Roma, 10 febbraio 2026 – Tony Renis, musicista e produttore milanese, è stato festeggiato ieri sera nella Capitale con un evento che ha riunito artisti, istituzioni e amici. Tutto in vista della 21ª edizione del Los Angeles, Italia Festival, in programma a Hollywood dall’8 al 14 marzo, proprio alla vigilia della Notte degli Oscar. Una serata di gala, tra ricordi e musica, per rendere omaggio a uno dei volti più noti della canzone italiana nel mondo.
Roma applaude Tony Renis: tra musica e ricordi
In un elegante locale poco lontano da via Veneto, il pubblico ha accolto Tony Renis con lunghi applausi. Il gala, pensato come un anticipo simbolico dell’evento hollywoodiano prodotto da Pascal Vicedomini per l’Istituto Capri nel mondo, ha visto la presenza di tanti ospiti. Tra loro, rappresentanti del Ministero della Cultura, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme ai partner come Intesa Sanpaolo, Rainbow e Givova. Non sono mancati i saluti ufficiali del Consolato Generale d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.
Durante la serata, Renis – nato nel 1938 e autore di successi come “Quando, quando, quando” – ha ripercorso alcune tappe chiave della sua carriera internazionale. “Ho avuto la fortuna di lavorare con artisti straordinari, da Celine Dion ad Andrea Bocelli”, ha raccontato, senza nascondere le difficoltà iniziali. “Non è stato sempre facile, ma la passione mi ha sempre guidato”.
Monica Guerritore e Lina Sastri: omaggi dal cuore
Uno dei momenti più emozionanti è arrivato con Monica Guerritore, attrice e regista, che ha ricevuto l’incoraggiamento di Renis per la première americana del suo film “Anna”, dedicato ad Anna Magnani. “Portare Magnani negli Stati Uniti è una grande responsabilità”, ha detto Guerritore dal palco, prima di cantare il classico romano “Er barcarolo”. Un gesto spontaneo, accolto con grande calore.
Poco dopo è stata la volta di Lina Sastri, che due anni fa aveva portato a Los Angeles il film “La casa di Ninetta” e che fu tra le prime interpreti di Magnani nel film “Celluloide” di Carlo Lizzani. Sastri ha scelto di dedicare a Renis la canzone “Era de Maggio”, ricordando che maggio è anche il mese di nascita dell’artista milanese. “Tony è un ponte tra le generazioni”, ha spiegato l’attrice napoletana, “la sua musica continua a viaggiare”.
Il documentario Rai Teche sbarca a Hollywood
L’omaggio a Tony Renis non si ferma a Roma. Il prossimo appuntamento sarà a Hollywood, dove al Los Angeles, Italia Festival verrà presentato un documentario prodotto da Rai Teche interamente dedicato a lui. Il festival – guidato dalla produttrice Raffaella De Laurentiis con la collaborazione di Filippo Puglisi Alibrandi – si conferma una delle vetrine più importanti per il cinema e la cultura italiana negli Stati Uniti.
Secondo gli organizzatori, il documentario racconterà non solo la carriera musicale di Renis, ma anche il suo ruolo di produttore e talent scout. “Abbiamo raccolto testimonianze da tutto il mondo”, ha spiegato Vicedomini durante la serata romana. “Renis è una parte fondamentale della nostra storia artistica”.
Italia e Stati Uniti uniti dalla musica
Il Los Angeles, Italia Festival, arrivato alla ventunesima edizione, si terrà dall’8 al 14 marzo nella celebre cornice di Hollywood Boulevard. L’iniziativa è sostenuta dal Ministero della Cultura e gode del patrocinio delle principali istituzioni italiane all’estero. Tra gli eventi in programma ci sono anteprime cinematografiche, incontri con registi e attori, masterclass dedicate ai giovani talenti.
Per Tony Renis – che negli Stati Uniti ha trovato una seconda casa artistica – è un ritorno carico di significato. “Ogni volta che torno a Los Angeles sento l’energia della città”, ha confidato ieri sera. “Ma le radici restano qui, tra Roma e Milano”. Un legame che la serata romana ha voluto sottolineare ancora una volta: tra passato e futuro, tra Italia e America, la musica di Renis continua a unire mondi diversi.










