Rimini, 12 febbraio 2026 – Dal 4 al 6 marzo, la Fiera di Rimini ospiterà la nuova edizione di Key, l’appuntamento annuale dedicato alla transizione energetica organizzato da Italian Exhibition Group (IEG). L’evento, ormai uno dei più importanti in Europa nel settore, vedrà oltre 1.000 brand espositori, di cui circa il 32% provenienti dall’estero, e l’arrivo di più di 500 buyer ospitati e delegazioni da una cinquantina di Paesi.
Key 2026: più spazio e nuovi padiglioni
Per questa edizione, gli organizzatori hanno deciso di ampliare notevolmente la superficie espositiva, raggiungendo circa 125mila metri quadrati lordi. Un’espansione che ha portato a occupare quasi tutto il quartiere fieristico di Rimini, con 24 padiglioni divisi in sette aree tematiche: solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City. “Vogliamo offrire una panoramica completa sulle tecnologie e le soluzioni più innovative”, ha spiegato un portavoce di IEG durante la presentazione alla stampa.
Un calendario fitto di appuntamenti internazionali
Il programma è intenso: più di 150 eventi, tra cui 90 curati dal Comitato Tecnico Scientifico e 18 di respiro internazionale. Si parlerà dei temi più caldi della transizione energetica, con particolare attenzione ai nuovi modelli di investimento e alle strategie per abbattere i costi in bolletta. “L’idea è mettere a confronto istituti finanziari, aziende leader, associazioni e istituzioni”, ha spiegato il coordinatore scientifico della manifestazione.
Finanza e grandi impianti al centro della scena
Per la prima volta, Key dedica un intero padiglione agli Epc Contractor – le aziende che realizzano impianti chiavi in mano – e al tema della finanza legata alle energie rinnovabili. Una scelta che riflette quanto questi soggetti siano diventati cruciali nella costruzione di grandi impianti e sistemi di accumulo su scala industriale, soprattutto dopo le ultime aste del decreto Fer-X e l’introduzione del meccanismo dell’Energy Release. “La finanza oggi gioca un ruolo strategico”, ha ammesso un rappresentante di una delle principali società presenti in fiera.
Buyer e delegazioni da tutto il mondo
La presenza di buyer e delegazioni da circa 50 Paesi conferma la vocazione internazionale dell’evento. Gli organizzatori puntano a favorire l’incontro tra domanda e offerta a livello globale, creando opportunità concrete di business per aziende italiane e straniere. “Key è ormai un punto di riferimento per chi vuole investire nell’innovazione energetica”, ha commentato un manager tedesco incontrato nei corridoi del quartiere fieristico lo scorso anno.
Focus su innovazione e sostenibilità urbana
Tra le novità di quest’anno, grande spazio sarà dato alle soluzioni per la Sustainable City e alla mobilità elettrica. I visitatori potranno vedere da vicino prototipi, sistemi integrati e tecnologie per l’efficienza energetica nelle città. “La transizione passa anche dalla città”, ha ricordato un membro del comitato organizzatore, sottolineando come la fiera sia un’occasione importante per fare il punto sulle sfide ambientali e sulle risposte offerte dal settore.
Le sfide e le prospettive del settore
Con uno spazio espositivo mai così ampio e un calendario ricco di eventi, Key 2026 si prepara ad accogliere operatori, esperti e investitori da tutto il mondo. L’attenzione alla finanza e ai grandi impianti rinnovabili riflette le nuove priorità del settore, mentre la forte presenza internazionale conferma il ruolo dell’Italia come hub europeo per la transizione energetica. Rimini, ancora una volta, si conferma il crocevia delle energie del futuro.










