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Fincantieri e Generative Bionics: la rivoluzione dei robot saldatori umanoidi

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Fincantieri e Generative Bionics: la rivoluzione dei robot saldatori umanoidi
Fincantieri e Generative Bionics: la rivoluzione dei robot saldatori umanoidi
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Genova, 12 febbraio 2026 – Fincantieri e Generative Bionics hanno dato il via oggi a Genova a una collaborazione industriale destinata a rivoluzionare i cantieri navali italiani. Nei prossimi quattro anni, le due aziende svilupperanno insieme un robot umanoide saldatore, progettato per affiancare gli operai direttamente in fabbrica. L’obiettivo è chiaro: aumentare la sicurezza, migliorare la qualità del lavoro e rendere più sostenibile la vita in cantiere, un ambiente dove precisione e tutela delle persone sono fondamentali.

Il robot umanoide che salda accanto agli operai

Il progetto partirà con una prima fase di prova allo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. Qui nascerà un umanoide dotato di intelligenza artificiale in grado di eseguire compiti specifici di saldatura. Le due società spiegano che il robot sarà equipaggiato con strumenti avanzati per la manipolazione, sensori per “vedere” l’ambiente circostante e sistemi dedicati al controllo del cordone di saldatura. Inoltre, sarà in grado di muoversi agilmente in spazi ristretti, tipici dei cantieri navali.

“Abbiamo deciso di puntare sulla robotica avanzata perché crediamo che sia una leva fondamentale per rendere il settore più competitivo e sicuro”, ha detto un portavoce di Fincantieri. L’azienda, leader mondiale nella costruzione di navi, ha già lanciato diversi progetti pilota legati alla robotica negli ultimi anni.

Sicurezza prima di tutto: uomo e macchina insieme

Al centro della collaborazione c’è la sicurezza sul lavoro. Fincantieri e Generative Bionics sottolineano che il robot sarà pensato per lavorare fianco a fianco con i lavoratori, rispettando le normative vigenti e senza limitare gli spazi di lavoro. Insomma, il robot non sostituirà l’uomo, ma lo affiancherà, prendendo in carico le mansioni più ripetitive e pericolose, lasciando agli operai le fasi più complesse e delicate.

Il calendario è già definito: i primi test in cantiere sono attesi entro la fine del 2026, mentre l’entrata in servizio del robot è prevista nei primi due anni del progetto. Poi si lavorerà sul perfezionamento, sull’allargamento delle capacità e sulla certificazione industriale.

Innovazione che spinge la cantieristica italiana

Questa alleanza si inserisce in una strategia più ampia di innovazione tecnologica voluta da Fincantieri. Il gruppo ha fatto della robotica avanzata e dell’intelligenza artificiale un punto chiave del nuovo Piano Industriale, con l’obiettivo di aumentare le lavorazioni automatizzate. “Stiamo testando diverse tecnologie per rendere i nostri processi più efficienti e sicuri”, ha spiegato un dirigente durante la conferenza stampa.

Per Generative Bionics, realtà italiana specializzata in robot umanoidi autonomi, questa sfida apre la strada a nuove possibilità anche in altri settori. “Lavorare con Fincantieri ci dà la possibilità di mettere alla prova le nostre soluzioni in uno degli ambienti più complessi e stimolanti”, ha detto Andrea Rinaldi, CEO dell’azienda.

Come sarà il robot e cosa aspettarsi

Lo sviluppo del robot avverrà principalmente nei laboratori e nelle officine di Sestri Ponente. Il team sarà formato da ingegneri meccanici, esperti di intelligenza artificiale e tecnici specializzati nella saldatura navale. Il programma prevede anche una formazione specifica per gli operai che dovranno interagire con questo nuovo “collega robotico”.

Tra i lavoratori, l’accoglienza è stata cauta ma aperta. “Se può aiutarci a lavorare meglio e con meno rischi, ben venga”, ha detto Marco Rossi, saldatore con vent’anni di esperienza nel cantiere. Resta da vedere come cambierà la routine quotidiana quando il robot entrerà in funzione.

In ogni caso, la collaborazione tra Fincantieri e Generative Bionics rappresenta un passo concreto verso l’inserimento della robotica avanzata nell’industria navale italiana. Un percorso che, secondo gli esperti, potrà portare vantaggi non solo in termini di produttività, ma anche di qualità della vita per chi ogni giorno lavora in cantiere.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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