Roma, 11 febbraio 2026 – La mostra “Tesori dei Faraoni” alle Scuderie del Quirinale rimarrà aperta fino al 14 giugno 2026. La notizia è stata confermata oggi dagli organizzatori, che hanno deciso di prorogare l’evento dopo l’enorme successo registrato nei primi tre mesi. Sono stati infatti venduti 250.000 biglietti e superati i 200.000 ingressi, con visitatori arrivati da tutta Italia e anche dall’estero. Un risultato che ha sorpreso gli stessi promotori.
Un successo che non si aspettava nessuno
I numeri parlano chiaro. In soli novanta giorni, la mostra ha richiamato un pubblico continuo, con code già dalle prime ore del mattino davanti all’ingresso di via XXIV Maggio. “Siamo davvero emozionati e fieri di questo traguardo”, ha detto Fabio Tagliaferri, presidente e amministratore delegato di Ales S.p.A., la società che ha prodotto l’evento per conto del Ministero della Cultura. “La qualità dell’offerta culturale è stata riconosciuta e premiata. Non potevamo ignorare le tante richieste di chi vuole ancora visitare la mostra”, ha aggiunto Tagliaferri, spiegando che la proroga è un modo concreto per ringraziare il pubblico.
Scuole e famiglie al centro dell’attenzione
Oltre ai numeri da record, grande spazio è stato dato anche al coinvolgimento di scuole e famiglie. Secondo gli organizzatori, sono state realizzate più di 2.000 visite guidate – tutte esaurite – e circa 300 laboratori didattici per studenti e bambini. Un mix di apprendimento e partecipazione che ha colpito anche gli insegnanti. “I ragazzi sono rimasti affascinati dai reperti e dalle ricostruzioni multimediali”, racconta la professoressa Giulia Ferri di un liceo romano. “Molti mi hanno chiesto di tornare con i genitori”.
Un progetto internazionale che unisce ricerca e cultura
La mostra, curata dall’egittologo Tarek El Awady, ex direttore del Museo Egizio del Cairo, nasce da una collaborazione internazionale che coinvolge il Supreme Council of Antiquities of Egypt, il Ministero della Cultura, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero del Turismo e delle Antichità d’Egitto, la Regione Lazio e il Museo Egizio di Torino, che ha fornito consulenza scientifica. Il progetto è sostenuto da Intesa Sanpaolo ed Eni come sponsor principali, con il contributo di partner come Cotral, Urban Vision, Ferrovie dello Stato Italiane ed EgyptAir, vettore ufficiale della mostra.
Tra passato e presente: l’eredità dei faraoni
Il percorso espositivo, allestito nelle sale delle Scuderie del Quirinale, accompagna i visitatori tra statue monumentali, gioielli, papiri e oggetti di uso quotidiano provenienti dalle più importanti collezioni egizie. Un viaggio che, come spiega il curatore El Awady, “fa scoprire non solo la grandezza dei faraoni, ma anche quanto la loro eredità culturale sia ancora viva”. La mostra vuole raccontare come l’antico Egitto continui a esercitare un fascino forte sul mondo di oggi, grazie anche a installazioni multimediali e approfondimenti tematici.
Come prenotare e organizzare la visita
Con la proroga fino al 14 giugno, gli organizzatori invitano a prenotare con anticipo: “La domanda è ancora molto alta”, spiegano dalla biglietteria delle Scuderie. I biglietti si possono comprare online o direttamente in loco, ma nei giorni festivi si formano spesso lunghe code. Per scuole e gruppi ci sono percorsi dedicati e laboratori su prenotazione.
Un segnale di ripresa per la cultura a Roma
Il successo di “Tesori dei Faraoni” è un segnale importante per la rinascita della vita culturale romana dopo anni difficili. “Roma conferma di essere una capitale della cultura a livello internazionale”, ha commentato l’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Alessandra Sartori, durante una visita alla mostra. E tra i corridoi affollati delle Scuderie si sente anche il desiderio di riscoprire il passato per capire meglio il presente. Forse è proprio questo il motivo per cui l’Egitto dei faraoni continua a parlare così forte ancora oggi.










