Pertosa (Salerno), 10 febbraio 2026 – Dopo la pausa annuale dedicata alla salvaguardia dell’ecosistema, le Grotte di Pertosa-Auletta riapriranno al pubblico sabato 14 febbraio. A darne notizia è la Fondazione MIdA, che da sempre si occupa della gestione di questo straordinario complesso speleologico nel cuore del Salernitano. Con la riapertura prende il via anche la nuova stagione dei Musei Integrati dell’Ambiente (MIdA), inaugurata con un evento speciale che vedrà protagonista il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, primo ricercatore del CNR.
Riapertura tra tutela e scienza: il fiume sotterraneo torna a vivere
Alle 11, nell’Antro delle Grotte, Tozzi sarà il primo a “traghettare” simbolicamente il fiume sotterraneo Negro. Un gesto dal forte valore simbolico, che segna l’inizio ufficiale delle visite e richiama l’attenzione sull’importanza ambientale e culturale del sito. La Fondazione sottolinea come questo momento sia anche un invito a riflettere sulla fragilità degli ambienti carsici. “Le grotte sono un laboratorio naturale unico”, ha ricordato Tozzi, “e prendersene cura è una responsabilità che riguarda tutti noi”.
La riapertura segue settimane di controlli e lavori tecnici. Nei prossimi mesi, spiegano gli organizzatori, verranno riaperte gradualmente alcune parti del complesso, interessate da interventi di messa in sicurezza e dall’aggiornamento dell’illuminazione. L’obiettivo è offrire una visita più ricca, senza però mai perdere di vista il rispetto dell’ambiente.
Musei più vivi che mai: nuove scoperte e percorsi per tutti
Con la riapertura delle grotte tornano anche i musei del sistema MIdA. Il Museo del Suolo di Pertosa resta un punto di riferimento per la divulgazione scientifica, con attività pensate per scuole e famiglie. Il Museo Speleo-Archeologico riapre dopo un restyling che ha portato nuove scoperte in mostra. Tra queste, ritrovamenti archeologici recenti che raccontano la presenza umana nell’area fin dal II millennio a.C.
“La sfida è rendere il museo più accessibile e coinvolgente”, spiega Francesca Santoro, direttrice scientifica del MIdA. Tra le novità, installazioni multimediali e nuovi reperti provenienti dagli scavi degli ultimi anni, che offrono un quadro aggiornato della storia delle grotte e delle ricerche in corso.
San Valentino e “Il Bacio”: un amore che dura nel tempo
Non è un caso che la riapertura cada il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Da tempo, le Grotte di Pertosa-Auletta sono legate all’immaginario dell’amore grazie alla formazione naturale chiamata “Il Bacio”: due stalattiti che si sfiorano come in un abbraccio eterno. Un richiamo che ogni anno attira coppie e visitatori curiosi.
“Le grotte hanno sempre un’aura di mistero e fascino”, racconta un operatore turistico locale, “e San Valentino è diventato un appuntamento fisso per chi vuole vivere un’esperienza diversa dal solito”. Il giorno della riapertura sono in programma visite guidate a tema e iniziative dedicate alle coppie.
Un gioiello unico in Italia e in Europa
Le Grotte di Pertosa-Auletta sono un caso unico in Italia e in Europa. Qui è possibile navigare un fiume sotterraneo su piccole barche, accompagnati dalle guide del sito. Ma non è tutto: il complesso custodisce anche i resti di un antico villaggio palafitticolo del II millennio a.C., testimonianza rara e preziosa della presenza umana in epoca preistorica.
Gli esperti del CNR sottolineano come “la combinazione tra ambiente naturale e patrimonio archeologico renda le grotte un punto di riferimento a livello internazionale”. Ogni anno migliaia di visitatori – tra scuole, famiglie e studiosi – scelgono Pertosa per scoprire questo intreccio di storia e natura da vicino.
Stagione 2026: tra eventi, laboratori e nuove sfide
La nuova stagione si annuncia intensa. Oltre alle visite tradizionali, sono in programma laboratori, conferenze e eventi culturali. La Fondazione MIdA punta a stringere ancora di più i rapporti con università e centri di ricerca, per avviare nuove campagne di studio all’interno delle grotte.
“Vogliamo che le Grotte di Pertosa-Auletta restino un punto di riferimento per la diffusione della cultura scientifica e la valorizzazione del territorio”, dice Michele Di Benedetto, presidente della Fondazione. Le prenotazioni per le visite sono già aperte sul sito ufficiale.










