi il silenzio.
La madre ha raccontato a Tmz che negli anni seguenti il figlio ha lottato contro problemi di dipendenza, dai quali sembrava essersi ripreso. “Era stato male, ma ce l’aveva fatta”, ha detto. Tuttavia, dopo la diagnosi di herpes zoster arrivata pochi giorni prima della morte, Garrett avrebbe deciso di “automedicarsi”. Un dettaglio che la famiglia ritiene possa essere legato al decesso, anche se solo l’autopsia potrà confermare le cause.
Quando la fama si spegne troppo presto
La morte di Garrett si inserisce in una serie di tragedie che hanno colpito negli ultimi mesi le ex giovani star americane. Solo qualche settimana fa, la scomparsa di Kianna Underwood, anche lei 33enne e nota per la decima stagione della serie Nickelodeon “All That”, ha suscitato scalpore. Underwood è stata travolta da due veicoli a New York. Negli ultimi anni viveva da senzatetto nella Grande Mela, come ha raccontato una sua ex collega, Angelique Bates, in un video-appello pubblicato sui social nel 2023 per chiedere aiuto.
Non è un caso isolato. Un altro ex volto di Nickelodeon, Tylor Chase, oggi 36enne, è stato ripreso di recente in video mentre vagava per le strade di Riverside, in California. Chase, diventato famoso da bambino con la serie “Ned – Scuola di sopravvivenza”, soffre di dipendenze e ha una diagnosi di disturbo bipolare. Secondo le ultime notizie, ha accettato solo di dormire sotto il portico della casa della madre. Anche Shaun Weiss, suo ex collega in “Stoffa da campioni”, ha lanciato un appello pubblico per aiutarlo.
La fragilità dietro il successo precoce
Le storie di Garrett, Underwood e Chase mettono in luce la fragilità psicologica che spesso accompagna chi diventa famoso da bambino. Passare dall’infanzia sotto i riflettori a una vita adulta lontana dalla scena non è mai semplice. “Molti ragazzi non sono pronti a gestire il successo e poi l’oblio”, ha spiegato uno psicologo dell’Università della California al Los Angeles Times.
La madre di Garrett ha sottolineato come il figlio avesse provato più volte a ricostruirsi una vita normale dopo Hollywood. “Aveva trovato un equilibrio, ma la malattia lo ha spaventato”, ha raccontato. Ora la famiglia aspetta risposte dall’autopsia, mentre sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio da parte dei fan del film che lo aveva reso famoso.
Hollywood sotto la lente: serve più tutela
La morte prematura di Blake Garrett riaccende il dibattito sulle condizioni di chi cresce nel mondo dello spettacolo americano. Negli ultimi anni, diverse associazioni hanno chiesto più protezioni per i minori che lavorano nel cinema e in televisione. “Serve un supporto psicologico continuo”, ha detto una portavoce della Child Actors Guild. Nel frattempo, Hollywood cerca di capire come evitare che storie come quella di Garrett si ripetano.










