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Il papà di Bea chiede verità: «Voglio sapere come è morta» e richiede un consulente per l’autopsia

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Il papà di Bea chiede verità: «Voglio sapere come è morta» e richiede un consulente per l'autopsia
Il papà di Bea chiede verità: «Voglio sapere come è morta» e richiede un consulente per l'autopsia
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Bordighera, 12 febbraio 2026 – Il padre di Beatrice Rao, la bimba di due anni trovata senza vita nella sua cameretta a Bordighera lunedì mattina, chiede a gran voce di fare chiarezza sulla morte della figlia. «Voglio sapere come è morta Bea. Sono disperato», ha detto Maurizio Rao al Secolo XIX. Intanto, la madre di Beatrice, Manuela Aiello, resta in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale. L’uomo, che è detenuto da cinque mesi, ha chiesto tramite il suo avvocato di poter nominare un consulente di parte per assistere all’autopsia, prevista nei prossimi giorni.

Tragedia a Bordighera: cosa è successo davvero

La tragedia è avvenuta nella villetta di strada Morghe, sulle colline di Montenero. Lunedì mattina, poco dopo le 8, Manuela Aiello ha chiamato il 118: «Venite, mia figlia non si muove più, è nel letto», avrebbe detto al telefono. I soccorritori hanno trovato la piccola Beatrice già senza vita. Sul corpo, il medico legale Andrea Leoncini ha riscontrato numerosi lividi, abrasioni e piccole ferite, alcune anche sul volto. Segni che, secondo una prima valutazione, sembrano compatibili con un colpo inferto da un oggetto contundente.

La villetta è stata subito sequestrata. I carabinieri di Bordighera sono tornati più volte per nuovi sopralluoghi e hanno portato via diversi oggetti, nella speranza di trovare quello che potrebbe essere stato usato contro la bambina. Non sono stati resi noti dettagli ufficiali sui risultati, ma le indagini vanno avanti senza sosta.

La versione della madre non convince

Manuela Aiello, 38 anni, è accusata di omicidio preterintenzionale e ora è sorvegliata nel carcere di Pontedecimo. Lei nega ogni colpa. Ha detto agli investigatori di essere uscita di casa, lasciando le figlie da sole, e di aver trovato Beatrice in difficoltà respiratorie al suo ritorno. Secondo la sua versione, la bambina sarebbe caduta dalle scale qualche giorno prima, ma senza conseguenze gravi.

Ma le immagini delle telecamere intorno alla villetta raccontano un’altra storia: secondo gli inquirenti, Aiello non sarebbe mai uscita di casa nelle ore prima della morte della figlia. Un dettaglio che ha complicato ancora di più la sua posizione.

Il padre non si arrende: “Voglio la verità”

Maurizio Rao, padre di Beatrice, è in carcere da cinque mesi dopo la revoca dell’affidamento in prova, a seguito di una denuncia della ex compagna. Dal carcere ha incaricato il suo avvocato, Mario Ventimiglia, di seguire da vicino il caso. «Mi ha già chiesto – spiega Ventimiglia – di essere presente all’autopsia con un consulente di parte». Rao vuole capire cosa sia davvero successo nella casa dove abitavano le sue figlie.

La famiglia era in una situazione complicata: nella villetta vivevano anche le sorelle maggiori di Beatrice, di 9 e 10 anni, e un altro figlio avuto da una relazione precedente. Proprio nelle prossime settimane era fissata un’udienza per decidere l’affidamento delle tre bambine.

Bordighera sotto choc: il silenzio della città

La notizia ha scosso profondamente Bordighera. Nel quartiere di Montenero, tra vicini e commercianti, si respira incredulità e sgomento. «Non ci aspettavamo una cosa del genere», ha detto una vicina che conosceva la famiglia solo di vista. I carabinieri continuano a lavorare per ricostruire con precisione le ultime ore di vita di Beatrice e capire chi abbia responsabilità.

L’autopsia sarà decisiva per stabilire le cause esatte della morte e dare risposte ai tanti interrogativi ancora aperti. Solo quando arriveranno i risultati si potrà capire se la tragedia è stata un incidente o se dietro c’è qualcosa di più. Nel frattempo, il padre aspetta una risposta: «Voglio sapere come è morta mia figlia», ripete Rao dal carcere. Un dolore che chiede giustizia.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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