Torino, 10 febbraio 2026 – Iren Mercato Spa e Statkraft, il più grande produttore europeo di energie rinnovabili, hanno messo nero su bianco un nuovo contratto decennale per la fornitura di energia eolica. L’accordo è stato firmato oggi a Torino, nella sede di Iren, e rafforza una collaborazione iniziata nel gennaio 2025, che finora si concentrava sull’energia solare. L’obiettivo è chiaro: assicurare ai clienti una fornitura sempre più 100% green, in linea con la transizione energetica.
400 GWh all’anno di energia eolica per spingere la transizione
Il nuovo Power Purchase Agreement (PPA) prevede la fornitura di 400 GWh di energia rinnovabile ogni anno. Statkraft integrerà così la produzione interna di Iren, che già gestisce impianti idroelettrici, fotovoltaici ed eolici. Questo permetterà a Iren di offrire ai clienti retail — famiglie e piccole imprese — un servizio completamente sostenibile.
“Questo accordo rappresenta un passo avanti in un percorso strategico che vede Iren e Statkraft lavorare insieme per una transizione energetica concreta e diversificata”, ha detto Gianluca Bufo, amministratore delegato di Iren. “Aggiungere l’energia eolica al mix ci dà un portafoglio più solido e complementare rispetto a quello che produciamo internamente”, ha aggiunto Bufo, sottolineando che l’intesa rientra “negli obiettivi del nostro piano industriale”, con l’ambizione di rafforzare il ruolo di Iren come leader nella sostenibilità territoriale.
Statkraft: “Punta di diamante nella transizione italiana”
Dall’altra parte, Statkraft ribadisce l’importanza dell’accordo. Bernardo Ricci Armani, country manager per l’Italia, ha parlato di “un traguardo importante per i nostri Corporate PPA”, e ha sottolineato come l’inserimento dell’energia eolica confermi la “leadership nella transizione energetica italiana e nel mercato delle soluzioni a lungo termine”. Per Ricci Armani, questa partnership porterà “affidabilità e flessibilità a imprese e territori”, due fattori chiave in un settore in rapido cambiamento.
Secondo fonti interne, il contratto offre condizioni flessibili per la fornitura, con la possibilità di adattare i volumi alle esigenze stagionali. Non è un dettaglio da poco, visto che le rinnovabili stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel mix energetico europeo, e serve bilanciare bene produzione e domanda.
Iren punta sulla decarbonizzazione e l’impatto sul territorio
Per Iren, che ha fatto grandi investimenti negli ultimi anni in impianti idroelettrici, fotovoltaici ed eolici — come quelli piemontesi di Montalto Dora o i parchi solari in Emilia — questo accordo con Statkraft è un altro passo verso la decarbonizzazione. Il piano industriale 2025-2030 prevede infatti di aumentare la quota di energia rinnovabile nel mix complessivo, con l’obiettivo di tagliare progressivamente le emissioni dirette.
“Solo così rispondiamo alle richieste di clienti e istituzioni locali”, ha confidato un dirigente Iren presente alla firma. “La domanda di energia verde cresce di continuo, soprattutto tra le aziende che puntano sulla sostenibilità come fattore competitivo”.
Il mercato dei PPA in Italia: crescita e sfide
Il mercato dei Power Purchase Agreement in Italia sta vivendo una crescita importante. Secondo il Politecnico di Milano, nel 2025 sono stati firmati oltre 2 TWh di nuovi contratti a lungo termine tra produttori e grandi consumatori. Sempre più utility, gruppi industriali e operatori stranieri come Statkraft sono coinvolti in questa tendenza.
Ma non mancano le incognite. Prezzi dell’energia volatili, difficoltà nelle autorizzazioni per nuovi impianti e incertezze normative sono problemi che molti operatori segnalano. “Serve stabilità nelle regole”, ha ammesso Ricci Armani, “perché senza quella diventa impossibile pianificare investimenti su più anni”.
Energia pulita: obiettivi europei e sfide locali
L’intesa tra Iren e Statkraft si inserisce nel quadro degli obiettivi europei per il 2030: tagliare le emissioni del 55% rispetto al 1990 e arrivare ad almeno il 42,5% di energia da fonti rinnovabili. In Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria — regioni dove Iren è presente da sempre — la sfida è trasformare questi numeri in progetti concreti, capaci di portare lavoro e benefici ambientali.
“Non basta parlare di transizione”, ha detto Bufo a margine della firma. “Servono investimenti veri, partnership solide e una visione industriale che metta insieme ambiente ed economia”. Su questo terreno, la collaborazione con Statkraft sembra destinata a durare ancora a lungo.










