Milano, 11 febbraio 2026 – Un giovane alla ricerca di sé stesso, segnato dalla violenza e deciso a fare i conti con il proprio passato: sono queste le corde su cui si muove “Quinn”, il cortometraggio diretto da Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi. Il film sarà presentato in anteprima internazionale alla 42esima edizione dell’European Film Festival di Lille, in programma dal 6 all’11 marzo. Protagonisti sono Costantino Seghi e Filippo De Carli, che danno volto a un ragazzo alle prese con la propria identità sessuale, vittima di un pestaggio e deciso a rintracciare chi lo ha aggredito.
Un viaggio dentro l’identità e la forza di rialzarsi
“Quinn” racconta il cammino interiore di un ragazzo che, dopo una violenza fisica, si trova a dover affrontare le sue paure più profonde e la voglia di riscatto. Distribuito da Sayonara Film, il corto è uno dei primi lavori firmati da Gm Production, la nuova divisione cinema del Gruppo Matches. Andrea Cicini, Ceo del Gruppo, ha commentato: “Partire con questo cortometraggio, che tratta un tema così attuale come la privazione della libertà, attraverso una storia originale, è un motivo di grande orgoglio”.
Il cortometraggio affronta senza eccessi la ricerca della propria identità, intrecciando una storia personale con una riflessione più ampia sulla libertà individuale. È un percorso fatto di silenzi, sguardi e gesti piccoli ma carichi di significato. La violenza subita diventa così un’occasione per interrogarsi su chi si è davvero.
Lille, un palcoscenico importante
L’anteprima a Lille è un traguardo di rilievo per la squadra di lavoro. Cristina Borsatti, responsabile di Gm Production, ha sottolineato: “Non potevamo chiedere un debutto internazionale più importante. Questo è solo il primo passo di una giovane casa di produzione che punta tutto sulle emozioni, sul coraggio e sulla sensibilità, affrontando temi che spingono a riflettere sul nostro tempo”.
Il festival francese, giunto alla sua 42esima edizione, è uno degli appuntamenti più rilevanti per il cinema indipendente europeo. Ogni anno dà spazio a opere che esplorano nuove strade nel racconto cinematografico, con un occhio di riguardo ai temi sociali e alle voci emergenti.
Un gruppo giovane con tanta voglia di raccontare
Dietro “Quinn” c’è una squadra di professionisti under 35, decisa a raccontare storie che parlano al pubblico con sincerità. La produzione ha lavorato tra Roma e Milano, alternando riprese in interni e scene in strada, spesso di notte, per restituire quell’atmosfera sospesa che attraversa il film.
Il lavoro degli attori, in particolare quello di Costantino Seghi nel ruolo principale, è stato definito “intenso e calibrato” dagli stessi registi. “Abbiamo voluto raccontare una storia senza giudizi – spiega Mangiasciutti – lasciando allo spettatore la libertà di trarre le proprie conclusioni”.
Guardando avanti: nuovi progetti in cantiere
Dopo “Quinn”, Gm Production è già al lavoro su un nuovo progetto: “Puca”, diretto da Sara Scalera, girato in pellicola e distribuito da Allegorie Distribution. Un segnale chiaro della volontà di puntare su giovani autori e storie fuori dal comune.
La presentazione a Lille non è solo un riconoscimento per quanto fatto finora, ma anche uno sguardo verso il futuro. “Siamo solo all’inizio – confida Borsatti – ma crediamo che il cinema abbia ancora molto da raccontare sulle sfide del nostro tempo”.
“Quinn” sarà proiettato nella selezione ufficiale del festival tra il 6 e l’11 marzo. Per il pubblico italiano, invece, le date di uscita o le anteprime nazionali non sono ancora state annunciate.










