Home Spettacolo & TV Addio a Carlo Arturo Sigon, il geniale regista milanese che ha lasciato il segno nel cinema
Spettacolo & TV

Addio a Carlo Arturo Sigon, il geniale regista milanese che ha lasciato il segno nel cinema

Share
Addio a Carlo Arturo Sigon, il geniale regista milanese che ha lasciato il segno nel cinema
Addio a Carlo Arturo Sigon, il geniale regista milanese che ha lasciato il segno nel cinema
Share

Milano, 13 febbraio 2026 – È morto questa mattina a Milano Carlo Arturo Sigon, regista milanese di 61 anni. La notizia è stata diffusa dall’Associazione italiana registi (Air3), che ha appreso la triste notizia dalla famiglia dell’ex presidente. Sigon lascia un segno profondo nel cinema e nella pubblicità, dove è stato un punto di riferimento per anni.

Carlo Sigon, tra cinema e documentari

Milano era la sua casa, dove è nato e cresciuto. Nel corso della sua carriera ha lavorato su tanti progetti diversi, spaziando tra generi e linguaggi. Il suo nome è legato soprattutto a “La cura del gorilla”, tratto dall’omonimo romanzo di Sandrone Dazieri. Uscito nel 2006, il film vedeva sullo schermo Claudio Bisio e Stefania Rocca, mescolando ironia e noir in modo convincente e fedele allo spirito del libro.

Ma Sigon non era solo fiction. Aveva firmato anche il documentario “Zanetti Story”, realizzato insieme a Simone Scafidi. Il racconto della carriera del calciatore argentino Javier Zanetti era stato presentato a Milano nel 2015, ottenendo applausi da tifosi e addetti ai lavori. “Era un racconto sincero, senza fronzoli”, aveva detto Zanetti, “Carlo sapeva ascoltare”.

Musica e pubblicità: un regista a tutto tondo

Sigon ha diretto anche tanti videoclip musicali per grandi nomi della scena italiana, tra cui Claudio Baglioni, i veneziani Pitura Freska e Elio e le Storie Tese. “Con lui si stava bene sul set”, ha ricordato Elio in una nota, “aveva idee chiare e sapeva mettere tutti a proprio agio”.

Il suo talento si vedeva anche negli spot pubblicitari. Ha firmato campagne per marchi come Vodafone, UniCredit, LG Electronics, BMW e Conad. Spot riconoscibili per uno stile diretto e ironico, che parlava a molti senza perdere efficacia. “Carlo aveva la capacità di leggere il momento e tradurlo in immagini”, racconta un collega.

Alla guida dell’associazione registi

Dal 2017 al 2022 è stato presidente dell’Air3 – Associazione italiana registi. Un incarico che ha portato avanti con impegno, cercando di dare più forza e voce alla categoria. “Ha guidato l’associazione in anni decisivi”, si legge nel messaggio di cordoglio di Air3, “rafforzandone l’identità e costruendo legami fondamentali per i registi italiani”.

Ma chi lo conosceva parla soprattutto di un uomo diretto, generoso nel dare consigli e nel sostenere gli altri. “Sapeva incoraggiare, vedere il potenziale in chi aveva davanti e spingerlo a crescere”, scrive ancora l’associazione.

Il ricordo di amici e colleghi

La notizia della sua morte ha colpito profondamente chi gli voleva bene. Questa mattina, in via Savona, davanti al suo studio, alcuni collaboratori storici si sono fermati a ricordarlo. “Non si tirava mai indietro”, ha raccontato uno di loro, “anche quando le cose si facevano difficili”.

Sigon lascia la moglie e due figli. I funerali si terranno nei prossimi giorni a Milano, in forma privata. La famiglia ha chiesto rispetto e riservatezza.

Un’eredità fatta di immagini e umanità

In un mondo spesso segnato dalla competizione, Sigon aveva scelto la strada del confronto e della condivisione. Il suo lavoro, dai film agli spot, resta una testimonianza di ricerca e passione. Ma chi lo ha incontrato ricorda soprattutto la sua umanità. “Era uno che ti ascoltava davvero”, dice un giovane regista milanese.

Oggi la comunità dei registi perde una voce importante. Ma il suo modo di fare cinema e raccontare storie – con passione, rigore e apertura – continuerà a ispirare chi resta.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.